Roma, 26 ottobre 2010 (foto www.mideast.foreignpolicy.com) Nena News  – Da quando Hamas ha preso il controllo della Striscia di Gaza, Israele ha deciso di applicare una serie di formule matematiche per monitorare e regolamentare l’ingresso delle merci e dei beni di prima necessità a Gaza. Modelli matematici che hanno assicurato che né più né meno di quanto stabilito dalle autorità israeliane, entrasse nella Striscia. Cosi il consumo di cibo, e la relativa sussistenza del popolo Gazaui, sono stati determinati secondo l’applicazione di formule matematiche. Lo illustrano i documenti resi pubblici la scorsa settimana da Israele, in seguito alla richiesta formale presentata dall’organizzazione per i diritti umani, Gisha, che si è appellata al Freedom Information Act (legislazione in vigore dal 1999, secondo la quale ogni cittadino israeliano può fare richiesta e ha il diritto di ricevere informazioni da un’autorità pubblica, in conformità con la legge): ne parla oggi, in un articolo in apertura della versione online del quotidiano Haaretz, la giornalista israeliana  Amira Hass.

 

Israele ha per un anno e mezzo prima negato l’esistenza di tali linee-guida, poi sostenuto che rivelare tali documenti avrebbe compromesso la sicurezza nazionale; finalmente e solo in seguito all’appello presentato da Gisha alla corte distrettuale di Tel Aviv, le autorità si sono viste costrette a rendere pubblici tali documenti, che illustrano le politiche dell’entrata delle merci nella Striscia, prima dell’assalto al convoglio umanitario della Freedom Flottilla (dello scorso 31 maggio), mentre si rifiutano, secondo quanto riportato sul sito di Gisha, di rendere noti i documenti che illustrano le linee-guida attualmente in vigore (post Flottilla).

Il COGAT, una sezione del Ministero della Difesa che agisce da coordinamento tra governo e esercito israeliani, Autorità Nazionale Palestinese e organizzazioni internazionali, avrebbe usato per determinare l’ingresso delle merci a Gaza, dei veri e propri coefficienti e il cosiddetto parametro del “breathing space”, lo spazio di respiro, cioè determinare la quantità delle merci in base al numero dei giorni durante i quali viene consumata. Secondo la formula, se si divide la quantità dei prodotti presenti a Gaza per il consumo giornaliero, si avrà come risultato il numero dei giorni dopo il quale il prodotto sarà introvabile sugli scaffali dei negozi.

I documenti individuano e definiscono delle linee guida, come il limite massimo e quello minimo della presenza dei prodotti a Gaza, in base al consumo del prodotto stesso e alla sua reperibilità.  Il COGAT avrebbe poi applicato la cosiddetta Politica deliberata di Riduzione: sappiamo ad esempio che Israele ha limitato l’accesso di carburante, interrompendo l’approvvigionamento di elettricità e acqua. Le autorità avrebbero definito una soglia minima per la maggior parte delle merci introdotte a Gaza, soglia deliberatamente ignorata nel caso del carburante, in quanto prodotto registrato nella lista soggetta alla politica di riduzione .

Sono state applicate inoltre considerazioni che vanno bel al di là della sicurezza, tanto sbandierata dalle autorità israeliane. Tra i parametri adottati, figura la percezione del prodotto stesso in quanto “bene di lusso”: in genere, Israele ha sempre arbitrariamente definito quali merci entrassero o meno a Gaza in base a ragioni di sicurezza, ebbene secondo questi nuovi documenti, in alcuni casi l’ingresso o meno di una merce è stato deciso in base alla percezione pubblica di un prodotto come bene di lusso (vedi l’esempio della cioccolata, o della carta).

Esiste poi una cosiddetta “Lista segreta di merci”: in aperta violazione dei criteri di trasparenza, sui documenti risulta chiaro che esiste una lista segreta di merci, prodotti cioè sui quali Israele si riserva di volta in volta in volta il diritto a deciderne l’ingresso. Merci cioè che non appaiono sulla lista dei prodotti permessi, ma nemmeno dichiaratamente vietati, come il cumino, e che richiedono una procedura speciale, al termine della quale Israele può deciderne o meno l’entrata nella Striscia.

Tutti i documenti e le linee-guida possono essere visionati  in lingua inglese al seguente link:

http://gisha.org/UserFiles/File/HiddenMessages/DefenseMinistryDocumentsRevealedFOIAPetition.pdf