"Annientare Gaza con l'atomica"

da http://ale1980italy.wordpress.com/

“Gaza come Hiroshima…”. Sono queste le incredibili parole pronunciate da un esponente di spicco della destra israeliana. E nessuno trova niente da eccepire. E i giornali italiani e internazionali non danno la notizia.
Il 13 gennaio 2009, riferisce l’agenzia Infopal, Avigdor Lieberman, presidente del partito fondamentalista “Israel Beitena“, ha offerto alla platea degli studenti dell’università Bar Ilan la sua “soluzione finale” alla guerra in corso contro la Striscia: “Il popolo di Israele non sarà sicuro finché Hamas governa la Striscia di Gaza. Dobbiamo fare esattamente ciò che fecero gli Stati Uniti d’America con il Giappone durante la Seconda guerra mondiale, così non ci sarà bisogno di occupare Gaza“.
Secondo quanto ha riportato il sito del giornale israeliano “Maariv”, Lieberman ha invitato a lanciare una bomba atomica contro la Striscia di Gaza, in modo da distruggerla completamente e porre fine al “problema”.
Lieberman non è il primo pazzo che passa per strada, al contrario, è stato il Ministro degli Affari Strategici (e infatti sentite che grandi strategie che propone!!!) del Governo Olmert per circa 2 anni, per poi dimettersi nel gennaio del 2008.

Nato 50 anni fa a Kishinev, Unione Sovietica (oggi Chisinau, capitale della Moldova), prima di intraprendere con successo la carriera politica Lieberman ha lavorato come buttafuori in una discoteca della sua città natale. Poi ha lavorato in una radio a Baku (la capitale dell’Azerbaijan), per poi emigrare nel 1978 in Israele, installandosi nella illegale colonia di Nokdim, in Cisgiordania.
Nelle elezioni del 2006, il suo partito di destra, Sionista e UltraNazionalista, forte soprattutto dei voti della classe media di origine russa, ha ottenuto 11 seggi ed è entrato nel Governo, alleato del partito di maggioranza Kadima. E’ uscito dal Governo nel gennaio del 2008.
Il suo partito è noto per voler cacciare da Israele molti cittadini israeliani di etnia araba (un quinto della popolazione di Israele), non considerati abbastanza “leali”, e ogni cittadino che non intenda giurare fedeltà al Sionismo. Liebarman non ama il pluralismo e vorrebbe fare di Israele uno stato il piu’ omogeneo possibile, diminuendo la percentuale di arabi traferendolo nei Territori Palestinesi (senza interpellare le persone in causa) e invogliando sempre piu’ ebrei stranieri ad immigrare in Israele, incentivandoli economicamente. Lieberman è saltato alle cronache anche per aver detto di voler fare di Gaza quello che i russi hanno fatto di Grozny e della Cecenia, e di voler fucilare i parlamentari arabi della Knesset che parlano con Hamas, e via dicendo.
L’accademico ebreo Ze’ev Sternhell ha definito Lieberman “forse il piu’ pericoloso politico nella storia di Israele”.
Ad ogni modo, Lieberman ha un valore pedagogico, perchè riassume bene la contraddizione di fondo tra Sionismo Nazionalista e Democrazia, palesandola con la dichiarazione:
“Sono veramente in favore della democrazia. Ma quando c’è una contraddizione tra democrazia e valori Ebrei, i valori Ebrei e Sionisti sono piu’ importanti”.

Lieberman è citato (fonte Wikipedia) per aver detto:
“Sono sempre stato un personaggio controverso perchè offro nuove idee. Per me essere un personaggio controverso è una cosa positiva”.
Signor Lieberman, lei è un personaggio controverso o semplicemente un pericoloso criminale, una persona indegna di ricoprire un qualsivoglia ruolo pubblico persino nella piu’ militarizzata e omicida democrazia del mondo?
E’ chiaro che se questa dichiarazione - o solo allusione - al nucleare fosse stata pronunciata dal presidente iraniano Ahmedinejad o dal capo dell’Ufficio politico di Hamas, Mesha’al, le redazioni giornalistiche sarebbero andate in fibrillazione e i nostri politici-cortigiani avrebbero gridato al “terrorista!”, Fede avrebbe avuto di che parlare per una decina di minuti nella sua farsa di telegiornale e in tanti avrebbero visto l’opzione di una bella guerra all’Iran come una legittima e moralissima scelta del futuro Presidente americano Obama.
Ma queste parole le ha pronunciate un israeliano e, per quanto sia un terrorista e per quanto sia un essere umano pericoloso per i suoi simili, come i suoi colleghi criminali di guerra Livni-Barak e Olmert, e prima Sharon, nessuno trova niente da eccepire. Nessuno si indigna.
A parte che la “soluzione finale” proposta dall’ex buttafuori moldavo per il problema della Striscia di Gaza è abominevole e fa accapponare la pelle di ogni mammifero, vorrei sottolineare come l’eventuale utilizzo di bombe atomiche a Gaza sarebbe autodistruttivo anche per la popolazione israeliana, data la vicinanza della Striscia a tanti villaggi e cittadine israeliane. Forse lo stratega sionista non c’era arrivato?
Senza dubbio, Lieberman ha ragione in un punto: una bomba atomica risolverebbe ben ben il “problema” di Gaza, un pò come fecero i romani con Cartagine. Israele risolverebbe il problema senza bisogno di dover cedere quelle tante colonie installate baionetta in mano in terre appartenute per centinaia o migliaia di anni agli arabi.
Ma, non so perchè, quando sento un uomo che nel 2009 ragiona in questo modo mi viene voglia di mandare affanculo la razza umana, comprarmi una maschera da Panda gigante e andarmene a vivere in Tibet o nello Sichuan con questi orsi appartenenti alla famiglia degli Ursidi.

Alessio Fraticcioli