32 europarlamentari chiedono all'UE di sostenere il diritto al boicottaggio

Quattro gli europarlamentari italiani tra i firmatari: Barbara Spinelli, Curzio Maltese, Fabio Massimo Castaldo, Rosa d’Amato. Assenze rilevanti -per ora- quelle di Sergio Cofferati e Cécile Kyenge (NdR)

21 luglio 2016

Fonte: European Coordination of Committees and Associations for Palestine, http://bdsitalia.org/index.php/comunicati-diritto-boicottaggio/2124-mep-bds

Più di trenta membri del parlamento europeo hanno chiesto per iscritto all'alto rappresentante dell'UE Federica Mogherini di prendere misure che garantiscano il diritto di parola al movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e sanzioni (BDS) guidato dai Palestinesi per la giustizia e l'uguaglianza ed il riconoscimento di Omar Barghouti, uno dei cofondatori del movimento BDS, come difensore dei diritti umani.

Benché le opinioni dei singoli firmatari sul movimento BDS siano diverse, essi esprimono preoccupazione riguardo ai "crescenti tentativi di far tacere e reprimere i sostenitori del BDS" e chiedono che “l'UE garantisca che non verranno introdotte misure intese a limitare la libertà di parola riguardo al Medio oriente e al BDS."

Non essendo riuscito ad impedire il crescente sostegno ed impatto del movimento BDS sulla più ampia società civile, Israele ha lanciato una campagna antidemocratica senza precedenti per silenziare la narrazione palestinese e mettere fuori legge il sostegno al BDS.

Gli attacchi contro il movimento BDS ispirati da Israele sono stati portati avanti attraverso pressioni sui governi, sui parlamentari e funzionari per combattere le attività del BDS, mettendo in atto misure repressive che rappresentano una minaccia alle libertà civili e politiche nel loro complesso.

I 32 parlamentari che hanno firmato l'appello esprimono preoccupazione riguardo all' aggressione israeliana contro gli attivisti che sostengono i diritti dei palestinesi attraverso il BDS e chiedono all'UE di "riconoscere Omar Barghouti come difensore dei diritti umani e di garantire protezione e assistenza adeguate a lui e ad altri difensori dei diritti umani palestinesi, israeliani e internazionali."

Aneta Jerska, coordinatrice del Coordinamento Europeo di Comitati e Associazioni per la Palestina (ECCP) ha affermato:

"E' davvero incoraggiante vedere che un crescente numero di parlamentari del parlamento europeo stanno prendendo chiaramente posizione in difesa del diritto degli attori della società civile di promuovere il BDS, come una questione di coscienza, di libertà di parola e come mezzo non-violento di espressione politica."

Riya Hassan, responsabile delle campagne europee per il comitato nazionale del BDS palestinese, la più vasta coalizione di organizzazioni palestinesi che guidano e appoggiano il movimento BDS, ha detto:

"Questa lettera è un'ulteriore manifestazione dell'appoggio al diritto di cittadini e organizzazioni a partecipare al movimento BDS, che continua a crescere in Europa così come nel resto del mondo. C'è una crescente preoccupazione per gli attacchi alla democrazia che stanno avvenendo per aiutare a proteggere Israele dalle critiche e dal rendere conto delle sue azioni."

"L'Ue deve proteggere la libertà di espressione e di riunione dei propri cittadini e della società civile e assicurare la protezione dei difensori dei diritti umani palestinesi. E' tempo che l'UE ascolti gli appelli della società civile palestinese ed europea e ponga fine alla sua complicità con le violazioni delle leggi internazionali e dei diritti umani da parte di Israele."

Questa lettera riprende gli appelli crescenti della società politica e civile europea per la difesa del diritto di parola degli attivisti e delle organizzazioni coinvolte nelle azioni del BDS per i diritti dei palestinesi.

Più di 350 organizzazioni dei diritti umani, sindacati, gruppi ecclesiali e partiti politici hanno chiesto all'Unione Europea di difendere il diritto di cittadini ed organizzazioni di boicottare Israele in risposta alla sua occupazione ed alle violazioni dei diritti dei palestinesi.

Rappresentanti dei governi di Svezia, Irlanda e Olanda hanno pubblicamente difeso il diritto di sostenere e promuovere i diritti dei palestinesi in base alle leggi internazionali attraverso il BDS.

Fonte: European Coordination of Committees and Associations for Palestine. Traduzione di BDS Italia


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