"LA SVERGOGNATA"

Khalifah Sahar

"La svergognata."

Diario di una donna palestinese.

GIUNTI - 1989


Image


<<…La svergognata è invece centrato sul percorso individuale di una donna palestinese, ‘Ataf, che rifiuta la subalternità e lotta disperatamente per il proprio diritto alla libertà e alla comprensione diretta dei conflitti che lacerano il suo paese. Donna borghese, prigioniera di convenzioni e tradizioni secolari che la vorrebbero madre e moglie fedele e supina custode di valori ormai messi in crisi dalla realtà. ‘Ataf si dibatte tra tentativi di adattamento e scoppi di ribellione. Attraversate le tappe dolorose dell’isolamento e della follia, finalmente intraprende, seppur piena di dubbi e paure, un viaggio insieme concreto e simbolico che la riporta al suo paese occupato dall’esercito israeliano, alla madre, al rapporto con l’amica “militante” che le offre la via della lotta politica come u0.n mezzo per la liberazione personale…..>>

Sahar Khalifah- è nata a Nablus, in Cisgiordania, nel 1941. La sua opera narrativa è segnata dall’impegno nei confronti dell’attuale, complessa situazione del popolo palestinese e dalle contraddizioni drammatiche che segnano l’esistenza degli arabo-palestinesi nei Territori Occupati dall’esercito israeliano.
Sahar Khalifah è oggi considerata una delle migliori scrittrici arabe. I romanzi Il fico d’India (1976) e Il girasole (1980) le hanno dato notorietà anche sul piano internazionale. La svergognata, stampata a Beirut nel 1986, è la sua prima opera pubblicata in Italia……..La crisi della tradizionale struttura socio-economica, il conflitto tra i sessi e le generazioni provocato dalla messa in discussione dei vecchi valori e una costante attenzione alla difficile situazione delle donne palestinesi nei propri difficili percorsi verso l’identità e la liberazione, fanno dell’opera di Sahar Khalifah un documento prezioso per la comprensione della “questione palestinese” e del problematico contrasto fra tradizione e modernizzazione nel mondo arabo. Dopo il divorzio dal marito emigrato in Libia, ritorna in Cisgiordania con le figlie e nel 1973 si iscrive all’università di Bir Zeit. Nel 1981 ottiene una borsa di studio e si reca negli Stati Uniti, dove approfondisce lo studio della condizione femminile. Col l’esplosione dell’Intifada nel 1987, la Khalifah rientra a Nablus. Nel 1989 fonda il “Centro delle Donne”, che rappresenta il primo centro palestinese che si occupa dello studio della condizione della donna e della formazione di ricercatrici in campo sociale. In questo periodo si dedica alla stesura del suo nuovo romanzo La porta della piazza che verrà pubblicato nel 1990. La sua vita continua a svolgersi tra Nablus ed Amman. Gli avvenimenti politici precipitano dopo l’esplosione della seconda Intifada a seguito delle drammatiche operazioni militari israeliane in territorio palestinese. Nel 2004 uscirà il suo romanzo Una primavera di fuoco nel quale la Khalifah riverserà ancora una volta le grandi contraddizioni della società palestinese sotto occupazione: dalla questione femminile, all’eroismo quotidiano, dai tradimenti politici, alla scelta mortale tra terrorismo e martirio.