Immagini "fuorvianti" della pubblicità israeliana

Ha’aretz.com
30.09.2010
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/dutch-watchdog-criticizes-israeli-tourism-website-for-blurring-borders-1.316495

L’organo di vigilanza olandese critica il sito web del turismo israeliano per la scoloritura dei confini.

Il comitato di vigilanza olandese sulla pubblicità dichiara “fuorviante”l’informazione sul sito web del turismo d’Israele che non mostra dove sono situati i confini tra Israele e le aree “contese”. 

The Associated Press 

Il comitato di vigilanza olandese sulla pubblicità ha criticato Israele per la pubblicazione sul suo sito web del turismo di informazioni “fuorvianti” che rendono indistinta la frontiera tra Israele e i territori arabi occupati.

                        israele-mappa

 

In una sentenza non vincolante, il Comitato del codice sulla pubblicità ha riferito che il materiale distribuito dalla filiale olandese dell’ufficio nazionale del turismo israeliano non “mostra con chiarezza dove si trovano i confini tra quelli che sono internazionalmente riconosciuti come territori israeliani e le aree “contese”. 

Attivisti filo-palestinesi si sono lamentati del fatto che le mappe danno l’impressione che parti dei territori palestinesi della West Bank e di Gerusalemme Est siano in Israele e lo stesso vale per le Alture del Golan prese alla Siria. 

La sentenza, che non può essere oggetto di ricorso, non ha nell’immediato alcun effetto pratico, e la commissione non può obbligare l’ente del turismo israeliano a ritirare la pubblicità. Ma ciò dà un contributo alla critica internazionale dell’occupazione israeliana, nel momento in cui sono in atto negoziati di pace con i palestinesi sulla futura determinazione dei territori. 

All’inizio di questo mese, un gruppo di sindaci provenienti da Israele ha cancellato il viaggio nei Paesi Bassi dopo che erano state sollevate delle obiezioni in quanto la delegazione comprendeva sindaci di colonie ebraiche nella West Bank..

 Giovedì, Phon van den Biesen, un avvocato che rappresenta gli attivisti, ha dichiarato che, in base alla sentenza, Israele dovrebbe cambiare il suo materiale pubblicitario. Ha sostenuto che il materiale israeliano faceva promozione di città nei territori occupati, come se Bethlehem facesse parte di Israele. 

“E’ come invitare i vostri amici ad un party a casa vostra, mentre di fatto li state invitando nella casa dei vostri vicini che nulla avevano a che fare con l’invito,” ha affermato Phon van den Biesen. 

A Gerusalemme, il portavoce del Ministero degli Esteri israeliano, Ygal Palmor, ha respinto la critica. 

“Se volete fare una lettura politica delle campagne turistiche, o solo pubblicità commerciale, troverete sempre delle ambiguità,” ha detto.”La situazione è ambigua, e chiunque possiede una conoscenza di base della situazione di qui, sa che costituisce parte del problema, che è il motivo per cui abbiamo la necessità di un trattato di pace che potrebbe metter fine, per quanto possibile, alle ambiguità.” 

Ha fatto notare anche che la pubblicità di un luogo come facente parte della “terra di Israele” rappresenta un termine geografico di tipo biblico, e non un’affermazione politica. 

Non è la prima volta che i tentativi di Israele di attirare turisti sono entrati in conflitto con le autorità degli standard pubblicitari. 

Lo scorso anno, una commissione britannica per la vigilanza della pubblicità ha dichiarato che un manifesto del turismo israeliano non avrebbe potuto essere esposto in quanto esso suggeriva l’idea che la West Bank e la Striscia di Gaza facessero parte di Israele. 

L’Autorità Palestinese sostenuta dai paesi occidentali ha giurisdizione sulla maggior parte delle città e degli agglomerati della West Bank, ma le forze israeliane ne mantengono il controllo globale. 

Israele si è impossessato della West Bank – una striscia di territorio collinare incuneata tra Israele e la Giordania – dalla Giordania nel 1967, durante la Guerra dei Sei Giorni. I palestinesi vogliono che il territorio, come pure Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza, costituiscano il loro futuro stato indipendente. 

Parti della West Bank sono considerate come il cuore biblico degli ebrei, in modo particolare Hebron, dove i devoti credono che si sia stabilito il profeta Abramo e dove egli fu sepolto insieme alla moglie Sarah. 

(tradotto da mariano mingarelli)