Notizie dal Libano: la "favola" delle armi iraniane sequestrate da Israele

Al-Manar TV

07.11.2009  
http://www.almanar.com.lb/NewsSite/NewsDetails.aspx?id=110323&language=en
 

“Israele prostrato: la sterile “favola” del carico di armi”


 Ancora una volta l’entità sionista è apparsa ”frustrata” dopo che un altro tentativo di colpire la Resistenza libanese e palestinese era risultato inutile.
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Mercoledì, un gruppo d’assalto della marina israeliana, che si era portato in alto mare su piccoli battelli, ha abbordato la Francop, un’imbarcazione per il trasporto di proprietà della compagnia di noleggio UFS che viaggiava sotto la bandiera di Antigua.

Secondo i mezzi di informazione israeliani, il personale di bordo, formato dai marinai, non ha opposto alcuna resistenza al gruppo d’assalto e ha dichiarato di non sapere che cosa ci fosse a bordo nel grande container.

Il gruppo d’assalto, aperto il container,  vi ha scoperto missili, razzi, proiettili, granate ed armi piccole.
 

La “favola” israeliana non finisce qui. Il punto principale è il seguente: le armi erano iraniane ed erano destinate agli Hezbollah.

Focalizzando l’attenzione su questo punto, l’entità sionista ha cercato di  influenzare l’opinione pubblica internazionale con la “fabbricazione “ di una nuova favola contro la resistenza.
 

Ma, “sfortunatamente”, Israele  ha sbagliato proprio nel cercare di convincere l’opinione pubblica sull’”esattezza” di questo “romanzo”. 

Secondo il quotidiano israeliano Yedihot Ahronot, l’entità sionista è rimasta frustrata per il suo fallimento in quanto le testate dei più importanti quotidiani e dei giornali di rilievo del mondo non hanno trattato la notizia come Israele avrebbe voluto.

Il quotidiano israeliano ha detto che la notizia della cattura non aveva prodotto alcun “turbamento” all’interno del gruppo dei mezzi di informazione internazionali, diversamente dalla smentita rilasciata dagli Hezbollah alle testate.
 

Infatti, i massimi quotidiani degli Stati Uniti, come il New York Times e il Washington Post non hanno ritenuto che la notizia fosse un grosso affare. E’ stata pubblicata così tra le notizie di secondaria importanza. Non ha ottenuto alcuna priorità con altri quotidiani in Gran Bretagna, quali il Daily Telegraph e il The Guardian.

Inoltre, i giornali occidentali che hanno pubblicato la “favola” si sono rifatti alle fonti israeliane iniziali, senza farle proprie, al tempo stesso molti di loro hanno dichiarato apertamente che tutta la faccenda era da ritenersi una “macchinazione” israeliana.
 

(tradotto da mariano mingarelli)