A voi sostenitori di Israele



Lettera aperta agli amici di Israele che vanno a manifestare il 7 ottobre

di Miryam Marino

 

Parlare di Israele diventa sempre più faticoso, più laborioso, da dove infatti cominciare?




 

Il discorso è davvero lungo, dalle violazioni di tutte le leggi internazionali? Dalla violazione di tutte le risoluzioni dell’ONU? Dalla violazione dei diritti civili della popolazione palestinese? Dalla violazione dei diritti dell’infanzia? Del diritto allo studio? Dall’apartheid messo in atto tanto all’interno della linea verde quanto nei territori occupati o meglio annessi? Dall’annessione di Gerusalemme? Dall’incarceramento di premi nobel per la pace come Maguire attualmente detenuta? Dalle condanne a morte senza processo? Dal rapimento di deputati deportati nelle carceri israeliane? Dalla detenzione amministrativa? Dall’assedio di Gaza e dai bombardamenti che insieme stanno decimando la popolazione della zona? Dall’arsenale nucleare non sottoposto a nessun controllo? Dall’uso di armi proibite dalle leggi internazionali? Dal mettere le manette a un’ottantenne reduce della Shoah? Dalla pulizia etnica in corso a Gerusalemme buttando fuori di casa da un giorno all’altro intere famiglie per sostituirle con i coloni? Dal distruggere i villaggi della valle del Giordano, ma anche quelli del Neghev? Dall’aver innalzato un muro furbescamente chiamato di difesa che invece ruba ai villaggi palestinesi terre fertili e fonti idriche rendendo impossibile ai contadini coltivare i propri campi? Dal furto dell’acqua e della terra? Dall’incarceramento dei bambini, 700 all’anno, torturati e condannati da tribunali militari? Dall’inquinamento delle fabbriche dei coloni e dall’avvelenamento del territorio? Dallo sradicamento di ulivi per trapiantarli in Israele? Dall’uccidere chiunque, disarmato e pacifico, venga considerato nemico? Dall’arrembaggio di navi in acque internazionali? Dal devastare bombardare inquinare? Dall’uccidere medici e impedire agli ospedali di funzionare e poi fare in modo che i malati non possano neanche uscire dalla gabbia per curarsi all’estero il che equivale a una condanna a morte senza che nessuna petizione venga firmata per loro? Dall’impedire con tutte le forze che i palestinesi abbiano una loro economia? Dal far tacere col carcere a vita o altri soprusi violenti ogni opposizione interna? Dall’inventare quotidianamente soprusi demenziali come dare a un contadino il permesso di coltivare il suo campo ma non per il mulo, o arrestare un cavallo buttandolo a zampe legate nel cellulare, o costringere un palestinese al check point a schiaffeggiarsi da solo per divertirsi o impedire manifestazioni artistiche e culturali, o boicottare l’istruzione arrestando studenti e professori, o dividere le famiglie, o fare della 194 carta straccia da 62 anni, o dichiarare che i palestinesi sono infiltrati a casa loro e devono essere deportati? o… 

Scegliete voi cari amici di Israele quali nefandezze e delitti volete difendere perché l’elenco è lungo e il mio è assolutamente carente.

Ma tutto questo lo sapete bene e allora cominciate dalle menzogne, ramo in cui siete assai ferrati ed esperti.
Secondo voi Israele sarebbe il paese più minacciato al mondo! E da chi, di grazia? Conoscete forse un paese che macchiatosi degli stessi crimini sia rimasto impunito per 62 anni? Ma certo, dimenticavo Hamas, Hezbollah, Ahmadinejad…Hamas si è permesso di lanciare qualche rudimentale razzo verso Israele e cosa gli aveva fatto? Niente di importante, solo incarcerare i suoi deputati regolarmente eletti (così restava l’unica democrazia del Medio Oriente) e poi qualche altra sciocchezza, un bombardamento ogni tanto, un centinaio di morti oggi, un migliaio domani…la distruzione dell’unica centrale elettrica, un semplice embargo con furto delle tasse doganali, un assedio che impedisce di far entrare dai quaderni per gli scolari a una lunga lista di generi alimentari, il cemento per ricostruire le case dopo avergliele distrutte, così tanto per assicurarsi che restassero nelle tende e che seguissero una dieta dimagrante con qualche effetto collaterale per i bambini tra i quali cresce la denutrizione, nelle tende poi è più facile che abbiano il loro effetto i veleni che hanno lasciato sul terreno dopo il piombo fuso. Insomma Israele gli aveva solo rovesciato addosso piombo fuso, niente di più!

Che ragione avevano per reagire? Ma voi dite Hamas e pensate alla popolazione civile vero obiettivo delle vostre guerre e delle vostre incursioni, una popolazione civile che va punita con la fame, con la gabbia, con morte orribile. Per la verità non ricordo quando è stato lanciato l’ultimo razzo, ma l’ultimo ucciso da Israele a Gaza me lo ricordo perché è molto recente, un ragazzo che stava manifestando pacificamente…protestava e meritava la morte, qualcuno ha avuto da ridire in questo mondo che denigra Israele?

E Hezbollah poi… minacciosissima la sua resistenza all’ attacco del 2006 quando Israele ha distrutto il Libano del sud rovesciandogli addosso armi micidiali che hanno carbonizzato bambini a centinaia, le stesse armi già usate a Gaza e che prima di lanciare Israele non ha mancato di coinvolgere i suoi bambini facendogli scrivere sui missili osceni messaggi, ripetendo poi la performance per piombo fuso quando ha regalato ai suoi figli per la festa di hanukkah doni chiamati piombo fuso, è vero, Hezbollah li ha fatti scappare a gambe levate dando respiro a migliaia di innocenti…quanto ad Ahmadinejad se non vado errata ha fatto solo un grande spreco di parole. 

Vi lamentate che Israele viene condannato dalle istituzioni e dalle nazioni unite, dai giornali e dall’opinione pubblica, io invece, sappiatelo, mi lamento che queste condanne siano solo verbali e mai, dico mai, hanno avuto un effetto concreto. Non vi è mai saltato in mente che per evitare condanne morali basterebbe cambiare comportamento?

“Molta della disinformazione su Israele nasce da una cattiva conoscenza dei fatti” affermate. Su questo sono d’accordo con voi. Se tutti conoscessero dettagliatamente i fatti forse Israele non la farebbe più tanto franca… 

E sentite Bottiglione: ”L’Europa non può consentire la distruzione dello stato di Israele” E chi mai lo distruggerebbe lo stato d’Israele? La complicità dell’Europa è fuori discussione.Il popolo costantemente minacciato sarebbe quello israeliano, non quello palestinese come è nell’indiscutibilità dei fatti. Ci si dovrebbe dunque preoccupare dell’arsenale di Hamas e Hezbollah non di quello di Israele l’unica potenza nucleare del Medio Oriente che minaccia la pace del Mediterraneo e non solo, mentre coloro che ancora sono detentori di una coscienza e che hanno dato la vita per portare aiuto a un popolo in galera vengono oltraggiati con l’epiteto di terroristi da chi del terrore ha fatto la sua pratica quotidiana.

Cari amici di Israele Il vostro delirio però diventa comprensibile e le vostre menzogne si sfrangiano mostrando il vero obiettivo, la vera motivazione della vostra strenua difesa dell’indifendibile quando affermate che difendere Israele è difendere “i vostri valori occidentali”. Israele quindi è ancora sempre il baluardo dei valori dell’occidente bianco razzista e colonizzatore che si erge a difesa della rapina del petrolio e delle risorse del Medio Oriente, in sostanza il cane da guardia dell’occidente, un cane che però vuole mordere e divorare in proprio.


Ad aprire questa vergognosa maratona oratoria indovinate quale paladino della democrazia…Josè Maria Aznar. Lasciamo perdere i Ferrara, i Quagliariello, gli Sgarbi e le papere nevrasteniche, lasciamo perdere pure i Veltroni e i Fassino che sono una causa persa, ma tu, Palombelli, che pure ogni tanto hai scritto qualche articolo decente dimostrando che non sei ignorante della realtà dei fatti, come fai a schierarti al fianco di questa marmaglia? Dove è andata a finire la tua etica di giornalista? Dove la tua coscienza?
E tu Veronesi, come medico trovi normale l’uccisione di 1600 civili in Libano e di 1400 civili a Gaza? Dovresti sapere cosa vuol dire avere migliaia di feriti per una società i cui ospedali non hanno più, grazie all’assedio, neppure i cerotti, feriti che hanno lasciato allibiti i medici davanti a una devastazione del tutto sconosciuta, ma i medici israeliani si, la conoscevano e conoscevano le cure di cui si sono rifiutati di informare i medici di Gaza. La tua coscienza ti permette di diventare complice di questo abominio e di guardarti ancora allo specchio?

E soprattutto tu Saviano, dimmi con che coraggio, con che coscienza sprechi parole in favore degli oppressori? Allora tutte le tue belle parole sui migranti, su Rosarno, per cui ti avevamo tanto ammirato, citato, apprezzato erano false? Proprio tu che sai tutto della mafia, delle ambiguità dei linguaggi con cui si cela il delitto, tu che rischi la pelle e sei costretto a girare con la scorta, tu che come scrittore conosci la polisemia delle parole con cui si imbroglia la gente, come fai a schierarti a manifestare per uno stato che non merita che condanna? Che senso ha capire tutto della mafia in Italia se poi non si capisce o non si vuole capire che la corda al collo dei popoli può essere stretta anche da altri con un altro nome che mafia ma con uguale ferocia che mentre piange spara senza pietà? Ognuno fa le scelte che crede, ma questa nel mio vocabolario si chiama tradimento e non crederò più a na parola di quello che dici.

E infine Furio Colombo, ho letto delle bellissime parole che hai scritto sui rom. Parole condivisibili, intense, commoventi, Ma dimmi, i palestinesi per te non sono uomini e donne e bambini che meritano difesa? Si possono difendere tutti gli oppressi, gli oltraggiati, gli offesi purché non siano palestinesi?


Fate pure la vostra manifestazione all’insegna della difesa del più forte, del più feroce del più bugiardo, noi continueremo a boicottarlo con tutti i mezzi non-violenti a nostra disposizione come società civile che una coscienza la possiede ancora e non la svende per nessun piatto di lenticchie.

PS. Il popolo più minacciato del mondo, il popolo Palestinese, tra i due fuochi dei coloni e dei soldati, che oggi hanno bruciato la moschea a Hebron e che nel 94’ uccisero 29 persone in preghiera nella stessa moschea, non è solo. Con lui ci sono le persone che amano avere una coscienza e conservare la loro
umanità, sono la società civile del mondo e sono gli ebrei antisionisti fuori e dentro Israele che lottano fianco a fianco con la società civile palestinese per costruire uno stato e una società in cui possano vivere insieme in giustizia, fratellanza e pari dignità.


di Miryam Marino