Addio a Fiamma Bianchi Bandinelli

                                                                                comunicato

La notte del 17 marzo 2009 Fiamma ci ha lasciato.
Proprio in quelle ore silenziose che lei tanto spesso dedicava allo studio, approfondendo la molteplicità dei temi sulla Palestina, e fornendo a noi, suoi affezionati lettori, una messe infinita di informazioni, dal veloce appunto allo studio erudito, dal panflé alla petizione, Fiamma ha dovuto abbandonare il suo corpo sofferente ad un insensibile riposo.
Il suo ricordo è una luce accesa entro di noi.
Per chi ha avuto meno familiarità con il suo lavoro e la sua fede sincera valga la lettura delle semplici parole con le quali l'attività di Fiamma viene descritta  nelle note bio-bibliografiche  del  sito  Jura Gentium  al quale, ormai da tempo, forniva la propria collaborazione attiva, organizzando e nutrendo la rubrica sulla Questione palestinese.
Fiamma Bianchi Bandinelli, laureata in Scienze biologiche, ha lavorato alcuni anni negli Istituti di farmacologia, microbiologia e virologia dell'Università di Siena. Dal 1964 al 1994, trasferita a Torino, ha alternato vari lavori editoriali con l'insegnamento di scienze nella scuola media superiore. Fra i lavori editoriali prevalgono le traduzioni per varie case editrici. Fra le altre, per Einaudi, Jean Piaget, Biologia e conoscenza, 1983; per Boringhieri, Charles Darwin, L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali, 1982; per Adelphi: Niko e Elisabeth A. Tinbergen, Bambini autistici, 1989. Ancora per Adelphi, ha curato due supervisioni redazionali: Douglas R. Hofstadter, Gödel Escher Bach, 1984; Douglas R. Hofstadter e Daniel C. Dennett, L'io della mente, 1985. In collaborazione con Luca Baranelli, ha scritto l'Introduzione a Sara Lidman, Rapporto dal sottosuolo svedese, Einaudi 1974. 

Gli Amici di Fiamma dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus di Firenze