Notizie da Israele: Israele entra nell'OCSE

Haaretz.com
10.05.2010

http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/oecd-entrance-is-seal-of-approval-netanyahu-says-1.289422

 

Netanyahu afferma che l’ingresso nell’OCSE è il “suggello del consenso”

31 membri dell’OCSE hanno votato all’unanimità a favore dell’accettazione di Israele quale membro del gruppo.

di Barak Ravid

 

Lunedì, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha salutato l’ingresso di Israele nell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) affermando che è stato il “suggello del consenso” che avrebbe attirato molti investitori finanziari.

                                                               b.n.con angelgurriasegretariogeneraleoecd                                                

 


“Essere associati all’OCSE è come ottenere una laurea universitaria,” ha dichiarato Netanyahu. “Proprio come è importante avere una laurea in scienze tecnologiche, ad esempio, quando si accede al mercato del lavoro, così la partecipazione (all’OCSE) aprirà le porte e permetterà l’accesso in molti campi. E’ come il “suggello del consenso.” 

Nelle prime ore di martedì, i 31 membri dell’OCSE hanno votato all’unanimità in merito all’ingresso di Israele quale membro del gruppo, ha detto una fonte ad alto livello di Gerusalemme. 

In una conferenza stampa speciale. Netanyahu ha trattato l’importanza dell’ammissione all’interno del gruppo dell’economia internazionale che ha sede a Parigi e ha evidenziato diverse realtà economiche sulle quali il governo avrebbe concentrato i suoi impegni per migliorarle. 

“C’è ancora una eccessiva centralizzazione nel settore privato degli affari,” ha riferito Netanyahu a proposito dell’economia di Israele, aggiungendo che “è nostra intenzione operare in modo determinato per ridurre questa centralizzazione.” 

Natanyahu ha aggiunto che Israele era nel posto peggiore per ciò che riguarda la burocrazia, ed ha affermato  che “siamo in una categoria per conto nostro quando si arriva alle complicazioni burocratiche.” 

“Il nostro obiettivo è quello di salire nel gruppo delle 15 economie guida  nel mondo per la loro produzione nazionale complessiva, “ ha sostenuto Netanyahu. 

Funzionari israeliani hanno detto che l’accettazione sarebbe un importante segnale di consenso per l’economia del paese, che avrebbe fatto crescere la sua affidabilità creditizia e rinforzando i legami con gli investitori stranieri. 

Tre membri dell’OCSE - Svizzera, Irlanda e Norvegia - avevano espresso in precedenza delle riserve a proposito dell’associazione di Israele. Essi si erano concentrati sulle colonie, la cui economia Israele non tratta come un’entità distinta.  Per tutti i nuovi membri è richiesta l’approvazione da parte di tutti i 31 membri. 

Il Ministro degli Esteri Avigdor Lieberman ha espresso il suo gradimento per l’accettazione di Israele all’interno della prestigiosa organizzazione economica ed ha detto che è stato “un timbro di gradimento per l’economia del paese e per le sue affermazioni nel campo tecnologico.” 

“La decisione è stata unanime, nonostante i tentativi di entità anti-israeliane di impedire l’accoglimento di Israele all’interno della OCSE,” ha affermato Lieberman in una dichiarazione, aggiungendo che “il fatto che tale tentativo sia fallito è  prova della posizione solida contratta da Israele  con la comunità internazionale, e che è apprezzata per i suoi risultati, nonostante la feroce istigazione contro di lei in ogni possibile campo: politico, della sicurezza o economico.” 

Funzionari del Ministero degli Esteri avevano dichiarato in precedenza che i palestinesi avevano intensificato giorni prima i loro sforzi per tenere Israele fuori dall’organizzazione, sostenendo che Israele infrange i diritti umani dei palestinesi e viola i valori fondativi dell’OCSE. 

Israele sostiene che il giorno precedente il Primo Ministro palestinese Salam Fayyad aveva telefonato a molti dei capi di governo dei paesi dell’OCSE sostenendo argomentazioni contrarie all’accettazione di Israele. Uno degli argomenti asseriti dai palestinesi consiste nell’affermare che Israele fornisce dei dati finanziari falsi in quanto non mantiene distinti i dati relativi alle colonie. 

Da parte sua, Israele aveva lanciato una campagna per ottenere l’appoggio alla propria candidatura. Al riguardo, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ne aveva discusso con diversi altri leader mondiali. 

(tradotto da mariano mingarelli)