Warschawski Michel 
"Programmare il disastro"
La politica israeliana in azione.
con un contriburo di Bashir Abu-Manneh
SHAHRAZAD EDIZIONI - 2008

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<<Che il Medioriente oggi sia un disastro, nessuno lo contesterà. Innanzitutto per i popoli della nostra regione:centinaia di migliaia di morti, interi paesi sinistrati, il disastro umano è immenso, dall’Iraq alla Palestina, passando per il Libano. Il fatto che si tratti anche di un disastro politico e militare per la strategia di guerra statunitense non può farci dimenticare il prezzo terribile che questa guerra ha imposto ai popoli del Medio Oriente, un prezzo che non si limita al solo numero dei morti e feriti, ma anche in termini di regressione economica e sociale.
 Questa politica di distruzione è stata programmata ed è il cuore della strategia neo-conservatrice della guerra-globale-permanente-preventiva (GGPP). Questa strategia mirava ad imporre l’egemonia dell’Impero americano sul pianeta, in nome dell’esportazione della democrazia e dei “valori dell’occidente”, con tutti i mezzi possibili. Quando i popoli rifiutano le riforme imposte da Washington e rifiutano di eleggere coloro che sono stati scelti per applicarle, la democrazia scompare: allora è con la forza che gli Stati Uniti cercano di imporre i loro agenti – il colpo di Stato di Muhammad Dahlan a Gaza ne è un esempio, che poi si conclude con un penoso fiasco.
 Se la politica della forza fallisce, Washington allora mette in campo la terza opzione, quella del caos e del disastro programmato: guerra civile in Libano, tentativo abortito di guerra civile in Palestina e divisione, questa riuscita, della società e del territorio palestinese in due. Il Medio Oriente è stato contemporaneamente il laboratorio e la linea del fronte della guerra di ricolonizzazione del mondo condotta dagli strateghi neoconservatori. Ma è anche il luogo emblematico della resistenza a questa strategia globale. [………]      
      
                                                             Dalla prefazione all’edizione italiana


 Bashir Abu-Manneh è un palestinese israeliano che insegna Letteratura inglese al Barnard College di New York.