Warschawski Michel - "A precipizio"
La crisi della società israeliana.
BOLLATI BORINGHIERI - 2004

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<<Perché la società israeliana ha girato le spalle alla pace? In che modo, con la seconda Intifada, i palestinesi cittadini israeliani sono diventati “nemici interni”? Perché l’idea del “trasferimento” dei palestinesi, un tempo sostenuta solo da qualche esagitato di estrema destra, è oggi discussa apertamente dai grandi partiti politici?
Warschawski dimostra come quella che sembra una brusca svolta, in realtà abbia le sue origini nel passato dello “Stato ebraico e democratico”: il passaggio senza transizione, nel 1948, da organizzazioni nazional-coloniali a una struttura statale; l’assenza di un chiaro concetto di “diritti del cittadino”; il ruolo dell’esercito, tradizionalmente forte, ma oggi cresciuto al punto che gli ufficiali superiori fanno dichiarazioni politiche, minacciano il governo e si rivolgono direttamente al popolo. Solo una piccola minoranza continua a lottare al tempo stesso per i diritti del popolo palestinese e per impedire la trasformazione di Israele in uno Stato integralista e non democratico.>>
  


Michel Warschawski , uno dei maggiori esponenti della sinistra radicale israeliana, lotta da più di trent’anni per una pace giusta con i palestinesi e per una vera democrazia nello Stato d’Israele. E’ stato tra i primi israeliani a rifiutare ripetutamente il servizio militare ed è stato per questo più volte incarcerato. Partecipa alla direzione dell’Alternative Information Center di Gerusalemme Tra i suoi scritti più recenti: A’ contre-choeur ( in collaborazione con Michèle Siborny, 2003), disponibile in traduzione italiana, Sulla frontiera.Insieme a Gilbert Achcar ha pubblicato “La guerra dei 33 giorni” sulla guerra di Israele in Libano