Palestina in foto - Gennaio 2019

The Electronic Intifada, 02.02.2019

https://electronicintifada.net/content/palestine-pictures-january-2019/26561

Il nuovo anno nella Cisgiordania e nella Striscia di Gaza occupate è iniziato come si era concluso il 2018, con soldati e coloni israeliani che uccidono impunemente uomini, donne e bambini palestinesi.

Quasi 300 palestinesi sono stati uccisi dalle forze di occupazione israeliane lo scorso anno, grazie a una "spericolata politica di apertura del fuoco" e ad un "profondo disprezzo per la vita dei palestinesi ... con il pieno sostegno degli alti responsabili delle politiche militari, del governo e del sistema giudiziario", usando le parole usate in un rapporto del gruppo israeliano per i diritti umani B'Tselem.

"Dato questo ampio sostegno e la mancata assunzione di responsabilità per queste morti, questi incidenti continueranno", aveva avvertito B'Tselem alla fine del 2018.

Undici palestinesi sono stati uccisi dai soldati e dai coloni nel mese di gennaio, e un altro palestinese è morto a causa delle ferite riportate durante le proteste a Gaza dell'anno precedente.

Fra le persone uccise a gennaio, quattro sono stati ferite gravemente durante le proteste della Grande Marcia del Ritorno lungo il perimetro orientale di Gaza, tra cui un bambino e un adulto colpito alla testa con bombole di gas lacrimogeno.

Amal al-Taramasi, la prima vittima palestinese dell'anno per mano di Israele, è diventata la terza donna ad essere colpita e uccisa durante le proteste della Grande Marcia del Ritorno, che sono iniziate il 30 marzo 2018. Secondo Al Mezan, gruppo per i diritti umani con sede a Gaza, 185 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane durante le proteste.

Aggiornamento: nella 46esima settimana di proteste, Hassan Iyad Shalbi, 14 anni, e Hamza Muhammad Rashdi Ishteiwi, 17, sono stati uccisi a Khan Younis l'8 febbraio. Altri 17 feriti da proiettili veri, tra loro medici e giornalisti (fonte: Nena News)


Un quinto palestinese a Gaza è stato ucciso da un colpo di artiglieria quando le forze israeliane hanno colpito un posto di osservazione di Hamas il 22 gennaio.


Ragazza uccisa in Cisgiordania

In Cisgiordania, due palestinesi, fra i quali una ragazza di 16 anni, sono stati uccisi in episodi che Israele ha definito tentatativi di accoltellamento. In entrambi i casi - uno al checkpoint di Huwwara vicino a Nablus e l'altro vicino a Gerusalemme - nessun israeliano è rimasto ferito.

Nel corso dell'anno, le forze armate israeliane e civili armati hanno ucciso 15 palestinesi che hanno effettuato attacchi contro gli israeliani in Cisgiordania o sono stati accusati di averlo fatto.

Coloni israeliani sotto la protezione dei militari hanno sparato e ucciso un padre palestinese nel villaggio di al-Mughayyir alla fine di gennaio. Il villaggio è spesso preso di mira da attacchi da parte dei residenti degli insediamenti vicini.

Sempre nel mese di gennaio, le forze israeliane hanno sparato e ucciso un ragazzo di 17 anni vicino a un'autostrada utilizzata dai coloni nella Cisgiordania centrale. L'adolescente è caduto in un'imboscata tesa dai soldati israeliani mentre faceva un  picnic con gli amici. I soldati sostengono che il ragazzo e i suoi amici erano sospettati di lancio di pietre alle automobili che viaggiano sull'autostrada.

Un quinto palestinese è stato ucciso in Cisgiordania durante il mese di gennaio, quando la polizia di Gerusalemme Est ha aperto il fuoco contro un veicolo sospettato di essere rubato dopo che l'autista, secondo al loro versione, non ha obbedito a un ordine di stop.


L'Egitto chiude parzialmente il valico di Rafah

Sempre durante il mese di gennaio, l'Egitto ha parzialmente chiuso il valico di Rafah - l'unico punto di uscita e ingresso per la maggior parte degli oltre due milioni di abitanti di Gaza - dopo che l'Autorità Palestinese in Cisgiordania ha ritirato il personale dalla parte palestinese.

Il valico è stata riaperto il 29 gennaio per le partenze urgenti da Gaza dopo tre settimane durante le quali ai palestinesi è stato permesso di entrare a Gaza dall'Egitto, ma non sono stati ammessi in Egitto da Gaza.

Più di 150 palestinesi sono rimasti feriti durante gli scontri con le forze israeliane all'interno della prigione di Ofer vicino a Ramallah, in seguito a una serie di raid delle forze armate alla ricerca di telefoni cellulari e altri articoli vietati.

Le forze israeliane hanno sradicato circa 1.250 ulivi appartenenti ai palestinesi nell'area di Hebron, sostenendo che erano stati piantati in "terra di stato".

Altri 1.000 alberi in Cisgiordania sono stati oggetto di vandalismo da parte di coloni israeliani durante il mese.

 

 

Il sole sorge sopra Deir al-Balah, nella parte centrale della striscia di Gaza, il giorno di Capodanno 2019.

Mahmoud Khattab APA images

I palestinesi della città di Ramallah, nella West Bank, guardano la partita di calcio del Gruppo B della Coppa d'Asia AFC 2019 tra la Palestina e la Siria il 6 gennaio. La partita è finita in parità: 0-0.

Ahmad Arouri APA images

Un colono israeliano mostra la foto di un uomo palestinese ferito dopo che quest'ultimo è stato colpito in seguito  quello che Israele definisce un tentativo di accoltellamento all'ingresso del villaggio di Kiryat Arba nella città di Hebron in Cisgiordania l'11 gennaio.

Wisam Hashlamoun APA images

I manifestanti scalano una recinzione lungo il confine tra Gaza e Israele e appendono bandiere palestinesi su di essa durante le proteste della Grande Marcia del Ritorno a est di Gaza City l'11 gennaio. L'esercito israeliano ha ferito a morte una donna e un ragazzo durante le dimostrazioni di quel giorno.

Mohammed Zaanoun ActiveStills

Una famiglia palestinese siede fra le proprie cose dopo che le forze di occupazione israeliane hanno demolito la loro abitazione a Fasayil al-Wusta, una comunità beduina nella valle del Giordano, nella West Bank, il 16 gennaio. Le strutture sono state demolite con il pretesto che sono state costruite senza un permesso, che viene però molto raramente concesso ai palestinesi

Ahmad Al-Bazz ActiveStills

Cavolo in vendita in un mercato durante una giornata ventosa e piovosa nella città di Nablus, in Cisgiordania, il 16 gennaio.

Shadi Jarar’ah APA images

Un manifestante ferito è evacuato durante le proteste della Grande Marcia del Ritorno a est di Khan Younis, nella parte meridionale di Gaza, l'11 gennaio.

Ashraf Amra APA images

I funerali  del palestinese Abd al-Raouf Salha, 14 anni, i a Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, il 14 gennaio. Il bambino non è sopravvissuto alle sue ferite pochi giorni dopo essere stato colpito alla testa con una bomboletta di gas lacrimogeno durante le proteste della Grande Marcia del Ritorno.

Mahmoud Ajjour APA images

Un palestinese cammina lungo una strada nei pressi della moschea Ibrahimi di Hebron, in Cisgiordania, durante una tempesta invernale, il 17 gennaio.

Wisam Hashlamoun APA images
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Lavori di costruzione nella colonia israeliana di Avnei Hefetz, vicino alla città di Tulkarem, in Cisgiordania, il 18 gennaio. Tutti gli insediamenti israeliani sono illegali secondo il diritto internazionale, che vieta a una potenza occupante come Israele di trasferire la sua popolazione civile sul territorio che occupa.

Ahmad Al-Bazz APA images

Un palestinese parla alle forze di occupazione israeliane di fronte alla casa di un adolescente accusato di aver pugnalato e ucciso un colono americano in Cisgiordania lo scorso settembre, dopo che la casa è stata parzialmente demolita dai soldati israeliani nel villaggio di Yatta, nel sud della West Bank, il 18 gennaio

Wisam Hashlamoun APA images

I palestinesi evacuano un manifestante ferito durante le manifestazioni della Grande Marcia di Ritorno ad est di Gaza City il 18 gennaio.

Mohammed Zaanoun ActiveStills

Un bambino palestinese riceve assistenza medica all'ospedale al-Rantisi a Gaza City il 19 gennaio. Il ministero della salute di Gaza ha avvertito che i servizi sanitari erano a rischio di interruzione a causa dell'esaurimento delle scorte di combustibile utilizzate per alimentare i generatori ospedalieri durante le regolari interruzioni di corrente di Gaza.

Ashraf Amra APA images

Le squadre di Etihad al-Shujaiya (maglia verde) e Shabab Khan Younis si sfidano allo stadio Palestine di Gaza City il 20 gennaio.

Mahmoud Ajjour APA images

Una lavoratrice palestinese in una fabbrica di alimenti surgelati a Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, il 22 gennaio. Le patate vengono lavate, sbucciate, tagliate e controllate  prima di essere confezionate.

Ashraf Amra APA images

Un'esplosione durante un raid aereo israeliano a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, il 22 gennaio. Un carro armato israeliano ha sparato a Gaza, uccidendo un combattente di Hamas, in quello che secondo l'esercito era una rappresaglia per il ferimento di un soldato colpito  da Gaza.

Dawoud Abo Alkas APA images

Un veicolo palestinese guida su una strada appena aperta, in cui un muro alto otto metri segrega il traffico palestinese da una grande carreggiata israeliana, presso il villaggio di al-Zaayyim, in Cisgiordania, il 23 gennaio.

Ahmad Al-Bazz ActiveStills

Attivisti palestinesi, israeliani e internazionali bloccano una strada di recente apertura che segrega gli automobilisti palestinesi e israeliani con un muro alto otto metri, il 23 gennaio. Palestinesi e gruppi per i diritti umani affermano che questo fa parte del piano della Grande Gerusalemme di Israele, che include l'espansione dell'insediamento di Maaleh Adumim nell'area altamente contestata detta E1, l'annessione degli insediamenti suburbani di Gerusalemme, ed è direttamente collegato ai tentativi di sradicare le comunità beduine locali .

Haidi Motola ActiveStills

Soldati israeliani arrestano un operatore video palestinese durante gli scontri con i manifestanti palestinesi nel villaggio di Tuqu, vicino alla città di Betlemme, in Cisgiordania, il 25 gennaio.

Wisam Hashlamoun APA images

Un bambino palestinese sventola la sua bandiera nazionale verso una jeep militare israeliana durante le proteste della Grande Marcia del Ritorno a est di Gaza City il 25 gennaio.

Mohammed Zaanoun ActiveStills

Parenti di Ihab Abed, 24 anni, fucilato al petto da proiettili israeliani durante le proteste della Grande Marcia del Ritorno, piangono durante i funerali a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, il 26 gennaio.

Ashraf Amra APA images

Sostenitori del Fronte democratico per la liberazione della Palestina, un partito di sinistra, si radunano a sostegno del presidente venezuelano Nicolas Maduro di fronte agli uffici della città di Gaza dell'UNSCO il 28 gennaio. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha compiuto un passo straordinario nel riconoscere Juan Guaido come presidente ad interim in Venezuela.

Ashraf Amra APA images

Un passero  su un ramo della città di Nablus, in Cisgiordania, il 28 gennaio.

Shadi Jarar’ah APA images

Rami Hamdallah, primo ministro di fatto dell'Autorità palestinese, offre le condoglianze alla famiglia di Hamdan al-Arda, un uomo d'affari ucciso dalle forze israeliane a dicembre, dopo che Israele ha trasferito le sue spoglie nella città di Ramallah, in Cisgiordania, il 29 gennaio

Prime Minister’s office APA images

Palestinesi attendono il permesso di entrare in Egitto attraverso il valico di Rafah nella parte meridionale della Striscia di Gaza il 29 gennaio, dopo che il valico è stato chiuso dall'Egitto per tre settimane.

Ashraf Amra APA images

 

 Traduzione a cura dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus, Firenze

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