Diario di Paola in Palestina - 25 ottobre (continuazione)

Diario di Paola in Palestina - 25 ottobre (continuazione)

Andiamo a Kisan, a vedere a che punto sono i lavori per preparare l'ambulatorio (nell'edificio su cui pende la minaccia di demolizione). Ci accoglie un bambino sui 4 anni, con un mitra di plastica, ma molto realistico.
Ora nel futuro ambulatorio sono state messe le porte e le tende alle finestre; dal rubinetto esce acqua.

 

Poi alla Mobile Clinic (MC). La medico non è interessata ad avere un libro di elettrocardiografia: "i casi patologici li mando dallo specialista del MoH". Anche questo è ragionevole. Non si può pretendere, con mezzi così limitati, che si pongano diagnosi più accurate.

Sulla MC sono finiti i farmaci, consegnati dal MoH. Segno di un'alta richiesta, in assenza di una fornitura sufficiente. La medico garantisce che cercherà di farsene consegnare altri. Non pare certa di riuscirci.

Nella piccola ambulanza arriva una signora, in avanzato stato di gravidanza. Vuole l'ecografia. La cosa incredibile, in questa ambulanza microscopica, è che la si riesce a praticare (manca persino un punto d'appoggio per l'apparecchio!), e che la medico riesce ad individuare un certo numero di parametri di crescita fetale. Ad ogni buon conto, indirizza poi la paziente all'ospedale di Beit Jalla.

Poco lontano, alcune famiglie beduine abitano in tende.

Ad Almenya ci apre la porta del futuro ambulatorio una giovane con un bambino, figlio di suo fratello. Ha preso la maturità e seguito un corso di informatica; ora lavora per il Medical Relief. Questo provvede a che il villaggio sia visitato, una volta al mese, da alcuni specialisti.

Le stanze in cui si aprirà l'ambulatorio cominciano a mostrare alcuni segni della preparazione. Gli armadi sono rotti, c'è da fare pulizia e da dare il bianco, ma acqua dal rubinetto ne arriva, e si possono ordinare il lettino da visita, due scrivanie e le sedie.

Ma il mukhtar annuncia: "C'è un problema. Come facciamo, che la maggior parte delle famiglie qui non ha l'assicurazione sanitaria? Così, all'ambulatorio non ci vengono". Mah...

Ritorniamo in ufficio. Proprio lì davanti, una famiglia è impegnata a raccogliere le olive.