La violenza dei soldati israeliani a At-Tuwani

 Operazione Dove – Operazione Colomba
 Christian Peacemaker Teams

Soldati israeliani attaccano e feriscono pastori palestinesi e arrestano Musab Rabaa'i 
7 gennaio, 2010

La mattina di giovedì, 7 gennaio 2010, soldati israeliani hanno attaccato e ferito i pastori palestinesi della famiglia Musa Rabaa'i mentre pascolavano le loro pecore nella valle di Humra, vicino al villaggio di At-Tuwani nelle colline a sud Hebron. I soldati hanno anche attaccato gli internazionali che accompagnavano i pastori e rotto loro una telecamera. Prima di lasciare l'area i soldati hanno arrestato uno dei pastori, Musab Musa Rabaa'i.

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Intorno alle 10:30 del mattino i pastori palestinesi stavano pascolando le loro pecore su un terreno privato di proprietà  palestinese quando hanno visto dei coloni israeliani osservarli dall'avamposto di Havat Ma'on. Poco tempo dopo una jeep di soldati israeliani è arrivata sul posto. Dopo essersi fermati a parlare con uno dei coloni, tre di loro si sono avvicinati ai pastori e hanno intimato loro di lasciare l'area.

I pastori hanno spiegato che quelle era la loro terra, ma hanno accettato di spostarsi  più lontano, nella valle. I soldati li hanno inseguiti e hanno cercato di afferrare uno dei pastori, così tutti gli altri hanno cercato di allontanarsi velocemente dall'area assieme alle loro pecore. E' poi arrivata una seconda jeep di militari e altri tre soldati si sono uniti all'attacco contribuendo ad accrescere la violenza.

I soldati hanno colpito i pastori con i calci del fucile, li hanno spintonati e, mentre alcuni di loro trattenevano con forza i pastori a terra, altri li prendevano a calci.

Altri membri della famiglia sono giunti sul posto e le donne hanno provato a intervenire sperando di calmare la situazione. Tuttavia anche le donne sono state vigorosamente spinte a terra. Gli internazionali hanno cercato di filmare il violento attacco, ma sono stati brutalmente spintonati e un soldato ha afferrato e rotto una delle loro videocamere.

Altri membri del villaggio sono arrivati nell'area e hanno provato a calmare la situazione parlando con i soldati, ma questi hanno ignorato tutti gli inviti alla calma e hanno lanciato bombe sonore e gas lacrimogeni in mezzo al piccolo gruppo di donne e bambini radunatosi vicino alla cima della collina.

La polizia israeliana è giunta sul posto dopo aver ricevuto numerose chiamate dagli internazionali, ma è arrivata quando i soldati stavano già  lasciando la zona. La polizia ha detto agli internazionali che ci sarà  un'inchiesta militare sulle azioni compiute dai soldati.

Durante l'incidente una portavoce di una organizzazione israeliana per i diritti umani ha chiamato the local Israeli Army Brigade Operations Room e il DCO (Ufficio distrettuale di coordinamento) per scoprire cosa fosse successo. Lei ha riferito agli internazionali: “Io ho chiamato molte volte, ma loro non mi hanno dato alcuna informazione e non avevano alcuna idea di cosa stesse accadendo ad At-Tuwani.”

Note ulteriori: al momento della stesura di questo comunicato Moussab Mussa Rabaa’i è ancora detenuto alla stazione di polizia di Kiryat Arba. Una donna anziana, Umm Jumaâ Rabaâi, e una giovane donna, Umm Ribhi Rabaâi, incinta di due mesi sono state portate all'ospedale a causa degli effetti dei gas lacrimogeni. Tre dei pastori - Kamaal Rabaâi, Majde Rabaâi e Jumaâ  Rabaâi  sono stati ricoverati in ospedale per le ferite subite e un altro giovane ragazzo - Ramze Jamaal Rabaâi ha riportato la rottura di un dente.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams sono presenti nel villaggio di At-Tuwani dal 2004.


I bambini palestinesi marciano per rivendicare il diritto allo studio

L'esercito israeliano dichiara “zona militare chiusa” l'area del villaggio di At-Tuwani per impedire lo svolgimento della marcia pacifica 9 gennaio 2010 At-Tuwani -
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Nella mattinata di sabato 9 gennaio 2010, i bambini palestinesi accompagnati dai genitori e dai volontari internazionali di Operazione Colomba e Christian Peacemakers Team, hanno marciato dal villaggio di At-Tuwani al villaggio di Al-Fakheit per rivendicare il proprio diritto allo studio e protestare contro il sequestro del pick-up utilizzato come scuolabus.

Lo scorso 20 dicembre 2009 infatti, l'esercito israeliano aveva bloccato il trasporto di bambini e insegnanti della scuola di Al-Fakheit verso i rispettivi villaggi e aveva requisito l'automezzo. Per questo motivo, insegnanti e scolari avevano dovuto camminare per le colline per circa un'ora.
Oggi, intorno alle ore 9,30, i soldati israeliani hanno bloccato la strada d'accesso al villaggio di At-Tuwani dichiarando l'intera area "zona militare chiusa" senza mostrare alcuna documentazione attestante la liceità del loro gesto.

Alla richiesta dei volontari di Operazione Colomba di giustificare la chiusura dell'area, i soldati hanno risposto di non essere tenuti a dare informazioni in merito e hanno di fatto bloccato giornalisti, internazionali e israeliani giunti al villaggio per prendere parte alla marcia.

Il corteo è comunque partito da At-Tuwani intorno alle ore 10.30 ed ha raggiunto il villaggio di Al-Fakheit senza ulteriori impedimenti da parte di militari e polizia israeliani. La scuola di Al-Fakheit è stata aperta nel settembre 2009 per accogliere i bambini provenienti dai vicini villaggi di Maghayir Al-Abeed, Markaz, Halawe, Al-Fakheit, Majaaz e Jinba. Prima che fosse aperta questa nuova scuola, i bambini frequentavano le lezioni nella città di Yatta, costringendoli a stare lontani dai propri villaggi durante i giorni di scuola. In questo modo quindi, i bambini sono potuti ritornare a vivere nei propri villaggi con le famiglie.
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Ad oggi, gli insegnanti della nuova scuola viaggiano tutti i giorni da Yatta ad Al-Fakheit, raccogliendo i bambini lungo la strada. Insegnanti e bambini devono così affrontare un viaggio pieno di ostacoli, dal momento che l'esercito israeliano pattuglia di continuo la strada e tutta l'area circostante, ostacolando il movimento e di fatto impedendo il libero accesso all'istruzione per i bambini e al lavoro per gli insegnanti.

Nell'agosto 2009, l'esercito israeliano aveva tentato di danneggiare la strada, già in pessime condizioni, con dei bulldozer.
Come risultato di questa strategia, i palestinesi impiegano molto più tempo per raggiungere la propria destinazione e talvolta arrivano tardi a scuola.

Inoltre, l'esercito israeliano minaccia di chiudere la strada in modo permanente, il che significherebbe negare ai palestinesi il diritto all'istruzione, al lavoro e al libero accesso alle proprie terre.
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La presenza costante dell'esercito e l'ingerenza sul libero movimento nell'area mina di fatto i diritti umani fondamentali dei palestinesi, ostacolando la possibilità di vivere nei propri villaggi e di coltivare le proprie terre.

La marcia odierna è una delle molteplici attività organizzate dal Comitato Popolare dell'area delle colline a sud di Hebron per affermare i propri diritti e resistere in modo nonviolento all'occupazione israeliana. 

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams sono presenti nell'area dal 2004 per sostenere la resistenza nonviolenta delle comunità palestinesi. -