BDS sostituisce l'IRAN come pretesto di minaccia?

di Alan Hart, 27/6/2015

http://www.palestinechronicle.com/is-bds-replacing-iran-as-israels-blackmail-card/

Uri Avneri in un articolo dal titolo “BDS, il nuovo nemico”, considerato che Nethanyau si è costruito la sua carriera alimentando la paura che nei recenti anni ha indicato nel nucleare dell'IRAN, scrive: ”Nethanyau constata con ansia che la minaccia Iraniana sta perdendo efficacia , dal momento che gli USA stanno raggiungendo un accordo che impedisce all'IRAN di costruire la bomba. Che fare allora?” La soluzione che cerca Nethanyau è quella di demonizzare il BDS.

Nethanyau afferma che BDS è antisemita per definizione ed il suo ministro degli esteri Tzipi Hotovely lo definisce «una tattica di terriorismo dilomatico» e «una minaccia all'esistenza di Israele».Una buona risposta a questa insensata propaganda sionista viene da Allan Brownfield del Consiglio Americano per il Giudaismo e pubblicata anche dal Washington Post:

Indipendentemente dal fatto che si sia daccordo o meno con il BDS , e molti Ebrei ne sono promotori, resta il fatto che esso non può essere da nessun punto di vista considerato «antisemitico». Il Giudaismo è una religione con valori universali. Israele è uno stato sovrano Esso ha violato le leggi internazionali occupando la Cisgiordania e Gerusalemme Est. BDS è un movimento non violento di opposizione a questa occupazione. L'odio per il giudaismo e gli Ebrei, che sono la sostanza dell'antisemitismo, sono del tutto assenti da questo iniziativa di boicottaggio.. Solo se vogliamo ridefinire l'antisemitismo come critica ad Israele tali posizioni possono essere sostenute. Il comportamento di Israele nei territori occupati deve essere discussa nel merito ed i suoi difensori non devono nascondersi dietro il paravento dell'antisemitismo.”

Il fatto è che il sionismo ha bisogno dell'antisemitismo come giustificazione di minaccia e per mantenersi immune da punizioni per le violazioni alle leggi internazionali e la negazione di ogni forma di giustizia per i Palestinesi.

Se non vi fosse stata l'esplosione di antisemitismo nella Germania nazista e nelle nazioni da essa occupati non ci sarebbe stata Israele in quanto, prima di allora, la maggioranza del mondo ebraico era contraria all'impresa sionista. Come ho documentato in dettaglio nel mio libro “Sionismo:il vero nemico degli Ebrei”, loro sapevano che era moralmente sbagliato; sapevano che ciò avrebbe portato ad un interminabile conflitto; e la maggior parte di essi temevano che se il sionismo veniva sostenuto dai poteri forti esso avrebbe un giorno generato anti-semitismo.

Se dovessi scrivere un messaggio da parte del BDS ai governi, direi così:

«Se voi continuate a a permettere ad Israele di infischiarsene delle leggi, voi sarete responsabili della pulizia etnica Sionista della Palestina, una vergogna che potrebbe trasformare la crescente e globale marea di anti-israelismo in antisemitismo e succederà che ci sarà ad un certo punto un'altra grande ondata contro gli Bbrei dappertutto. Questo è forse proprio quello che il Sionismo vuole per giustificare le sue politiche e le sue azioni. Ma è questa l'eredità che volete lasciare?

(trad. e sintesi di Claudio Lombardi)


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