Neonati con malformazioni dovute ad armi israeliane vietate

The Daily Life of Kawther Salam

 29.09.2009 

http://www.kawther.info/wpr/2009/09/29/malformed-babies-resulting-from-israeli-banned-weapons

 “Neonati con malformazioni da armi israeliane vietate.” 
  
di Kawther Salam 


Sin dalla fine della criminale operazione israeliana Piombo Fuso del gennaio scorso,  nella striscia di Gaza, sono stati registrati più di cinque casi che riguardano neonati che hanno una testa deformata e non sviluppata completamente. Queste nascite sono il risultato dovuto all’uso da parte delle forze di occupazione israeliane, nel bel mezzo di aree affollate, di armi a base di fosforo e uranio, vietate a livello internazionale.



Secondo fonti mediche palestinesi, gli effetti sulla salute dei palestinesi che, nell’inverno 2008-2009,  erano stati presi a bersaglio nella Striscia di Gaza, si stanno evidenziando giorno dopo giorno, in particolar modo quelli prodotti dai proiettili a base di fosforo, internazionalmente vietati, e dalle dozzine di altri tipi di armi utilizzate dagli israeliani che analisi di laboratorio hanno evidenziato contenere delle tossine responsabili di effetti letali ad azione ritardata, che possono rivelarsi cioè in un tempo successivo sotto forma di pericolose malattie tumorali maligne. 

La palestinese Umm Abdullah Al-Nakhale del distretto di Al-Jabal, vicino a monte Rais, una zona che ha subito pesanti bombardamenti israeliani con il lancio di bombe al fosforo, all’Ospedale Shifa di Gaza ha dato alla luce un neonato con  un cuore non completo. Umm Abdullah è madre di quattro bambini – durante il massacro era ai primi giorni di gravidanza. I medici le hanno detto che il neonato è affetto da uno sviluppo incompleto del cuore, nel quale manca il ventricolo sinistro, per cui il sangue non viene pompato attraverso il suo corpo e che, a causa di questo problema, il suo bambino può morire da un momento all’altro. A Gaza è impossibile effettuare una qualsiasi cura medica in un caso come quello del suo piccino. 

Umm Abdullah ha detto che i medici le hanno riferito che il motivo principale che ha determinato lo stato di suo figlio è connesso al fatto che lei aveva respirato dei gas tossici durante la guerra israeliana. La donna ha affermato che, durante la sua gravidanza, non aveva inalato alcun tipo di sostanza tossica, ma che le sostanze che lei aveva respirato durante le incursioni israeliane le avevano lasciato un respiro affannoso. Umm Abdallah ha fatto appello alle organizzazioni per i Diritti Umani perché intraprendano un maggior numero di iniziative volte a smascherare i crimini di guerra compiuti dagli israeliani a Gaza. Ella si è rivolta alle organizzazioni sanitarie del mondo perché si assumano la loro responsabilità e l’aiutino fornendo a suo figlio le cure del caso. 

Il Dr. Muawiya Hassanein, direttore Generale del servizio ambulanze e pronto soccorso  negli ospedali di Gaza, ha riferito che “alcuni casi dove erano riscontrabili difetti di nascita, quali cuori non completi e malformazioni del cervello, hanno cominciato ad evidenziarsi a seguito dell’uso israeliano di armi vietate a livello internazionale durante la loro guerra contro lo popolazione civile.”  Egli ha confermato i 5 casi registrati dei bambini  nati dopo l’invasione israeliana  denominata Operazione Piombo Fuso.  

Hassanein ha aggiunto che ricercatori e medici hanno attribuito tutto ciò all’uso fatto da Israele di sostanze e gas tossici, com’è stato per le munizioni al fosforo e le “DIME” in alcune zone di Gaza, quali la regione centrale, l’area di Al-Zahra, il Distretto orientale di Al-Zayton, Azzbet Abed Rabbo e Wadi Gaza. 

Ha sostenuto che: “degli esperti e dei ricercatori internazionali provenienti dalla Francia e dall’Italia hanno preso dei campioni per farli analizzare in laboratori europei, e hanno assicurato che le forze di occupazione hanno utilizzato delle sostanze internazionalmente proibite, ma fino ad ora si sono rifiutati di fornirci i risultati” 

In questo contesto, è da ritenersi come minimo sospetto, se non addirittura manifestazione di un’aperta connivenza con Israele, il fatto che il sionista Goldstone non abbia indagato sulle ripetute dichiarazioni relative all’uso di munizioni all’uranio a Gaza contro la popolazione civile. Un contattore Geiger costa circa 400 $ e non ci sarebbero dei problemi a raccogliere alcuni campioni di polvere nei luoghi dove c’è il timore che si abbiano gli effetti dovuti a sospette munizioni all’uranio. 

Mi viene il dubbio che dovranno cominciare a comparire in numero considerevole difetti di nascita ed altri orrori in tutte le località intorno a Gaza, da Tel Aviv fino al nord, nel settore orientale del Giordano, e forse per tutto il Sinai, prima che qualcuno mostri interesse per questo crimine. Per la loro negligenza nella loro impresa di indagare–ed-assolvere, Goldstone e i suoi amici ebrei hanno mostrato da che parte stanno.

(tradotto da mariano mingarelli)