Ritorno ad Haifa di Kassem Hawal (1982)

di Kassem Hawal, con Paul Mattar,Hanan Al Haj Ali ,Christine Schorn ,Jamal Soleiman

Palestina, 1982, 92'

DVD in inglese con sottotitoli in arabo

 

L'adattamento di Kasem Hawal del racconto di Ghassan Kanafani "Ritorno a Haifa" è una gemma vista raramente. La storia allegorica di Kanafani racconta di Safia e Saeed, costretti a colpi di arma da fuoco e artiglieria a lasciare il loro figlio di 5 mesi Khaldoun nella città di Haifa quando vennero espulsi nell'aprile del 1948. Vent'anni dopo, con la guerra del 1967 e l'occupazione israeliana della West Bank e di Gaza, la coppia è in grado di recarsi a Haifa. Scoprono che Khaldoun, ora Dov, fu adottato da immigrati ebrei che arrivarono nel 1948 e che - ora ventenne - si è recentemente arruolato nell'esercito israeliano. La storia e il film - che rimane fedele allo stile e allo scopo di Kanafani - procede a perseguire domande impossibili - chi è la vera madre? Chi è il vero padre? Che cos'è una patria e di chi è? E, infine, qual è il modo di tornare ad Haifa?

 

Il film, finanziato interamente con denaro palestinese (raccolto dal Fronte popolare per la liberazione della Palestina), viene spesso citato come "il primo film di finzione palestinese", nonostante il fatto che il regista non sia in realtà palestinese. Nel nord del Libano, i palestinesi che vivono nei campi profughi hanno fornito "il capitale, l'aiuto e l'entusiasmo" per il progetto cinematografico. Tre mesi prima di iniziare le riprese nella regione di Tripoli, il team di produzione lanciò un'ampia campagna di sensibilizzazione nei campi di Nahr el Bared e Al Bedawi. Le riunioni si tennero nelle piazze, nei luoghi di lavoro e persino nelle moschee dopo le preghiere del venerdì. Solo per la scena dell'esodo, che apre il film, parteciparono tra le 3.000 e 4.000 comparse di tutte le età, con centinaia di capi d'abbigliamento dell'epoca (i palestinesi dei campi portarono i loro vecchi vestiti), vecchie auto e dozzine di pescherecci (alcuni pescatori libanesi prestarono le loro barche per un giorno). La mattina del 23 agosto 1981 tutto questo era pronto e "come per miracolo la scenografia del film nel porto di Tripoli risultò molto somigliante a quello di Haifa nel 1948".

Annemarie Jacir, Electronic Intifada 27/2/2007


Iniziative

Notizie

Da: Invicta Palestina News 13 ottobre 2019 A Milano, secondo i capi della comunità ebraica e fiancheggiatori di Netanyahu, Miko Peled, cittadino israeliano, non doveva parlare di Palestina il giorno dello Yom Kippur Miko Peled, nipote di uno dei padri fondatori di Israele, figlio di un generale...
(43)

Leggi tutto: Peled :...

Mentre lo Stato israeliano continua a uccidere e ad espellere i Palestinesi, Nathan Czapnik svela l’immagine ingannevole di Israele come rifugio LGBT sicuro e tollerante. Nathan Czapnik – 3 ottobre 2019  https://www.invictapalestina.org/archives/37124 Il governo israeliano si mostra  orgoglioso nel...
(50)

Leggi tutto: Il...

Interventi

da Internazionale, 13.09.2019 I legami tra cristiani evangelici statunitensi e coloni israeliani sono molto forti.I due gruppi hanno ideali simili e interessi in comune di Judy Maltz (Haaretz) Quando circa dieci anni fa i primi volontari cristiani evangelici si presentarono nell’insediamento...
(190)

Leggi tutto: Divina...

di Gideon Levy Internazionale, 23.08.2019 Due deputate statunitensi, Rashida Tlaib e Ilhan Omar, hanno contribuito a svelare al loro paese e al mondo la verità su Israele. Dovrebbero essere ringraziate per questo. In qualche modo, anche il presidente statunitense Donald Trump e il primo ministro...
(103)

Leggi tutto: Le deputate...