L'incontenibile violenza dei coloni

Operazione Colomba – Dove
21.10.2010

Comunicato Stampa

COLONI ISRAELIANI ATTACCANO UN RAGAZZO PALESTINESE E VOLONTARI INTERNAZIONALI
NELLE COLLINE A SUD DI HEBRON 

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell'Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

At-Tuwani, colline a sud di Hebron

Giovedì 21 ottobre, intorno alle ore 9:20 (?), due volontari di Operazione Colomba che stavano rientrando ad At-Tuwani dal vicino villaggio di Tuba, dove si erano recati in visita alle famiglie, sono stati attaccati da due coloni israeliani provenienti dall'avamposto illegale di Havat Ma'on.

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Un pastore palestinese, che si trovava poco distante con il suo gregge, ha avvertito telefonicamente gli internazionali che dei coloni si stavano dirigendo verso di loro. Poco dopo i due coloni, con le t-shirt arrotolate attorno al volto, sono spuntati in cima alla collina di Meshaha, sulla quale le Colombe stavano camminando, e hanno cominciato a tirare pietre con le fionde contro i due volontari che si sono allontanati di corsa evitando di venire colpiti.

Più tardi, poco dopo le 13:00, nella stessa zona, si è ripetuta la stessa scena a danno di un ragazzo palestinese che stava rientrando al suo villaggio camminando lungo il sentiero di Meshaha. Due volontarie di Operazione Colomba, che a quell'ora si trovavano appostate sulla vicina collina di Kharrouba per monitorare lo la scorta dell'esercito israeliano ai bambini palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed, hanno visto un colono israeliano precipitarsi fuori di casa, mascherarsi il volto con una t-shirt e chiamare rinforzi. Poco dopo sono spuntati in cima a Meshaha altri tre coloni mascherati che, unitisi al primo, hanno iniziato a lanciare pietre contro il palestinese. Il ragazzo, dopo essere fuggito a valle, ha raggiunto le internazionali sulla collina di Kharrouba fino al rientro dei coloni nell'avamposto.

I soldati sopraggiunti sul posto in seguito a una telefonata dei coloni, come hanno poi dichiarato, hanno chiesto ai volontari di Operazione Colomba cosa fosse successo e se “i disordini” fossero legati alla raccolta delle olive. Ad ogni modo il comandante ha dichiarato di non essere orgoglioso del comportamento dei coloni e ha suggerito agli internazionali di chiamare la polizia in casi del genere.

Aggressioni da parte dei coloni, dopo l'attacco al villaggio di At-Tuwani avvenuto il 12 giugno 2010 (vedi comunicato stampa: http://snipurl.com/xluvk), non si sono più registrate durante l'estate. Ora, gli ultimi eventi sembrano segnare un risveglio delle loro attività, peraltro già anticipate dall'aggressione del 12 ottobre 2010 a due giovani palestinesi che a dorso d'asino stavano tornando a casa. I coloni, sempre mascherati, hanno inseguito i ragazzini e lanciato pietre contro di loro.

Incidenti di questo tipo sono frequenti nelle South Hebron Hills dove i coloni nazional-religiosi provenienti dagli insediamenti e dagli avamposti dell'area sono soliti attaccare i pastori e gli agricoltori palestinesi per intimorirli e spingerli ad abbandonare le loro terre. Tali azioni illegali generalmente restano impunite e in molti casi avvengono con la complicità di esercito e polizia israeliani. La comunità palestinese di questa area ha scelto la nonviolenza per resistere alle continue sopraffazioni dei coloni e dei militari israeliani.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell'area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Per informazioni:

Operazione Colomba, +972 54 99 25 773