Denuncia ONU: cresce la violenza israeliana su Gaza

Ma’an News Agency
03.10.2009   

http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=229291 

Gaza: l’ONU registra un aumento della violenza
di Israele mentre Israele accusa “razzi”
della redazione di Ma’an News Agency 

Dopo che il 2 ottobre i rappresentanti palestinesi hanno posticipato la discussione del rapporto Goldstone, la delegazione israeliana all’ONU ha depositato al Consiglio di sicurezza e presso il segretario generale, una protesta ufficiale su quello che e’ indicato come “l’aumento di attacchi con razzi lanciati dalla striscia di Gaza”.

Secondo il rapporto settimanale sulla protezione dei civili compilato dall’ufficio ONU che coordina gli affari umanitari (OCHOA), miliziani di Gaza “hanno continuato a lanciare sporadici razzi e bombe di mortaio verso Israele meridionale e le basi militari che si trovano nell’area”.  

Nella settimana appena passata ci sono stati almeno due annunci israeliani per lanci di proiettili subiti senza danni, senza feriti, e senza prove di lancio e arrivo dei proiettili.

I media israeliani hanno citato fonti che affermavano che i proiettili avevano raggiunto punti imprecisati del deserto del Negev.
 Il primo annuncio di lanci di proiettili verso obiettivi israeliani da parte di miliziani della striscia di Gaza nel corso degli ultimi cinque giorni, risale alla notte del 2 ottobre.

L’esercito israeliano ha affermato che nello stesso periodo ci sono stati quattro differenti episodi di bombardamento di punti nel Negev.
 Inoltre le statistiche OCHA per il periodo 16-29 settembre indicano che la violenza israeliana contro i civili di Gaza e’ aumentata: cinque uccisi più due bambini feriti per una cannonata di un carro armato israeliano tirata contro un’abitazione.

Secondo il rapporto tutti gli uccisi erano armati. Due di loro si trovavano presso il confine con Israele, mentre tre sono stati uccisi da un aereo israeliano mentre si trovavano in automobile nel centro di Gaza.

OCHA afferma che “si e’ trattato del primo attacco aereo a una automobile di miliziani da quando l’offensiva Piombo fuso ha avuto termine lo scorso 18 gennaio 2009.
 Il rapporto ONU ha registrato anche cinque casi di cannoneggiamento di battelli da pesca da parte di motovedette israeliane, nonché un’azione che ha portato al sequestro di cinque battelli da pesca con incarceramento di tutti i pescatori. 

Gli abitanti di Gaza continuano a sostenere le raccomandazioni del rapporto Goldstone richiedenti una indagine della Corte internazionale di giustizia sui crimini di guerra e contro l’umanità che il rapporto ascrive all’offensiva israeliana Piombo fuso dello scorso inverno. 

Nel conflitto israelo-palestinese che perdura a Gaza e in Israele meridionale dalla fine dell’offensiva Piombo fuso, secondo OCHA  “sono stati uccisi in tutto 49 palestinesi e 1 israeliano, mentre 104 palestinesi e 7 israeliani sono rimasti feriti. 

OCHA ritiene anche che  “i carichi di beni importati settimanalmente in Gaza grazie a camion, non soddisfino il fabbisogno locale”.     

(tradotto da Francesco Francisci)