Notizie dal Libano: Suleiman ribadisce la legalità delle armi degli Hezbollah

Nena News .com
08.05.2010

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LIBANO, SLEIMAN RIBADISCE LEGALITA’ ARMI HEZBOLLAH

Arrestato un colonnello esercito accusato di spiare per Israele

Beirut 08 maggio 2010 (foto dal sito xandernieuws.punt.nl) Nena-News – Il presidente libanese Michel Sleiman ribadisce la legalità delle armi in possesso del movimento sciita Hezbollah in assenza di una «strategia di difesa» del Paese dei cedri.

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In una intervista pubblicata oggi dal quotidiano al Diyar, il capo dello stato libanese (cristiano maronita) ha affermato che «in considerazione delle minacce israeliane e l’assenza di una strategia di difesa, la Resistenza ( i combattenti di Hezbollah, ndr) deve poter mantenere le sue armi». In queste ultime settimane Sleiman si è più volte espresso contro l’ipotesi di disarmo della milizia del movimento sciita, sulla quale insistono alcune forze politiche libanesi appartenenti allo schieramento filo-occidentale noto come «14 marzo». Le dichiarazioni del presidente rappresentano una risposta indiretta alle polemiche sollevate dalle recenti indiscrezioni, di fonte israeliana e statunitense, su un presunto trasferimento di missili Scud siriani ad Hezbollah.

Intanto la procura militare libanese ha formalizzato l’accusa di spionaggio dei confronti di un colonnello dell’esercito, Gahwan Shahin, che avrebbe passato informazioni ai servizi segreti israeliani. Shahin è il quarto alto ufficiale arrestato nell’ambito dell’inchiesta su di un network di presunte spie di Israele cominciata lo scorso anno e che ha portato alla detenzione di una cinquantina di militari e civili libanesi.

Uno degli arrestati ha confessato di aver aiutato Israele nel 2004 ad uccidere un alto dirigente di Hezbollah. (red) Nena-News