Libano: a 30 anni da Jammoul. Ricordando la resistenza.

AlAkhbar English
16.09.2012

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A 30 anni da Jammoul: Ricordando la nascita della Resistenza

Le prime vere operazioni di resistenza contro le forze di occupazione israeliane in Libano furono lanciate nel settembre del 1982 dai comunisti a Beirut, nella zona occidentale della Bekaa e a Rashaya. Trent'anni dopo, Al-Akhbar si siede con i combattenti che presero parte a quelle prime e decisive battaglie

di Afif Diab

Il 20 settembre 1982, Qasem Muhaidly sparò il primo colpo che annunciò l'inizio delle operazioni militari contro l'occupazione israeliana nella Bekaa occidentale e a Rashaya.
                            jammoul res copia


Aveva aspettato per oltre due ore vicino alla strada per Qilaya quando un camion militare israeliano per il trasporto dell'acqua entrò nel suo campo visivo. Muhaidly sparò al conducente e si infilò nel villaggio di Machghara da dove inviò un messaggio scritto a mano che diceva: "Abbiamo ucciso un soldato israeliano sulla strada per Qilaya. La resistenza è cominciata".

Muhaidly era uno dei tanti giovani e donne comunisti che risposero all'invito del 16 settembre 1982 ad aderire al Fronte Nazionale di Resistenza libanese in risposta all'invasione israeliana del Libano. Il fronte è conosciuto con il suo acronimo arabo, Jammoul.

L'agguato di Muhaidly, nella Bekaa occidentale, fu seguito da altre operazioni militari, i cui dettagli sono stati rivelati ad Al-Akhbar da ex combattenti. Nelle settimane che seguirono quel primo attacco, un soldato israeliano fu ucciso da un cecchino vicino alla scuola tecnica Machghara. Un altro gruppo attaccò un eliporto a Baaloul, un altro ancora attaccò un'installazione israeliana a Qaraoun. La resistenza crebbe e si estese a Beirut e le forze israeliane risposero con l'arresto di centinaia di giovani nella parte occidentale della Bekaa e a Rashaya.

Poco dopo, la leadership di Jammoul decise che l' infame ufficiale dell'intelligence israeliana che andava sotto il nome di Abul-Nour, che aveva trattato brutalmente i residenti della Bekaa occidentale, doveva essere catturato o ucciso.

I combattenti della resistenza ricordano come escogitarono un piano per attirare Abul-Nour in una trappola utilizzando informazioni false messe in giro da un falso agente.

La talpa iniziò la sua infiltrazione portando Abul-Nour ad un deposito di armi vicino al villaggio di Majdal Balhis. Gli israeliani effettuarono un raid di successo sul sito e la talpa guadagnò la fiducia di Abul-Nour.

Dopo aver conquistato la fiducia degli israeliani, la leadership di Jammoul decise di andare avanti con il suo piano per attirare Abul-Nour a Balhis Majdal dove sarebbe stato catturato.

Alla talpa fu affidato il compito di informare l' ufficiale israeliano su un'imboscata i comunisti progettavano di realizzare vicino Qaraoun. Una persona che conosce bene l'operazione del 1984 ha detto ad Al-Akhbar: "Abbiamo chiesto al nostro compagno di informare Abul-Nour che un gruppo di comunisti erano in una casa alle porte di Balhis Majdal e che avrebbero potuto essere colti di sorpresa durante il sonno e arrestati. "

Abul-Nour , tuttavia era ben lontano dall’immaginare che, per tendere l’agguato, nella casa erano stati mandati sei combattenti.

"Al momento stabilito, l'auto di Abul-Nour - una BMW - arrivò insieme con un'altra vettura civile e ad una jeep militare", ha continuato. "Quando Abul-Nour e il suo gruppo entrarono nel raggio di tiro, gli dissi di arrendersi, ma lui invece sparò così sparammo a lui e al resto del suo gruppo."

"Morì subito insieme ad altri cinque", ha aggiunto la fonte. "Uno dei compagni portò Abul-Nour, che era un uomo grande e grosso, in modo che potessimo tenere il suo cadavere. Ma a causa di problemi di tempo e ragioni logistiche non potemmo trasferire il suo corpo al di fuori dei territori occupati". 

Nella primavera del 1985, Jammoul riuscì a spingere gli israeliani fuori dalla Bekaa occidentale, da Rashaya e da ampie zone del sud, e la dirigenza si incontrò per valutare i progressi e la strategia. Dopo molte discussioni, decisero di portare la lotta contro gli israeliani contro obiettivi posti all'interno della "cintura di sicurezza", la striscia di territorio altamente militarizzata lungo il confine meridionale del Libano che gli israeliani utilizzavano come zona cuscinetto. In particolare, decisero di concentrarsi su Jammoul Jabal al-Sheikh (Monte Hermon), Shebaa e le colline Kfarshouba.

Nel 1986, George Nasrallah (che era conosciuto con il suo nome di battaglia Hadi) e Kifah Batouli furono incaricati delle fattorie di Shebaa e delle pendici occidentali del monte Hermon. Trascorsero sei giorni disegnando mappe dettagliate delle installazioni e delle strade israeliane, presero atto dei diversi tipi di filo spinato e valutarono la possibilità di catturare soldati israeliani e portarli al di fuori dei territori occupati.

Per due volte, provarono e non riuscirono a catturare dei soldati israeliani, e la leadership di Jammoul decise così di cambiare tattica e catturare i soldati nelle regioni intorno alle zone liberate. Organizzarono più di un'operazione. Ci furono importanti scontri nella zona del Monte Hermon nel settembre 1987, ottobre 1987 e giugno 1988, nel corso delle quali Hadi e il suo compagno Mikhail Hanna Ibrahim rimasero uccisi. 

I risultati altalenanti di queste operazioni costrinsero la leadership di Jammoul a spostare ancora una volta la priorità sulle fattorie di Shebaa.

Mahmoud al-Hujairi (Bilal), Elie Haddad (al-Shakour) e Raed ricevettero il compito di fare la ricognizione della base militare israeliana al-Sammaqa. I tre andarono a sud di Kfarshouba e vi rimasero per diversi giorni. A un certo punto, Mahmoud fu in grado di entrare nel sito militare, dove fu in grado di eludere la sorveglianza per più di quattro ore. Dopo aver raccolto quante più informazioni potevano, pianificarono l'attacco per il 10 settembre 1989.

Mahmoud e Elie guidarono il gruppo che effettuò l'attacco. Misero un dispositivo esplosivo all'entrata di un blindato Merkava poi si ricongiunsero al resto del gruppo. Poi divisero il gruppo in due sottogruppi. Il primo prese d’assalto la postazione e il secondo attaccò il carro armato . Mahmoud e Elie uccisero il personale della postazione e, con bombe a mano e mitragliatrici, riuscirono a prenderne il controllo per 10 minuti, mentre un compagno innalzava la bandiera del Partito Comunista. Il secondo sottogruppo fece esplodere la bomba sul blindato e attaccò chi era ancora vivo.

Le operazioni militari di Jammoul calarono negli anni novanta lasciando il posto alla resistenza crescente di Hezbollah che aumentava laddove quella di Jammoul scemava. Nel maggio 2000, a meno di 18 anni dall’appello di Jammoul alla resistenza militare contro l'occupazione, le truppe israeliane si ritirarono dalla maggior parte della terra che avevano occupato in Libano. 

(tradotto da barbara gagliardi)

 


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