Ultima fermata Gaza

 

Noam Chomsky e Ilan Pappé – Ultima fermata Gaza

Dove ci porta la guerra di Israele contro i palestinesi.

PONTE ALLE GRAZIE – 2010

         chomsky-pappe

 

<<Due tra i più attrezzati e acuti critici della politica israeliana in Palestina, lo storico israeliano Ilan Pappé e il grande linguista statunitense Noam Chomsky, uniscono gli sforzi con l’obiettivo di destare un n umero sempre più ampio di coscienze ma anche di offrire spunti di riflessione e nuove conoscenze al lettore più esperto.
Non solo è ricostruita criticamente la storia del conflitto, il cui episodio chiave – la Nakba del 1948 – viene reinterpretato da Pappé come un vero e proprio caso di pulizia etnica, ma si leggono con strumenti e argomenti irreperibili sui nostri media la natura e le conseguenze degli attacchi a Gaza del 2008 e 2009 e dell’assalto alla <<Flottiglia della Libertà>> del 2010; si discute il ruolo che hanno sempre svolto gli Stati Uniti, anche oggi sotto l’amministrazione di Obama, nell’avallare l’illegale politica israeliana di colonizzazione dei territori occupati; si prospettano i vari scenari di pace, a partire dalla proposta di un unico Stato binazionale avanzata tra gli altri da Pappé e, più prudentemente, dallo stesso Chomsky.
Il conflitto arabo-israeliano è una miccia accesa nel cuore del Mediterraneo e coinvolge i destini del mondo.
Per questo, Ultima fermata Gaza è un libro impedibile per chiunque voglia esserne informato e desideri una sua pacifica ed efficace soluzione.>> 

Noam Chomsky (1928), professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology, è fondatore della grammatica generativo-trasformazionale e i suoi studi costituiscono uno dei vertici della linguistica contemporanea. E’ inoltre da sempre impegnato in una severa critica all’imperialismo statunitense e alle distorsioni del sistema dei media. 

Ilan Pappé , nato ad Haifa nel 1954 da genitori ebrei sfuggiti alla persecuzione nazista, si è laureato alla Hebrew University e ha conseguito il dottorato a Oxford. Nel 2005 ha sostenuto il boicottaggio (incluso quello accademico) di Israele e per questo, dopo aver insegnato per anni ad Haifa, si è dovuto trasferire in Gran Bretagna, all’Università di Exeter.
Tra le sue opere tradotte in italiano, Storia della Palestina moderna. Una terra, due popoli (Einaudi 2005) e La Pulizia etnica della Palestina (Fazi, 2