Gaza, 07 dicembre 2010, Nena News – Sono cominciate anche a Gaza e proseguiranno per tutta la settimana, in particolare in Cisgiordania, le celebrazioni per l’anniversario della fondazione del Fronte popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp), la più importante espressione della sinistra nei Territori occupati e nei campi profughi palestinesi nei paesi circostanti. Stamani sono uscite in mare, davanti al porto di Gaza city, diverse imbarcazioni con le bandiere e i simboli del Fplp e nei prossimi giorni in Cisgiordania e Gaza sono previsti raduni e marce di attivisti e simpatizzanti. Manifestazioni analoghe si svolgeranno in diversi campi profughi, specie in Libano.

 

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (in arabo: الجبهة الشعبية لتحرير فلسطين, al-Jabha al-shabiyya li-tahrir Filastīn) venne fondato nel 1967. Tuttavia il suo leader storico George Habash, un palestinese cristiano di Lidda (oggi Lod), ex studente di medicina nell’Università Americana di Beirut, già negli anni ’50, si convinse che la rivoluzione palestinese potesse nascere solamente da un progetto di «rivoluzione araba». Fautore del secolarismo e, in campo economico, del socialismo, Habbash organizzò anche la resistenza armata contro Israele creando gli Abtal al-Awda (Gli eroi del Ritorno, in Palestina), come gruppo di commando nel 1966.

La bandiera del Fronte popolare per la Liberazione della Palestina

Nel 1969, il Fplp si dichiarò un’organizzazione marxista-leninista, rimanendo però fedele agli ideali del panarabismo, giudicando la lotta palestinese parte della più ampia rivolta contro l’imperialismo occidentale, allo scopo anche di unire il mondo arabo rovesciandone i regimi reazionari che facevano (e fanno) gli interessi degli Stati Uniti e di Israele. Pubblicò un giornale, al-Hadaf (Il fine), edito dal poeta e giornalista Ghassan Kanafani, assassinato da Israele negli anni ’70 in Libano. Il Fplp aderì nel 1968 all’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), che radunava tutte le formazioni palestinesi militanti, diventando la seconda forza più numerosa al suo interno, dopo Fatah di Yasser Arafat. Nel 1974 abbandonò il Comitato esecutivo dell’OLP (ma non l’OLP) per raggiungere il “Fronte del Rifiuto” in protesta contro la linea «morbida» di Arafat. Il Fplp tornò a far parte del Ce dell’OLP nel 1981.

Gaza city, battelli con i vessili del Fplp

Habash (scomparso il 26 gennaio 2008) si ritirò dalla direzione del Fronte nel 2000  e a lui succedette Abu Ali Mustafa, ucciso dagli israeliani nel 2001. L’attuale segretario del FPLP è Aḥmad Saadat, in carcere in Israele. Il FPLP oggi vanta un seguito ridotto rispetto al passato tra i palestinesi ma resta comunque il terzo grande partito palestinese (con il 4,25% delle preferenze alle elezioni del 2006) dopo Hamas (44,45%) e  Fatah (41,43%). Nena News