Gerusalemme, 25 ottobre 2010, Nena News – Itamar Ben Gvir e Baruch Marzel, due tra i più noti estremisti di destra israeliani (nonchè coloni nella città cisgiordana di Hebron), hanno ottenuto dalla polizia il permesso per tenere mercoledì una nuova marcia nella città di Um el-Fahem, il secondo centro arabo per importanza in Israele e roccaforte del movimento islamico. I palestinesi di Israele lanciano l’allarme e denunciano la nuova provocazione da parte della destra radicale che punta allo scontro con la minoranza araba. A Um el Fahem gli abitanti i preparano a respingere la marcia della destra e annunciano una contromanifestazione.

 

Il pretesto per attraverdare il centro di Um el Fahem è il 20esimo anniversario dell’assassinio a New York del rabbino Meir Kahane, fondatore del movimento razzista anti-arabo «Kach», fuorilegge in Israele ma che di fatto esiste ancora tra i coloni più fanatici e i militanti dell’estrema destra. Kahane fu uno dei principali fautori del «transfer» (deportazione) della popolazione palestinese e della cittadinanza israeliana garantita ai soli ebrei, all’interno di uno Stato fondato sulla halakhah (la legge religiosa ebraica). Kahane indicò peraltro la guerra come unica soluzione per risolvere i problemi con i palestinesi e i paesi arabi. Idee respinte in passato ma che ora trovano consensi crescenti in Israele alla luce della decisa svolta a destra avvenuta in politica e nella società, rappresentata in particolare dal partito Yisrael Beitenu, del ministro degli esteri Avigdor Lieberman, promotore nell’ultimo anno di iniziative di legge volte a restringere i diritti della minoranza araba.

Nelle scorse settimane, ancora su pressione di Yisrael Beitenu, il governo ha approvato un emendamento legislativo volto ad imporre un giuramento di fedeltà allo «Stato ebraico» agli stranieri richiedenti la cittadinanza israeliana.

Ma mercoledì gli obiettivi della destra estrema a Um el Fahem saranno anche altri. «Vogliamo che il Movimento islamico sia messo fuori legge e lo chiederemo a gran voce nelle strade (della città)», ha annunciato Itamar Ben Gvir, che potrà manifestare assieme a non più di altre settanta persone e per un’ora al massimo. La polizia dovrà in ogni caso schierare migliaia di agenti per evitare quanto accaduto nel marzo 2009, quando i giudici della Corte Suprema riconobbero per la prima volta il diritto degli estremisti di marciare a Um el Fahem aprendo di fatto la strada a gravi incidenti in cui rimasero feriti una quindicina di abitanti della cittadina araba.

Il previsto corteo degli ultrà di destra a Um el Fahem aggrava la tensione che regna da alcuni giorni in Galilea, in particolare a Safed dove venerdì scorso si sono scontrati ortodossi ebrei e gruppi di studenti arabi a causa dell’appello lanciato del rabbino capo della città, Shlomo Eliahu, affinchè la popolazione ebraica non affitti ne’ tanto meno venda appartamenti a musulmani. Nena News