Soldati israeliani hanno fatto incetta di organi di palestinesi.

 Ma’an News Agency
 
19.08.2009
http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=220079
e
PRESS TV
18.09.2009
http://www.presstv.com/pop/Print/?id=103891  

“Un quotidiano svedese scrive:
  Soldati Israeliani hanno fatto incetta di organi di palestinesi.”
 

Bethlehem – Ma’an – Uno dei più popolari quotidiani svedesi ha pubblicato un’ inchiesta che descrive in modo dettagliato i fatti relativi a un gruppo di soldati israeliani che facevano incetta di organi di palestinesi, provenienti dalla West Bank o da Gaza, dopo la loro cattura.

 

L’articolo su Aftonbladet descrive in modo circostanziato come dei soldati israeliani avessero trattenuto  giovani che erano morti durante la loro custodia e i cui corpi erano stati restituiti senza alcuni organi. Il giornale cita fonti palestinesi, ma Ma’an non ha potuto verificare in modo autonomo tale affermazione.

Le reazioni all’articolo sono state immediate. Un organo svedese della stampa rivale ha accusato Aftonbladet di anti-semitismo e il rappresentante israeliano del Ministero degli Esteri, Daniel Ayalon, ha denunciato l’articolo come una “sanguinosa diffamazione.” 

  Il giornalista Donald Bostrom, intervistato dal quotidiano israeliano Ha’aretz, ha dichiarato di aver scritto l’articolo per sollecitare una inchiesta internazionale a proposito delle dichiarazioni. I suoi editori hanno affermato di aver appoggiato la richiesta di un’indagine. 

  Nel giornale, Bostrom tratta il caso del 19enne Bilal Achmed Ghanan  che era noto per aver tirato sassi ai soldati israeliani durante la prima Intifada (insurrezione) contro l’occupazione israeliana.

L’articolo racconta che Ghanan , per paura di essere arrestato, se ne stava nascosto nelle montagne attorno alla città di Nablus nella West Bank.
 

  Quando egli scese dal suo nascondiglio, ha raccontato Bostrom, i soldati  spararono a Ghanan colpendolo al torace, ad entrambe le gambe e allo stomaco, quindi lo trasportarono in un elicottero militare per un ponte aereo.

Bostrom ha detto di essere stato testimone quando, cinque giorni dopo, soldati israeliani hanno restituito alla  famiglia il corpo del giovane avvolto in verdi lenzuola d’ospedale . Il torace di Bilal era stato aperto e gli organi asportati. Il suo resoconto è accompagnato da un’immagine fotografica che mostra un giovane uomo il cui busto era stato squarciato, poi ricomposto insieme.
 
 

L’articolo si ricollega anche alla recente scoperta di una pista criminale nello stato americano del New Jersey, dove alcuni rabbini americani sono stati accusati di aver architettato di fungere da agenti per la vendita di reni umani richiesti per  trapianti.

 

(traduzione di mariano mingarelli)