Gerusalemme, 25 ottobre 2010, Nena News – Le foto postate in Facebook dall’ex soldatessa Eden Abergil di detenuti palestinesi umiliati, rappresentavano solo la punta dell’iceberg di un  comportamento evidentemente molto diffuso tra i militari israeliani impegnati nei Territori occupati.

 

Dopo le foto di Abergil – che le commentò in FB affermando che erano state scattate nel «periodo migliore della mia vita» – e il video, girato un un paio di anni fa ma diffuso di recente, del soldato che fa la danza del ventre accanto a una palestinese bendata e ammanettata, adesso l’associazione «Breaking the silence», che riunisce soldati israeliani che hanno «rotto il silenzio» su ciò che accade nei Territori occupati, ha diffuso nuove immagini di umiliazioni subite dai palestinesi, in particolare a Gaza, durante l’offensiva Piombo Fuso (dicembre 2008-gennaio 2009)

Nelle immagini si vedono palestinesi ritratti in posizioni degradanti,con i soldati in posa. Una mostra due militari che puntano i fucili contro un palestinese legato e bendato, un’altra un soldato che scrive con la pittura spray sul muro: «torneremo» .Un’altra ancora un soldato che esibisce con un strano gesto il proprio fucile vicino a una palestinese intenta a cucinare. Ed infine, nell’ultima immagine disponibile, militari sorridenti in posa dietro un palestinese in ginocchio.

Il portavoce militare ha detto che il nuovo caso verrà investigato ma ha rivolto pesanti critiche all’associazione «Breaking the Silence», colpevole a suo dire di diffondere sui media immagini che invece avrebbe dovuto consegnare all’esercito. Nena News