Contro l’Eurovision a Tel Aviv

Artisti israeliani si uniscono a quelli Palestinesi nel chiedere ai concorrenti dell’Eurovision di non esibirsi a Tel Aviv.

https://www.invictapalestina.org/archives/35835, da Invicta Palestina, 29 marzo 2019

27 Attori, musicisti, registi, DJ, direttori d’orchestra, sceneggiatori israeliani hanno firmato una lettera agli artisti che intendono partecipare all’Eurovision dell’apartheid:

“...I nostri giovani uomini e donne sono obbligati a prestare servizio nell’esercito di occupazione israeliano, partecipando alla perpetrazione di tutti i tipi di crimini contro i palestinesi, incluso il mantenimento di un assedio illegale a Gaza.

...Dovrete esibirvi al centro Expo di Tel Aviv, sulle rovine del villaggio palestinese di al-Shaykh Muwannis, i cui abitanti sono stati cacciati con la violenza e non hanno mai potuto tornare.

Nella stessa Tel Aviv Israele  espelle  i nativi  palestinesi di Giaffa usando mezzi economici e pseudo legali, sfrattando le famiglie, demolendo le  case e trascurando e distruggendo interi quartieri.

...Noi, come artisti, non possiamo tacere mentre le nostre controparti palestinesi soffrono in silenzio disumanizzazione e violenza, e vi chiediamo di unirvi a noi nella denuncia. Gli artisti palestinesi vi hanno esortato a ritirarvi dall’Eurovision e noi ci uniamo alla loro esortazione, per il loro bene e per il nostro futuro.”

L’appello degli artisti palestinesi di boicottare l’Eurovision ospitata in una Israele dell’apartheid ha già raccolto più di 100mila firme tra cui centinaia di artisti di primo piano, molti ex partecipanti a precedenti edizioni di Eurovision, compreso un vincitore. L’anno passato la campagna insieme a Jewish Voice for Peace convinse Lana Del Rey insieme ad altri 20 artisti, a cancellare il suo show al Meteor festival di Israele.(trad Grazia Parolari)

Già Brian Eno , che è un sostenitore del gruppo inglese “Artisti per la Palestina”, nel febbraio scorso esortava a prendere posizione contro l’oppressione degli artisti palestinesi ed a non realizzare l’Eurovision a Tel Aviv (https://www.theguardian.com/commentisfree/2019/feb/18/israel-eurovision-propaganda-oppression-palestiniansEsponenti della cultura anglosassoni tra cui Vivienne Westwood, Peter Gabriel and Mike Leigh hanno firmato una lettera alla BBC chiedendo di negare la copertura mediatica all’edizione 2019 di Eurovision song contest in quanto viene svolta in Israele.

Il movimento BDS ha dichiarato “ Israele senza vergogna intende usare Eurovision per presentare una faccia pulita e far dimenticare la sua guerra ed i suoi crimini nei confronti dei palestinesi”

 

E Madonna?

Di diverso avviso Madonna, che pare invece intenzionata a confermare due canzoni a Tel Aviv. Per la performance di Madonna verranno spesi 900mila euro, forniti dal miliardario israelo-canadese Sylvan Adams che già nel 2018 aveva fornito i soldi per convincere a far partire il Giro d’Italia da Gerusalemme. Adams ha dichiarato al Jerusalem Post che il concerto è volto a migliorare l’immagine di Israele.  Prosegue perciò la campagna “ chiedete a Madonna di stare dalla parte giusta della storia e di annullare il suo show a Eurovision”  https://www.theguardian.com/music/2019/apr/09/madonna-to-perform-at-eurovision-song-contest-in-israel

 

L’Islanda invierà all’Eurovision Hatari, una band apertamente critica verso Israele .

In un’intervista con il quotidiano islandese Stundin, la band ha detto che vuole usare la sua performance di Eurovision per criticare Israele. “È davvero assurdo permettere a uno Stato che viola ripetutamente i diritti umani di partecipare a una tale competizione, sia che lo Stato si chiami Israele, Russia, Qatar o qualsiasi altra cosa”, ha detto la band in un’intervista. “Se come concorrenti islandesi non usassimo  la nostra  influenza per  sottolineare l’ovvio, ovvero l’assurdità di suonare e ballare nello stesso momento in cui a poche miglia di distanza milioni di persone vivono con una libertà ridotta e una costante incertezza sul loro benessere e sicurezza, allora avremmo fallito . Se come  concorrenti islandesi ignorassimo il fatto che la competizione è intrinsecamente politica, faremmo ben poco per diminuire la necessità di un discorso critico su Israele “. Molti hanno ipotizzato che Hatari potrebbe essere squalificata dalla competizione dalla European Broadcasting Union. Le regole EBU affermano che “nessun testo, discorsi e gesti di natura politica, commerciale o simile saranno consentiti durante l’Eurovision Song Contest”.  Nell’intervista, Hatari sembravano pensare che essere squalificati – e vedere quindi annullare la partecipazione dell’Islanda all’Eurovision di quest’anno – sarebbe il risultato ideale.  “Eurovision è uno degli eventi internazionali più grandi che siano mai stati ospitati in Israele”, hanno detto. “E’ un’immagine di glamour, menzogna, whitewashing, una macchina di propaganda e una fabbrica di tradimenti. Il nostro obiettivo è di smascherare questa fabbrica  di tradimenti. ”  Se a maggio Hatari arriva all’Eurovisione a Tel Aviv senza essere squalificato o bloccato, sicuramente lo spettacolo sarà interessante.  Fonte: https://www.jpost.com/BDS-THREAT/Icelandic-band-may-protest-Israel-at-Eurovision-582272?fbclid=IwAR1Z7WukDxnv1MjHrz4BObR_eG4X4WsSUIXw-0lsc1lIxUTOiV-E6x3wUEM

Hatari in scena

 Il gruppo Hatari

Traduzioni e riduzioni a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese


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