Un appello per salvare la vita di Mahmoud Sarsak

Stopthewall.org
24.05.2012
http://www.stopthewall.org/2012/05/24/appeal-save-life-mahmoud-sarsak

 

Un appello per salvare la vita di Mahmoud Sarsak.

di Mahmoud Kamel Muhammad Sarsak  

Il nostro fratello e figlio, Mahmoud Sarsak, è un calciatore professionista di 25 anni del campo profughi di Rafah nella Striscia di Gaza, che oggi entra nel 67°[76° al 02.06.12 n.d.t.] giorno dello sciopero della fame. Vi chiediamo di sostenere Mahmoud e la sua richiesta di un trattamento equo. La vostra voce può contribuire a salvare la sua vita ed essere una piccola vittoria contro l’ingiustizia.

                                mahmoud sarsak

 

Negli ultimi tre anni, Mahmoud è stato tenuto in carcere dagli israeliani dopo essere stato arrestato dall’esercito il 22 luglio 2009 a Gaza, al checkpoint di Erez, mentre era in viaggio per unirsi alla squadra Nazionale di Calcio Palestinese per una partita al campo profughi di Balata nella West Bank. 

Dopo l’arresto, è stato trasferito alla prigione di Ashkelon dove è stato interrogato per 30 giorni, prima che, il 23 agosto 2009, gli venisse comminato l’ordine di detenzione in base alla legge israeliana riguardante i “Combattenti Illegali”. Addameer, l’Associazione per il Sostegno dei Prigionieri e per i Diritti Umani, afferma che “in pratica, la Legge riguardante i Combattenti Illegali” racchiude minori protezioni per i detenuti di quelle concesse sotto gli ordini di detenzione amministrativa nella West Bank”, e autorizza lo stato israeliano a trattenere in carcere i palestinesi di Gaza per periodi indefiniti senza accusa né processo. 

Mahmoud ha iniziato lo sciopero della fame il 19 marzo 2012 per protestare in quanto era in carcere senza accusa o processo, chiedendo di essere informato delle ragioni concernenti i suoi tre anni di detenzione e che gli venisse concesso di difendersi da solo, com’è suo fondamentale diritto secondo le norme internazionali di giustizia. Dopo l’inizio del suo sciopero della fame, l’8 aprile, è stato tradotto nel carcere di Naqab e successivamente posto in isolamento nella prigione di Eshel. Il 16 aprile è stato trasferito nell’ospedale della prigione di Ramleh a seguito del peggioramento delle sue condizioni di salute. Ora è al suo 67° [76°n.d.t.] giorno di sciopero della fame, una pietra miliare estremamente pericolosa che potrebbe vedere la sua morte in qualsiasi momento. 

Mahmoud è uno degli oltre 4.400 palestinesi detenuti nella carceri israeliane in violazione dell’articolo 49 e 76 della Quarta Convenzione di Ginevra, che proibisce il trasferimento di persone dai territori occupati (palestinesi) in quelli dell’occupante (Israele). Gravi violazioni di questo articolo vengono considerate dal Diritto Internazionale come Crimini di Guerra. 

Per noi è insopportabile vedere che Israele ha ottenuto di ospitare nel 2013 il campionato di calcio dell’UEFA per gli Under-21 e si prepara a partecipare alle Olimpiadi di Londra, mentre di routine arresta, tortura, imprigiona e uccide palestinesi, compresi giocatori di calcio, senz’alcuna conseguenza. Questo non è giusto. Gli sport dovrebbero mostrare solidarietà. 

Come famiglia di Mahmoud facciamo appello a tutte le persone di coscienza perché chiedano il suo rilascio immediato e facciano pressione sui governi e le organizzazioni internazionali per imporre a Israele il rispetto delle più elementari norme del diritto internazionale. In particolare chiediamo ai colleghi calciatori e agli atleti di intervenire a favore di Mahmoud – di non stare in silenzio quando la crudeltà e l’arbitrio israeliano ha distrutto le aspirazioni di un atleta in ascesa e trattiene migliaia di persone nelle sue carceri in condizioni disumane. Chiediamo che le squadre sportive e i fan club antirazzisti si organizzino per sostenere Mahmoud e tutti gli altri prigionieri politici palestinesi. La vostra voce può contribuire a salvare la sua vita ed essere una piccola vittoria contro l’ingiustizia. 

E’ tempo di porre fine ai crimini israeliani perpetrati impunemente, e di chiedere la liberazione di tutti i palestinesi detenuti illegalmente da Israele, compresi gli altri prigionieri palestinesi che, insieme al nostro amato Mahmoud, stanno facendo lo sciopero della fame per la loro dignità e libertà. 

Mahmoud Kamel Muhammad Sarsak

padre di Mahmoud

 

(tradotto da mariano mingarelli)


Iniziative

Notizie

Mentre venerdi 23 agosto a Gaza sono 70 i feriti tra gli 8mila partecipanti alla Grande Marcia, ministro israeliano dichiara che la prossima offensiva su Gaza sarà peggiore di quella del 2014 https://www.middleeastmonitor.com/20190821-israel-minister-next-gaza-offensive-will-be-harsher-than-2014/ 21 agosto 2019. In una intervista rilasciata martedi 20 all’agezia di...
(39)

Leggi tutto: A settembre...

Gaza. Sarebbero 35 mila i palestinesi che hanno lasciato la Striscia nel 2018. Un funzionario israeliano riferisce che il governo Netanyahu è pronto a facilitare questa fuga causata in buona parte proprio dall'assedio israeliano. Nel piccolo territorio palestinese crescono disperazione e...
(24)

Leggi tutto: Fuga da Gaza,...

Interventi

di Dareen Tatour La poetessa palestinese Dareen Tatour riflette sul periodo trascorso in una prigione israeliana dove ha conosciuto Shorouk Duyat, una palestinese di Gerusalemme condannata per un tentato attacco a un israeliano nel 2015. MondoWeiss, 07.02.2019...
(569)

Leggi tutto: La...