Il muro di acciaio egiziano

Almasryalyoum
01.12.2010

http://www.almasryalyoum.com/en/news/exclusive-gaza-wall-be-completed-month-says-new-wikileaks-cable

 

Esclusico: Al confine con Gaza, il muro sarà terminato questo mese, secondo le nuove indiscrezioni di Wikileaks

di Lina Attalah

Il muro sotterraneo in acciaio costruito dall'Egitto sul confine con Gaza, ha un valore di 40 milioni di dollari e dovrebbe essere completato nel dicembre 2010, ha rivelato una comunicazione dell'Ambasciata degli Stati Uniti. La comunicazione è trapelata esclusivamente ad Al-Masry Al-Youm.

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Il muro, che il governo egiziano dichiara essere volto a frenare il contrabbando tra l'Egitto e la Striscia di Gaza assediata, fino ad oggi è stato avvolto nel segreto.

 

 

La comunicazione, del 20 dicembre 2009, fu inviata dall'ambasciata statunitense al Cairo al segretario di Stato a Washington DC, e in copia all'ambasciata americana a Tel Aviv, al console americano a Gerusalemme, al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, e al Consiglio di sicurezza nazionale alla Casa Bianca. 

La comunicazione rivela che il muro è stato costruito con soldi del governo egiziano, mentre il sistema di rilevazione del tunnel è stato finanziato e costruito dagli Stati Uniti. 

Nel documento, l'ambasciata statunitense al Cairo riconosce gli sforzi dell'Egitto per combattere il contrabbando con l'installazione del muro in acciaio, la cui costruzione è iniziata nel 2009 e che prosegue la sistemazione di un sistema di rilevazione delle attività sotterranee. 

"Fin dall'inizio dell'anno, il MOD [Ministry of Defence] aveva spesso discusso con noi di questo progetto, ma solo recentemente ha ricevuto le lamiere di acciaio ondulato", recita il documento. "Non si sa, tuttavia, se il muro sarà efficace a scoraggiare il contrabbando sul lungo periodo, poiché le lastre di acciaio usate come materiale da costruzione della base possono essere tagliate con un utensile sul tipo della fiamma ossidrica." 

Il documento riferisce di notizie di stampa internazionali, regionali e locali che criticano il muro in quanto simbolo del sostegno egiziano alla sicurezza di Israele, definendole come “affermazioni erronee in quanto ritengono il muro un progetto finanziato dagli Stati Uniti" 

Il documento rivela anche che gli Stati Uniti hanno fornito il supporto tecnico per l'installazione del sistema di rilevazione dei tunnel, che avrebbe dovuto essere ultimato dall'US Army Corps of Engineers e consegnato ai militari egiziani nell'aprile 2010. 

Secondo il documento, il Foreign Military Financing degli Stati Uniti, ha finanziato il sistema di rilevazione dei tunnel che è stato fondamentale per individuare da 2 a 3 tunnel al giorno. 

Il documento afferma che prima dell'installazione del sistema, l'Egitto era stato solo in grado di scoprire e distruggere piccole gallerie. Anche se le capacità dell'Egitto sono migliorate, con il nuovo sistema di rilevazione, l’informativa afferma che rimangono alcuni difetti. 

"Mentre questi sforzi hanno raggiunto alcuni successi a breve termine, hanno dimostrato però con chiarezza quali sono le sfide di lungo periodo alla capacità dell'Egitto di combattere il contrabbando di armi. I recenti danni ad alcune delle attrezzature connesse al sistema di rilevazione dei tunnel sembrano essere stati inflitti intenzionalmente, anche se non è chiaro da chi ", afferma il documento. 

Durante precedenti visite al Sinai, fonti locali hanno riferito ad Al-Masry Al-Youm di tentativi dei contrabbandieri di attaccare il muro. 

Il documento prosegue affermando che il danno alle telecamere utilizzate per mappare le gallerie non è il risultato di un guasto tecnico. "Non è noto chi abbia inflitto il danno o perché. Le telecamere erano sotto il controllo della Tunnel Detection Unit del MOD, ma vi avevano accesso anche le guardie di confine e i contrabbandieri stessi" 

Il documento aggiunge che è stata richiesta un'indagine completa sulle attrezzature danneggiate, così come delle misure supplementari di sicurezza 

"Il BTADS (sistema di individuazione delle attività dei tunnel di confine), comunque, è solo uno strumento. Per essere efficace nel contrastare il contrabbando, l'Egitto deve utilizzare le informazioni sulle posizioni dei tunnel e sulle attività per identificare e smantellare le reti di contrabbando", aggiunge il documento, suggerendo la necessità di maggiori sforzi egiziani per frenare l'attività di contrabbando. 

La comunicazione menziona anche una richiesta da parte del Ministero della Difesa egiziano di un finanziamento aggiuntivo per le operazioni del BTADS. 

Il documento ricorda che funzionari Usa sono in contatto con fonti non-ufficiali nel Sinai, dicendo che "testimonianze aneddotiche da contatti nel nord del Sinai ... sembrano indicare che il maggiore impegno dell'Egitto a Rafah e lungo gli ingressi del Sinai hanno contribuito a ridurre il flusso di merci di contrabbando attraverso il nord del Sinai". 

Il contrabbando nel Sinai sta crescendo, soprattutto dopo l'imposizione del blocco di Gaza, coordinato tra Egitto e Israele. Il contrabbando di armi, in particolare, è aumentato nella zona, anche se alcuni contrabbandieri hanno detto ad Al-Masry Al-Youm, che l'attività sta rallentando, soprattutto perché Gaza è inondata da armi provenienti da altre fonti. 

(tradotto da barbara gagliardi)