Atto di pirateria: l'Estelle è stata fermata

Nena News
20.10.2012
http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=38263&typeb=0&L-ESTELLE-E-STATA-FERMATA

L'ESTELLE E' STATA FERMATA

Alle 10:15 di questa mattina navi israeliane hanno abbordato la nave diretta a Gaza. Seguite Nena News per gli aggiornamenti 

DALLA REDAZIONE

Aggiornamento: l'Estelle è stata costretta a dirigersi verso il porto di Ashdod mentre l'equipaggio sembra essere in stato d'arresto. Intanto la marina militare fa sapere che la nave è stata abbordata pacificamente e senza violenza. Una conferenza stampa si terra questo pomeriggio alle 13:30 a Gaza per esprimere solidarietà con i passeggeri dell'Estelle.


                              estelle05


Alle 10:15 di questa mattina la nave partita dalla Svezia e diretta a Gaza per rompere l'embargo imposto da Israele è stata affiancata da 5 o 6 navi israeliane. Secondo le prime notizie soldati israeliani mascherati avrebbero tentato di salire a bordo. Gli attivisti sembrerebbero essere in stato d'arresto.

L'Estelle si trova in acque internazionali, ad oltre 30 miglia nautiche da Gaza. Israele aveva annunciato nei giorni scorsi la netta contrarietà a lasciar arrivare la nave nella Striscia. Pressioni erano state fatte direttamente sui governi dei membri dell'Estelle ed in particolare sul governo svedese. Sulla nave anche 5 parlamentari di Grecia Svezia Norvegia e Spagna.

Israele negli ultimi giorni si era rivolto anche all'ONU, avvertendo l'organizzazione che in mancanza di un suo intervento avrebbe provveduto da solo a fermare l'Estelle, creando una certa preoccupazione tra gli attivisti che ricordano ancora molto bene l'attacco israeliano alla prima Freedom Flottilla, la Mavi Marmara, quando oltre 9 attivisti furono uccisi in acque internazionali. Ancora nessuno per quell'attacco è stato condannato.

Aggiornamento:Un comunicato dell'esercito afferma che il raid è stato condotto "in conformità al diritto internazionale."

Aggiunge inoltre che le forze della marina hanno proceduto secondo le direttive del governo israeliano "dopo tutti i tentativi di impedire alla nave di raggiungere la Striscia di Gaza sono stati effettuati, sia attraverso il contatto diretto sia per via diplomatica, ma senza alcun risultato."

"L'abbordaggio è stato effettuato solo dopo numerose chiamate ai passeggeri a bordo, a causa della loro mancanza di volontà di cooperare e dopo aver ignorato le chiamate di cambiare rotta, la decisione è stata quindi di salire a bordo della nave e condurla al porto di Ashdod".

L'esercito ha detto le sue forze hanno preso misure per garantire la sicurezza dei passeggeri senza usare la usare la forza. I passeggeri "sono stati seguiti ed stato offerto loro cibo e bevande."

Aggiornamento: Su istruzioni del ministro Giulio Terzi, l'ambasciata italiana a Tel Aviv si e' immediatamente attivata e, in raccordo con la Farnesina, segue costantemente l'evolversi della situazione per assicurare ogni assistenza affinché venga garantita l'incolumità del nostro connazionale che risulta imbarcato sulla Flotilla". Lo afferma una nota della Farnesina dopo l'abbordaggio della Estelle da parte della Marina israeliana.

                                      estelle notturna                

                     Una immagine notturna della "Estelle" nel porto di Ashdod (foto Tsafrir Abayov/Flash90)

Gerusalemme, 21 ottobre 2012, Nena News - Per il premier israeliano Benyamin Netanyahu, la missione per Gaza della nave pacifista "Estelle" della Freedom Flotilla, sarebbe stata solo una «provocazione». Non la pensano allo stesso modo migliaia di sostenitori della nuova iniziativa contro il blocco della Striscia di Gaza che si preparano ad organizzare manifestazioni di protesta contro l'arrembaggio avvenuto in acque internazionali della "Estelle" attuato ieri dai commando israeliani e raduni in diverse città europee.

In Italia il Coordinamento nazionale Freedom Flotilla terrà un presidio davanti Palazzo Chigi per martedì 23 ottobre, dalle ore 17. Lo ha annunciato la coordinatrice, Patrizia Cecconi. «Il nostro coordinamento - ha spiegato Cecconi - ha attivato l'Unità di Crisi della Farnesina, come legittimo e doveroso in quanto a bordo c'è anche un nostro concittadino (Marco Ramazzotti Stocken, ndr), ed abbiamo avuto come risposta ufficiale che "l'ingresso via mare nella Striscia comporta, come noto, una violazione della vigente normativa israeliana"»

«Dobbiamo intendere - ha proseguito la portavoce - che il nostro Ministero degli Affari Esteri riconosce la vigente normativa israeliana come superiore alle norme del diritto italiano? E, cosa ancor più grave, al di sopra delle norme del diritto internazionale?».

«Ora il ministro Terzi - ha continuato Cecconi - ha garantito che si attiverà per l'incolumità fisica del nostro concittadino. Non ci basta, noi vogliamo che vengano rispettati i suoi e i nostri diritti e che lo Stato italiano non s'inchini a diktat che mortificano il diritto universale. Già una decina di parlamentari italiani si sono espressi a favore della missione della "Estelle" accanto a decine di parlamentari di altri paesi europei».

«Questo ci conforta - ha concluso Lecconi - perché noi crediamo fermamente che ci sia un passaggio diretto tra le violazioni che toccano il mondo del lavoro e quelle che toccano il mondo dei diritti».

Protestano anche alcuni parlamentari italiani, dell'Idv e del Pd che nei giorni scorsi avevano sostenuto, firmando un documento, la missione della Freedom Flotilla. «Chiediamo al ministero degli Esteri di darci, al più presto, garanzie sullo stato di salute del nostro connazionale Marco Ramazzotti Stockel e degli altri attivisti che si trovano a bordo dell'imbarcazione battente bandiera finlandese», dice il presidente vicario dei deputati dell'Idv Fabio Evangelisti.

«Estelle, che sul ponte espone uno striscione dedicato a Vittorio Arrigoni, l'italiano ucciso lo scorso anno a Gaza e impegnato per la Freedom Flotilla - aggiunge Evangelisti - è salpata da Napoli il 6 ottobre scorso alla volta della Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese. Vorremmo sapere se il blocco dell'imbarcazione è avvenuto in acque internazionali o in acque territoriali israeliane. Chiediamo altresì alla diplomazia internazionale di mettersi in moto per evitare esiti drammatici della vicenda così come avvenne il 31 maggio di due anni fa quando nove attivisti turchi vennero uccisi a bordo di una nave della Freedom Flotilla».

Nonostante le proteste i passeggeri della «Estelle» rimangono in stato di arresto. Si tratta di una ventina fra attivisti di vari paesi del mondo e parlamentari europei. Tutti saranno espulsi nelle prossime ore con la motivazione di essere entrati «illegalmente» in Israele anche se vi sono stati portati con la forza dai militari dello Stato ebraico. Tutti tranne i tre cittadini israeliani tra i quali lo studente Elik Elhanan.

I passeggeri negano che tutto si sia svolto senza violenza come affermano le autorità israeliane. I cittadini internazionali sono stati portati tutti presso la base dell'Unità Oz ad Holon [cittadina a sud est di Tel Aviv]. L'avvocato Gabi Lasky - fanno sapere attivisti israeliani - ha avuto modo di incontrarli. I tre israeliani sono stati portati alla stazione di polizia di Ashdod per essere interrogati. Yonathan Shapira è riuscito a parlare con sua madre e ha raccontato di una dura violenza della marina israeliana, la quale avrebbe fatto uso sui civili anche del "Taser", una pistola che emana una scossa elettrica che tramortisce.

 

I tre israeliani e il portavoce svedese rimangono in arresto. Netanyahu: "Non c'è crisi a Gaza. Andate in Siria". I presidi pro-Flotilla in Italia
                               estelle07

Roma, 22 ottobre 2012, Nena News - Prosegue l'odissea della Estelle bloccata sabato in acque internazionali dalla Marina israeliana con cinque navi da guerra, abbordata e condotta nel porto di Ashdod.

Ieri è stato rilasciato e rispedito in Italia l'attivista Marco Ramazzotti Stockel, mentre rimangono in stato di arresto i tre attivisti israeliani Yonathan Shapira, Elik Elhanan e Reut Mor: il giudice Orit Hadad li ha definiti "attivisti di pace", affermando nell'udienza preliminare di ieri di non poterli giudicare colpevoli di alcun crimine. Ma nonostante ciò, la detenzione è stata prolungata di altri tre giorni. Insieme al portavoce di Ship to Gaza, Dror Feiler (considerato da Tel Aviv cittadino israeliano pur avendo ottenuto la cittadinanza svedese quattro decenni fa), sono accusati di aver aiutato il nemico, di aver istigato alla violenza e alla rivolta e di non aver rispettato il divieto di ingresso a Gaza.

Feiler è stato separato ieri dagli altri cittadini svedesi, nonostante abbia rinunciato da tempo alla cittadinanza israeliana in segno di protesta con le politiche d'occupazione coloniali di Israele. È accusato degli stessi crimini di Shapira, Mor e Elhanan.

Yonathan è comunque riuscito a rilasciare alcune dichiarazioni. In un video pubblicato ieri dal sito d'informazione israeliano Ynet, Shapira ha raccontato l'assalto perpetrato dalla Marina di Tel Aviv la mattina di sabato scorso: "A cinque miglia dal confine tra acque internazionali e acque nazionali israeliane, cinque navi da guerra, un aereo e dieci piccole barche ci hanno abbordato. Decine di soldati mascherati sono saliti sulla nostra nave e hanno fermato 30 attivisti. Ad Elik hanno sparato con la pistola Taser in varie parti del corpo".

Critico contro Israele anche l'Iran. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Ramin Mehmanparast, ha denunciato il raid della Marina israeliana contro il veliero finlandese: "È stato un atto di pirateria e una violazione dei diritti umani".

In casa israeliana, il premier Netanyahu risponde per le rime, ringraziando l'IDF per il lavoro svolto e invitando gli attivisti per i diritti umani a veleggiare verso la Siria: "Chi era nella nave sa che non c'è alcuna emergenza umanitaria a Gaza - ha detto il primo ministro - Tutto è stato organizzato per provocare e sporcare il nome di Israele. Se i diritti umani sono così importanti per questi attivisti, dovrebbero andare in Siria".

L'esercito, intanto, prosegue nell'affermare che a bordo della Estelle non c'erano gli aiuti umanitari dichiarati dall'equipaggio: "Il loro obiettivo non era fornire aiuti umanitari a Gaza - ha commentato il ministro della Difesa israeliano, Barak - ma screditare il Paese.

In un video pubblicato ieri su YouTube si vedono i minuti precedenti all'assalto: alcuni soldati israeliani da una piccola barca gridano agli attivisti di fermarsi, mentre circondano la Estelle.
Video: http://www.youtube.com/watch?v=vBYmIXaQs9U&feature=share

 

Invitiamo chi si trova a Milano, Roma o Firenze a partecipare ai presidi a favore e a sostegno della Estelle, contro il blocco criminale della Striscia di Gaza:

- oggi a Milano alle ore 17.30 davanti a Palazzo Marino
- domani a Roma alle 17 davanti a Palazzo Chigi
- domani a Firenze alle 17 in Piazza della Repubblica

 


Presto nuovi aggiornamenti.