Notizie da Israele - Editoriale di Haaretz del 29.07.2009

Haaretz.com

                                                                29.07.2009 

                                                 
“Non seviziare i sopravissuti”
                                                        
Editoriale di Haaretz 

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1103399.html

 

L’asfisiante burocrazia che accumula difficoltà su difficoltà ad una manciata di sopravissuti dell’olocausto, che, secondo una legge del 2007, hanno  diritto ad una indennità, è sprofondata ad un livello di insensibilità che rasenta la perfidia.

Da un rapporto di Orly Vilnai apparso sull’Haaretz di ieri, risulta che lo stato stia facendo pressione su quei sopravissuti che hanno il diritto di beneficiare di queste indennità perché firmino un modulo che darebbe al tesoro il diritto irrevocabile di accedere ai loro conti bancari e perfino di ritirare fondi. Nel caso di coloro che non firmano,  non verrà consegnata loro alcuna indennità.


Questo è un vergognoso sfruttamento di una piccola parte della popolazione che per 60 anni è vissuta con poco, senza domandare nulla per sé e alla fine è caduta in povertà.

 

Sembra che l’attuale governo stia cercando di portare a termine ciò che aveva iniziato Ehud Olmert, che, per nulla  entusiasta della nuova legge, aveva  tentato di ignorare le gravissime ristrettezze nelle quali versavano i sopravissuti, e si era sottratto all’applicare della legge. 

Il governo di Benjamin Netanyahu sta dimostrando inoltre di non sapere – o peggio ancora, di non essere minimamente interessato – sul come distinguere il grano dalla pula, il ricco dal povero, e coloro che lo stato ha il dovere di controllare da coloro che lo stato ha l’obbligo di proteggere.

Non stiamo parlando di un gruppo di persone consistente, neppure di una spesa che rappresenta un carico gravoso per l’erario pubblico. Il numero delle persone che hanno il diritto all’indennità, secondo la nuova legge, si aggira al massimo sulle 8.000 unità; sono queste persone che non sono in grado di essere autosufficienti  e che non posseggono alcun altro introito.

La maggior parte di questi non ricevono affatto indennità alcuna ( in quanto non sono state individuate, oppure è stato loro ridotta ), e così solo 3.000 anziani, gente ammalata e disabile, percepiscono un’indennità di 1000 NIS al mese [meno di 200 €. NdT].

E’ fuori questione che lo stato possa accedere ai loro conti bancari e non è cosa ragionevole che li debba molestare con dichiarazioni scritte ufficiali, invece di impiegare l’assistenza di centinaia di volontari,  di operatori sociali e di membri della famiglia dei sopravissuti che sono idonei a stabilire un rapporto con loro.

 

E’ incomprensibile che un governo che distribuisce centinaia di milioni di shekel del denaro pubblico per assicurare la stabilità della coalizione e garantire la sua attività di governo,  autorizzi l’oltraggio  di questa categoria di cittadini. E non proprio di cittadini qualsiasi, ma  di coloro che sono di fatto le ultime candele rimaste della memoria della peggiore sciagura che sia mai capitata al popolo ebraico.

 

Il minimo che possa fare loro il governo è rendere loro possibile trascorrere una vita dignitosa e tranquilla con l’ausilio di questa magra indennità che è dovuta loro dall’amministrazione pubblica.

 

(traduzione: mariano mingarelli)