Lettera di El Haj Wissam all'amico e compagno Vittorio Arrigoni

Pubblicata da Europe Solidarie
17.04.2011

http://www.europe-solidaire.org/spip.php?article21111

Sono palestinese e mi chiamo Vittorio.

«Vic, come promesso, canterò Ounadikum mettendo una croce sulla tua tomba» 

lettera di El HAJ Wissam, amico e compagno di Vittorio Arrigoni  

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Care compagne e cari compagni, 

abbiamo subito dei duri colpi che hanno ucciso due nostri compagni, Juliano prima e Vic successivamente. Ciò ci ha sconvolto e traumatizzato profondamente. Siamo in molti a cercare risposte alle domande legittime sull’identità dei responsabili di questi due crimini. Il fatto che Juliano avesse ricevuto minacce da parte di palestinesi o che Vittorio sia stato rapito e ucciso da palestinesi, ha fatto sì che molti tra noi rifiutassero l’idea che i responsabili potessero essere dei palestinesi e hanno cercato la pista israeliana che spiegasse queste due vicende, visto che questi due crimini fondamentalmente non servono che all’occupante, da diversi punti di vista. Ciò ci porta, tutti, a una serie di domande e comunque deve essere qualcun altro a trovare gli autori di questi crimini, non è compito nostro, ma delle autorità palestinesi (nonostante tutte le critiche che rivolgo a queste stesse autorità).

Quando Juliano Mer Khamis, o Vittorio hanno scelto la loro palestinità e sono stati uccisi nella lotta hanno fatto la loro scelta di campo, anche gli autori del crimine hanno fatto la loro scelta di campo. Se i criminali sono nati palestinesi, israeliani, cinesi, o qualunque sia la loro nazionalità, la loro religione o il colore della loro pelle, essi hanno scelto di essere nemici della causa palestinese, la causa per la quale i nostri compagni hanno vissuto. Se i loro assassini sono veramente palestinesi di nascita e criminali per ragioni ideologiche, politiche o altro; e/o siano stati teleguidati da Israele o da qualunque altra forza nemica della causa della giustizia e della liberazione; essi sono nemici di ognuno di noi. 

I salafiti? 

I gruppi salafiti a Gaza sono stati accusati, in un primo tempo, dell’assassinio di Vic, ma chi sono? E sono i veri autori del crimine? Come abbiamo già detto, i nemici della causa non sono palestinesi, perché la Palestina è una scelta di lotta per la giustizia e la libertà. Ahimè, anche se i salafiti jihadisti di Gaza non fossero responsabili di questo specifico crimine, l’assassinio di Vic, essi hanno comunque attaccato i palestinesi di Gaza: feste matrimoniali, parrucchieri, caffè, strutture associative e anche militanti di Hamas o del Jihad Islamico.

Questi gruppi hanno già provocato dei morti in Palestina e sono pronti ideologicamente e dal punto di vista organizzativo ad andare oltre. Sono nostri nemici sia che siamo palestinesi di nascita o per il nostro impegno e dobbiamo continuare a lottare contro tutti i nemici della nostra causa.

Oggi, un compagno è caduto in combattimento. Riaffermiamo il nostro impegno verso la sua causa, sapendo che il nostro ruolo non è di condannare la sua morte, ma di non giustificarla verso noi stessi. Uno dei nostri è caduto in combattimento e noi che restiamo dobbiamo levare la bandiera: questa bandiera colpita dal nemico, qualunque sia la sua identità.

E al mio caro Vic, come promesso, canterò Ounadikum mettendo una croce sulla tua tomba. 

El HAJ Wissam 

(traduzione dal francese di Cinzia Nachira)