I soldati israeliani sparano sui manifestanti

International Solidarity Movement (ISM)

24.04.2010

 

PER UNA DIVULGAZIONE IMMEDIATA

Ryan Olander – Media Office

 

Due palestinesi ed una attivista internazionale sono stati colpiti da pallottole ad una manifestazione non-violenta contro la “Zona Cuscinetto” di Gaza.

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El Maghazi, Deir Al Balah – Gaza – Territori Palestinesi Occupati.

Due dimostranti palestinesi ed un’attivista internazionale sono stati colpiti da pallottole ad una manifestazione non-violenta contro il blocco dell’agricoltura imposto con la forza all’interno di quella che viene definita da Israele con il nome di “Zona cuscinetto”, alla quale erano presenti circa 150 persone. I soldati israeliani hanno aperto il fuoco sui manifestanti dalla barriera di confine. Nidal Al Naji, di 18 anni, è stato colpito da una pallottola alla coscia destra. Hind Al Akra, di 22 anni, è stato colpito allo stomaco e lo stanno sottoponendo ad un intervento chirurgico d’emergenza. Bianca Zimmit, di 28 anni, da Malta, stava riprendendo con la videocamera la manifestazione quando è stata colpita alla coscia delle gamba destra. In questo momento i feriti stanno venendo medicati all’Ospedale al Awda. 

Poco dopo le ore 11:00 di mattina, circa 200 dimostranti, uomini e donne, compresi 6 attivisti di ISM, avevano marciato da Maghazi verso la barriera israeliana che taglia fuori la striscia di Gaza. Dopo aver fatto la conoscenza con i proiettili una volta raggiunta la cima di una cresta, alcuni dimostranti avevano continuato a procedere in avanti. Questo gruppo era costituito da 6 donne, due attivisti di ISM e 20 uomini. I 20 dimostranti uomini avevano raggiunto la barriera di confine. Zammit era stata colpita da un proiettile mentre stava riprendendo la manifestazione tra il ponte e la barriera, ad una distanza pressappoco di 80 – 100 metri. Hind Al-Akra che se ne stava tra il ponte e la barriera, è stato colpito allo stomaco mentre Nidal al Naji è stato colpito in vicinanza della barriera. I manifestanti hanno portato indietro i feriti attraverso un terreno di confine attraverso un terreno accidentato fino al taxi per ricoverarli all’Ospedale di Al Alawda. 

Le manifestazioni si erano svolte per protestare contro la decisione arbitraria di Israele di istituire una zona cuscinetto di 300 metri di profondità come terra di nessuno per i palestinesi, dove viene applicata la norma di sparare per uccidere. La gente era stata colpita regolarmente da pallottole ad una distanza di più di 2 chilometri dalla barriera. A molte di queste manifestazioni è presente la Campagna Popolare per la Sicurezza nella Zona Cuscinetto – un gruppo di coordinamento che è costituito da organizzazioni che rappresentano gli agricoltori e gli abitanti di Gaza che vivono vicino al confine - come pure vi partecipa un certo numero di partiti politici. 

Coloro che si avventurano nella zona di confine per raccogliere detriti e acciaio sono costretti a farlo a causa dell’assedio di Gaza che, insieme ai 23 giorni d’inverno della guerra israeliana a Gaza, ha decimato l’economia di Gaza, comprendente, secondo le Nazioni Unite, il 95 % delle aziende agricole ed imprenditoriali. In più, questi materiali da costruzione riciclati sono vitali per Gaza, dove l’assedio proclamato da Israele blocca quasi del tutto  l’ingresso di ciò che riguarda 40 articoli. 

L’assedio impedisce l’ingresso dei materiali che sono essenziali per l’edilizia a Gaza, dove sono state distrutte oltre 6.400 abitazioni e parecchie danneggiate in modo grave durante la guerra israeliana a Gaza, mentre circa 53.000 case hanno subito danni di minor rilevanza. Ospedali e cliniche mediche, scuole ed asili, oltre a moschee sono tra gli altri edifici distrutti e danneggiati durante la guerra israeliana contro Gaza. 

(tradotto da mariano mingarelli)