PERCHÉ GLI STATI UNITI CONTINUANO A PIEGARSI A ISRAELE?

Trump ha riconosciuto che Israele ha annesso gli Stati Uniti.

http://www.bocchescucite.org/   da: Robert Fisk – 1° aprile 2019

….gli Stati Uniti hanno ora offerto il loro sostegno aperto, pubblico e appassionato alla parte israeliana nell’ultima guerra coloniale del mondo. E se il Golan fa oggi parte di Israele a causa della minaccia dell’Iran, allora anche il Libano meridionale può diventare parte di Israele. Non è anche Hezbollah una “minaccia” iraniana? E quanto rapidamente vedremo annessa a Israele la West Bank con l’approvazione degli Stati Uniti?  La perdita siriana del Golan nel 1967 è avvenuta così tanto tempo fa ed è divenuta così normalizzata che in un modo perverso la sua proprietà reale ha cessato di esistere; il riconoscimento da parte di Trump dell’”annessione” israeliana – non riconosciuta da nessun’altra parte del mondo – ha semplicemente accettato che semplicemente siamo stati tutti d’accordo. Che il furto della terra siriana è oggi perfettamente legale.

I media, nella loro servile, vile, codarda riverenza a Israele – e nella loro assoluta paura di essere gettati nell’inferno accusatorio dell’”antisemitismo” – hanno molto di cui rispondere. Quando Colin Powell disse al Dipartimento di Stato di istruire le ambasciate a definire la West Bank “disputata” anziché “occupata”, la stampa e la televisione statunitensi hanno quasi immediatamente cambiato la definizione. E così quando, alcune settimane fa, il Dipartimento di Stato si è improvvisamente riferito al Golan come “controllato da Israele”, anziché “occupato da Israele”, tutti abbiamo saputo che cosa stesse arrivando.

Sono rimasto colpito da qualcosa che ha detto Netanyahu in risposta alla firma da parte di Trump di quel vergognoso documento sul Golan: ha detto che “le radici del popolo ebreo nel Golan risalgono a migliaia di anni addietro”. Vero. Ma mi sono ricordato immediatamente che nel 1982, nel giro di settimane dell’invasione israeliana del Libano, soldati israeliani e funzionari degli “affari civili” avevano visitato i villaggi mussulmani sciiti e cristiani del sud del Libano, consegnando questionari agli arabi. Li vidi farlo. I documenti erano lunghi e complicati. C’erano resti archeologici ebrei nelle loro terre? era chiesto ai libanesi. Qualcuno dei loro vecchi edifici più antichi aveva segni di essere stato abitato da ebrei in decenni o secoli precedenti? Colline o villaggi avevano nomi ebrei? Erano specialmente interessati all’area all’interno del triangolo di Tiro, Sidone e Qana.

Naturalmente c’erano molti resti ebrei. Persino nei villaggi collinari delle montagne druse di Chouf ho trovato gli intagli della mezuzah sugli stipiti in pietra delle porte, a dimostrazione che i loro antichi proprietari rispettavano le istruzioni del Libro del Deuteronomio. Gli israeliani annotavano questi segni; in effetti alcuni degli abitanti li segnalavano ai soldati israeliani inizialmente amichevoli. Ma naturalmente ciò creava un precedente. E se – dopo la prossima guerra contro il Libano – Israele decidesse che anziché occupare il Libano meridionale annetterà la regione perché “le radici del popolo ebreo” nella regione “risalgono a migliaia di anni addietro”?

Osservate semplicemente il Congresso statunitense quando Netanyahu vi parla. I rappresentanti degli Stati Uniti si alzano in piedi ad applaudire e poi si siedono e poi si rialzano ad applaudire e si risiedono: 29 volte nel 2011 e 39 volte nel 2015.

Non ha senso ripercorrere la storia putrida delle annessioni. Dell’annessione statunitense delle Hawaii perché avevano bisogno di una base navale nel Pacifico (come notarono i giapponesi) e dell’annessione della maggior parte del Nuovo Messico, del Texas e dell’Arizona. Non sto neppure citando Putin e la Crimea. Né abbiamo certo bisogno di trascinarsi attraverso le annessioni perpetrate dal piccolo caporale coi baffi che annetté i Sudeti e l’intera Austria, quest’ultimo evento accompagnato da un editoriale del Times che la paragonò favorevolmente all’unione, vecchia di trecento anni, di Scozia e Inghilterra.

Washington ha concesso l’imprimatur all’acquisizione illegale di terre, a un furto territoriale. E perché no, quando il Congresso è alla mercé di Israele?  E tuttavia, perché prendersela? Riconoscendo l’annessione israeliana del Golan, Trump ha semplicemente riconosciuto che Israele ha annesso gli Stati Uniti.

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/why-does-the-us-continue-to-grovel-to-israel/    Originale: The Independent    traduzione di Giuseppe Volpe, riduzione a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese


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