Il Centro Palestinese per i Diritti Umani condanna Israele

PCHRGaza

28.09.2009  

http://www.pchrgaza.org/files/PressR/English/2009/104-2009.html

 

Il Centro Palestinese per i Diritti Umani – PCHR -
 condanna 
 le garanzie israeliane per i coloni che
 transitano entro la moschea al-Aqsa,
 e la forza
 sproporzionata
degli occupanti israeliani 
 contro

 i civili palestinesi.”                          

Il Centro Palestinese per i Diritti Umani condanna con forza la decisione del governo israeliano di autorizzare gruppi di coloni ebrei a transitare nei cortili della moschea al-Aqsa situata nella porzione orientale, militarmente occupata, di Gerusalemme. Il centro condanna anche l’eccessiva forza dispiegata dalle Forze Israeliane di Occupazione (IOF) contro i civili palestinesi che hanno tentato di prevenire la provocatoria entrata dei coloni nella moschea. L’incidente ha dato inizio a scontri in cui migliaia di civili palestinesi sono stati uccisi o feriti. Il centro fa appello alla comunità internazionale affinché questa intervenga e prema sulle autorità israeliane di occupazione per porre termine a qualsiasi attività dei coloni in Gerusalemme occupata.

Secondo indagini PCHR, verso le ore 07:30 di domenica 27 settembre 2009, almeno 40 coloni scortati da polizia e guardia di frontiera israeliane, hanno tentato di penetrare nei cortili della moschea a partire dalla porta al-Maghariba. Alcuni civili palestinesi presenti hanno potuto impedire l’entrata dei coloni. Subito dopo hanno fatto violenta irruzione nei cortili la polizia e la guardia di frontiera, sparando contro i civili palestinesi proiettili metallici ricoperti di gomma, candelotti lacrimogeni, bombe rumorose. Hanno anche violentemente percosso diversi civili.  

Le pallottole gommate hanno ferito a un occhio Mohammed al-Joulani, di 73 anni, e anche Rami Saleh al-Fakhouri, di 20. Aadel al-Silwadi, di 31 anni, e’ stato invece ferito al petto. Almeno venti sono i civili feriti in seguito alle percosse.  

Le IOF hanno chiuso i cancelli della moschea, nonché tutta la recinzione intorno a Gerusalemme vecchia e non hanno permesso l’entrata di alcun civile palestinese. Il PCHR condanna con forza la decisione israeliana di autorizzare i coloni a entrare nei cortili della moschea al-Aqsa, nonché la forza sproporzionata usata contro i civili palestinesi, e sottolinea che: 

 

  1. 1.  Gerusalemme Est e’ parte integrante dei territori palestinesi occupati da Israele a conclusione della guerra del giugno 1967; 
    1. 2.  Le misure prese dalle IOF dopo l’occupazione della città, e in particolare la decisione della Knesset del 28 giugno 1967 di annettere la città a Israele, la decisione della Knesset del 30 luglio 1980 che considera la “completata e unificata Gerusalemme come capitale di Israele” , la decisione della Knesset di variare ampliando i confini municipali, sono flagranti violazioni del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite;
       
    2. 3.  Le misure e i piani messi in pratica nella Gerusalemme occupata, dalle autorità israeliane di occupazione, non  potranno mai cambiare lo stato legale della città;
       
    3. 4.  L’art. 53 del Protocollo aggiunto alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, e relativo alla protezione delle vittime di conflitti internazionali armati (Protocollo I), e art. 16 del Protocollo II, proibiscono qualsiasi atto di ostilità verso monumenti storici, opere d’arte o luoghi di culto costituenti l’identità culturale o spirituale dei popoli;
       
    4. 5.  L’art49 della Quarta Convenzione di Ginevra del 1949, impedisce alla potenza occupante di deportare o trasferire nel territorio occupato parti della propria popolazione civile;
     Alla luce di quanto sopra specificato: 

    1. 1.  Il PCHR fa appello agli Alti Membri Contraenti della Convenzione di Ginevra, come gruppo e come individui, affinché applichino gli obblighi di diritto e morali che li riguardano, così che Israele rispetti la Convenzione relativamente ai Territori Palestinesi Occupati (OPT) come prevede art1 della Convenzione; e ritiene che l’inazione e il silenzio internazionali, incoraggino Israele a comportarsi come stato al disopra della legge, e a commettere più violazioni del diritto internazionale in materia di diritti umani, tra cui le azioni che portano a raggiungere una maggioranza demografica ebraica nella occupata parte orientale di Gerusalemme;
     
    1. 2.  Il PCHR fa appello alla comunità internazionale perché il governo israeliano sia costretto a fermare ogni attività di colonizzazione dei OPT e specialmente di Gerusalemme Est, e a smantellare gli esistenti insediamenti dei coloni a tutti gli effetti crimini di guerra per il diritto internazionale sui diritti umani;
     
    1. 3.  Il PCHR fa appello all’Unione europea come pure ai suoi individuali stati membri, affinché venga attivato art2 dell’Accordo di associazione Euro-Israeliano, il quale condiziona la continuazione della cooperazione economica tra i contraenti, al rispetto israeliano dei diritti umani; e sia interrotto il commercio di prodotti israeliani ottenuti entro i OPT, Gerusalemme Est inclusa.  
       (tradotto da Francesco Francisci)