Risposta del Movimento BDS al Moderatore della Chiesa Valdese

 MOVIMENTO BDS - ITALIA

Le ragioni della Campagna per la sospensione dell'8 per mille alla Chiesa Valdese:
risposta alla Moderatora della Tavola Valdese

 

Riguardo all’articolo della moderatora della Tavola Valdese Maria Bonafede pubblicato il 25 aprile, in merito alla campagna per la sospensione dell’8 per mille alla Chiesa valdese, il Movimento BDS Italia ritiene necessario puntualizzare alcuni aspetti della questione.
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Non abbiamo promosso un boicottaggio nei confronti della Chiesa Valdese. Abbiamo promosso una sospensione dell’8 per mille per questo anno semplicemente perché non vogliamo che i nostri contributi vengano utilizzati per finanziare il Centro Peres e i suoi progetti. 

Qualche mese fa abbiamo saputo che la Chiesa Valdese, attraverso i fondi dell'8 per mille, intende continuare a finanziare il progetto del Centro Peres “Saving Children” per l’anno in corso, giustificando questa decisione con la volontà di permettere la cura di bambini palestinesi malati in ospedali israeliani. Il progetto sembra del tutto nobile e generoso, ma la realtà si presenta molto differente per le ragioni efficacemente sintetizzate dall’ex vice sindaco di Gerusalemme Meron Benvenisti: “Nellattività del Centro Peres per la Pace non cè nessuno sforzo palese compiuto per un cambiamento dello status quo politico e socio-economico
nei Territori Occupati, ma proprio lopposto: gli sforzi sono fatti per addestrare la popolazione palestinese ad accettare la sua inferiorità e prepararla a sopravvivere sotto le costrizioni imposte da Israele per garantire la superiorità etnica degli ebrei”. 

A partire da gennaio c’è stato un fitto scambio di messaggi con la Chiesa valdese, culminato con un incontro l'8 marzo a Roma con la Tavola Valdese in cui abbiamo esposto le ragioni della nostra richiesta di non finanziare il Centro Peres e il progetto “Saving Children”, presentando anche un dettagliato dossier in cui sono illustrate le motivazioni di tipo tecnico, etico e politico a sostegno di questa scelta. L'incontro ci ha permesso anche di promuovere la presentazione di alcuni progetti palestinesi in campo sanitario. 

Si era aperto quindi un dialogo che avrebbe dato modo alla Tavola Valdese di considerare in poche settimane tutte le nostre ragioni e valutazioni sul Centro Peres. Infatti ci è stato confermato che una decisione in merito sarebbe stata presa da li a poco. 

In realtà dopo un mese e mezzo, abbiamo saputo che la decisione sarà presa a luglio, cioè dopo il termine ultimo per la presentazione delle denunce dei redditi. Per questo chiediamo la sospensione per quest’anno della destinazione dell’8 per mille alla Chiesa Valdese, in attesa del responso finale sul progetto “Saving children”. 

Non si tratta di una “campagna contro una confessione religiosa”, come afferma Bonafede: semmai si tratta di un sostegno per una difficile decisione dovuta probabilmente a diverse posizioni in seno alla Chiesa. Non abbiamo bisogno di individuare obiettivi “facili” verso una Chiesa, dato che molti di noi hanno sempre riconosciuto ai valdesi una particolare attenzione e correttezza nell’uso dei fondi dell’8 per mille. Ma ribadiamo che non vogliamo che i nostri soldi arrivino al Centro Peres. 

Speriamo che questa vicenda si risolva nel migliore dei modi, e che il dialogo con la Chiesa Valdese possa continuare in termini costruttivi e nella più sincera stima reciproca. 

Movimento BDS Italia