Il martirio di una nazione

 

FISK ROBERT – “Il martirio di una nazione”

Il Libano in guerra

il SAGGIATORE – 2010

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<<Sono passati sessant’anni da quando, nel 1948, l’esodo palestinese in Libano ha acceso la miccia di un intricato conflitto politico-religioso che ancora oggi non si placa. Da allora il Libano ha smesso di essere il dolce paese dei cedri e degli ulivi, per diventare una terra di dannazione eterna, affogata nel sangue delle sue numerose comunità confessionali.

Siria e Israele lo hanno invaso e ne hanno fatto il campo di una battaglia fratricida: profughi e civili trucidati senza pietà, città più volte assediate, bombardate e martoriate, esodi biblici mossi dal terrore. Continui attentati sanguinari hanno incrinato la fragilissima democrazia libanese.

Da sempre testimone diretto di quegli eventi, Robert Fisk ripercorre la storia di una nazione martirizzata e del suo popolo, di una catastrofe politica e militare che l’irragionevolezza delle grandi potenze non ha mai saputo e voluto evitare.

Scritto da quello che il New York Times ha definito l’inviato di guerra più famoso al mondo, Il Martirio di una nazione fonde reportage di guerra e analisi politica, diario personale e affresco storico, in un’epica e sconvolgente narrazione che scava nel passato alla ricerca delle radici del dramma libanese.>>

 

Robert Fisk   - è corrispondente da Beirut per il quotidiano inglese The Indipendent. Ha iniziato la sua carriera giornalistica nei primi anni settanta nell’Irlanda del Nord e in Portogallo come inviato del Times, per poi trasferirsi in Libano nel 1976. E’ l’unico giornalista occidentale ad aver intervistato bin Laden. In Italia i suoi articoli sono apparsi su La Repubblica, l’Unità e Internazionale, e i suoi libri sono best seller in tutti i continenti. Il Saggiatore ha riproposto nei Tascabili Cronache mediorientali.