Intervenire subito per salvare prigionieri in sciopero della fame

AIC – Alternative Information Center
03.09.2012

http://www.alternativenews.org/english/index.php/news/news/5169-urgent-act-now-to-save-hunger-striking-prisoners.html#letter

 

Urgente! Intervenire subito per salvare prigionieri in sciopero della fame.

 

da Samidoun : Palestinian Prisoners Solidarity Network

 

Bisogna agire subito per chiedere il rilascio immediato dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame e salvare la vita di Samer al-Barq, Hassan Safadi e Ayman Sharawna! 
                               inminds_protest_18_august_london

                                         Manifestazione a Londra a sostegno dei prigionieri palestinesi

 

Samer al-Barq è in sciopero della fame da 105 giorni, oltre ai 30 giorni precedenti dello sciopero della fame di massa dei prigionieri dell’aprile-maggio 2012 , e il suo è attualmente il più lungo sciopero della fame in atto in tutto il mondo, essendo subentrato Samer in tale posizione al compagno palestinese prigioniero Akram Rikhawi.

 

Nello sciopero della fame si è unito a lui Hassan Safadi, che al momento è al 75° giorno, oltre ai 71 da aggiungersi per il periodo di sciopero della fame a lungo termine dell’aprile-maggio 2012 , e Ayman Sharawna, che sta rifiutando il cibo da 65 giorni. Tutti e tre sono affetti da gravi condizioni di salute, che comprendono rilevanti problemi renali, perdita di coscienza e inibizione del sistema immunitario, come confermato da Addameer, Phisicians for Human Rights e al-Haq.

 

Intervenire subito per richiedere la loro immediata liberazione e salvare così la vita di Samer al-Barq, Hassan Safadi e Ayman Sharawna!

 

Tweet ora a http://samidoun.ca/?p=1456

 

Tutti e tre protestano contro le violazioni israeliane dell’accordo del 14 maggio (e di quelli precedenti) raggiunto tra il movimento dei prigionieri e il Servizio Penitenziario Israeliano. Una delle clausole di tale accordo stabiliva che ai prigionieri attualmente incarcerati in detenzione amministrativa non sarebbe stata rinnovata la reclusione e che in particolar modo questa non sarebbe stata reiterata a scioperanti della fame di lunga durata, come nel caso di Safadi. Tuttavia, il 21 maggio – solo una settimana dopo l’accordo – l’ordine di detenzione amministrativa di al-Barq è stato rinnovato, per cui lui ha ricominciato lo sciopero della fame. Il 21 giugno, a lui si è aggiunto anche Safadi dal momento che anche il suo ordine di detenzione amministrativa era stato replicato.

 

Oltre a ciò, nell’ottobre 2011, Ayman Sharawna veniva rilasciato come parte dell’accordo di uno scambio di un gran numero di prigionieri. Se non ché  veniva arrestato di nuovo poco dopo, nel gennaio 2012, e fin da allora è stato tenuto in carcere senz’alcuna imputazione. Il 1 luglio 2012, nella ricorrenza dei sei mesi dal suo arresto, ha avviato il proprio sciopero della fame.

 

E’ necessario un intervento urgente per salvaguardare la vita di questi prigionieri palestinesi. Essi erano stati rinchiusi insieme in una cella di isolamento di 1,8x1,5 metri, senza spazio per una sedia a rotelle, e ora sono ammanettati mani e piedi al loro letto d’ospedale, nonostante i medici  riferiscano di gravi minacce per la salute che mettono in pericolo la loro vita. E’ urgente che ci si attivi ora per liberare Samer, Hassan e Ayman e si assicuri loro un’indispensabile assistenza sanitaria.

 

Il Servizio Penitenziario Israeliano ha continuato a violare in svariati modi gli accordi del 14 maggio – Dirar Abu Sisi resta in isolamento e di recente anche un altro detenuto è stato chiuso in isolamento. Sebbene, ora, siano state annunciate le visite familiari ai prigionieri gazawi, queste saranno “sperimentali” , messe in pratica solo per una piccola parte dei 479 prigionieri ed escluderanno dalle visite i figli dei detenuti. Una volta ancora, la prigione di Ofer sta inasprendo la repressione contro i prigionieri palestinesi.

 

Di recente, Woroud Qasem è tornato a casa dal carcere e ha parlato in pubblico per la prima volta. E’ urgente che ci si attivi subito perché tutti i prigionieri palestinesi ritornino alle loro famiglie e alle loro case! A Gaza, i palestinesi stanno organizzando una settimana di iniziative per richiedere la libertà per queste persone – e per tutti i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri dell’occupazione per la loro resistenza all’apartheid, all’occupazione e all’oppressione e per il loro impegno a liberare la propria terra e il proprio popolo. C’è necessità che la solidarietà internazionale e l’azione  facciano sì che l’occupazione venga ritenuta responsabile per la prigionia in atto e la violenza nei confronti del popolo della Palestina.

 

Agire!

 

1.       Sottoscrivere una lettera nella quale si chiede allo stato israeliano il trasferimento immediato in ospedale e il rilascio di Samer al-Barq, Hassan Safadi e Ayman Sharawna. Dire ai servizi penitenziari israeliani che il mondo li sta a guardare! Per firmare clicca http://samidoun.ca/2012/09/urgent-alert-act-now-to-save-the-lives-of-samer-al-barq-hassan-safadi-and-ayman-sharawna/?print=1#letter

2.       Inoltrare una lettera al Comitato Internazionale della Croce Rossa nella quale le si richiede che si assuma le proprie responsabilità per ciò che riguarda i prigionieri palestinesi e che intervenga per salvare la vita di Samer al-Barq, Hassan Safadi e Ayman Sharawna. Per firmare clicca http://samidoun.ca/2012/09/letter-to-the-international-committee-of-the-red-cross-for-al-barq-safadi-and-sharawna/

3.       Partecipare a una protesta o a una manifestazione davanti al consolato israeliano a favore dei prigionieri palestinesi. Molti gruppi e organizzazioni stanno programmando eventi – partecipare a una di questi o comunicare la propria. Nel caso si organizzi un evento, un’iniziativa o un forum sui prigionieri nella propria città o campus, si utilizzi questo modulo per contattarci http://samidoun.ca/2012/04/submit-your-palestinian-prisoner-solidarity-activities-here/  e noi pubblicheremo diffusamente l’evento stesso in Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

4.       Contattare i funzionari del proprio governo e chiedere la fine del silenzio internazionale e che cessi la complicità con la repressione dei prigionieri politici palestinesi. [….]

5.       Associarsi alla richiesta di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni. Boicottare i prodotti israeliani, le istituzioni accademiche e culturali fino a che tutti i diritti dei palestinesi (tra cui il Diritto al Ritorno dei Profughi, la fine dell’occupazione e la piena uguaglianza) siano soddisfatti – compresa la liberazione delle migliaia di detenuti palestinesi dietro le sbarre.

 

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Domandare ai funzionari israeliani che liberino i prigionieri in sciopero Samer al-Barq, Hassan Safadi e Ayman Sharawna.


E’ urgente che i funzionari israeliani sappiano che gli scioperi della fame in corso dei prigionieri palestinesi Samer al-Barq, Hassan Safadi e Ayman Sharawna sono seguiti in tutto il mondo. Al momento, al-Barq è al 105° giorno di sciopero della fame ed è in condizioni drammatiche. Nella storia palestinese è colui che sta facendo il più lungo sciopero della fame. Hassan Safadi ora è al suo 75° giorno, oltre ai precedenti 71 giorni di sciopero. Va detto agli israeliani che la gente di tutto il mondo chiede la loro liberazione, controlla la situazione dei prigionieri palestinesi e ritiene i funzionari israeliani responsabili per la loro vita. Per inviare una lettera di protesta cliccare http://samidoun.ca/2012/09/urgent-alert-act-now-to-save-the-lives-of-samer-al-barq-hassan-safadi-and-ayman-sharawna/ 

 

(tradotto da mariano mingarelli)


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