Terre palestinesi destinate all'espansione delle colonie

 

Haaretz.com
30.03.2012

http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defence/israel-defense-ministry-plan-earmarks-10-percent-of-west-bank-for-settlement-expansion-1.421589

 

Il Piano del Ministero della Difesa di Israele destina il 10 % della West Bank all’espansione delle colonie.

Le mappe rilasciate di recente rivelano che l’Amministrazione Civile mette da parte segretamente altri terreni per le colonie ebraiche, presumibilmente con l’intenzione di espanderle.

di Akiva Eldar

Da anni l’Amministrazione Civile sta localizzando e facendo in segreto la mappatura nella West Bank di terreni disponibili e fissando gli appezzamenti alla maniera delle colonie israeliane esistenti, presumibilmente con un occhio rivolto all’espansione di queste comunità.
                                   itamar - outpost

 

L’Amministrazione Civile, che fa parte del Ministero della Difesa, ha reso note le mappe solo in risposta alla richiesta fatta dell’attivista anti-colonizzazione Dror Etkes in applicazione della Legge sulla Libertà di Informazione.

In alcune località i confini degli appezzamenti, delineati nelle mappe, coincidono con il percorso della Barriera di separazione della West Bank.

Lo Stato ha sostenuto dinanzi alla Corte Suprema e alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, che il tracciato della barriera di separazione era basato su esigenze di sicurezza per Israele. Ma le mappe e le cifre dell’Amministrazione Civile, rivelate qui per la prima volta, indicano che tale tracciato è stato progettato in conformità con il terreno disponibile nella West Bank, destinato a incrementare la superficie e la popolazione delle colonie.

E’ stato definito un totale di 569 appezzamenti di terreno, che inglobano 620.000 dunam (circa 155.000 ettari) – circa il 10 % dell’area totale della West Bank. Dalla fine degli anni ’90, sui terreni compresi nella mappa sono stati costruiti 23 degli avamposti privi di autorizzazione. L’Amministrazione Civile sta cercando di legalizzare alcuni di questi avamposti, che comprendono Shvut Rahel, Rehelim e Hayovel.

Etkes ritiene che ciò stia a indicare che i coloni che hanno costruito gli avamposti hanno avuto accesso all’indagine dell’amministrazione relativa ai terreni disponibili – molte cose provano del profondo coinvolgimento del governo nella violazione sistematica della legge in merito all’espansione delle colonie, afferma.

Le mappe citano i nomi di numerose comunità che non esistono. Queste comprendono Shlomzion, sul terreno appartenente alla cittadina palestinese di Aqraba, a est di Nablus; Lev Hashomron, dulla terra di Kfar Haja, tra Nablus e Qalqilyah; Mevo Adumim, sui terreni di Azariya e Abu Dis; Mitzpeh Zanoah e Mitzpeh Lahav a sud del monte Hebron.

              expansion map

I nomi di parecchi siti danno l’idea che sono destinati all’espansione di colonie preesistenti , anche se alcuni degli appezzamenti sono distanti diversi chilometri dai loro omonimi. Questi comprendono Immanuel Mizrah, Elkana Bet, Beit Aryeh Gimmel e Tekoa Sheet’hei Mir’ey.

Le mappe segnano anche 81 siti su 114.000 dunam in Aree A e B, che sono sotto il controllo civile palestinese, a indicare che l’Amministrazione Civile ha cominciato a identificare terreni disponibili prima degli Accordi di Oslo. Ma questi appezzamenti non sono stati aggiornati da parecchi anni perché Israele non può costruirvi sopra delle colonie.

Tutte le altre aree – 506.000 dunam nell’Area C – sono state aggiornate negli ultimi dieci anni. Questo implica che l’Amministrazione ha delimitato i siti come riserve per un uso futuro, sostiene Etkes.

Più del 90 % di questi terreni si trova a est della barriera di separazione, al di là dei principali blocchi di colonie.

"Ciò significa che attualmente l’Amministrazione aggiorna la "banca della terra", violando il processo di pace, che si basa sul principio dei due stati", ha detto Etkes. 

La maggior parte delle aree contrassegnate – 485.000 dunam in area C – sono classificate come terre dello stato. Circa 7.600 dunam sono etichettate come "Terra ebraica" da prima del 1948, e 12.800 dunam non sono classificate in alcun modo. Presumibilmente l’Amministrazione le considera terre dello stato, afferma Etkes. 

Sotto la pressione internazionale Israele ha ridotto drasticamente nuove rivendicazioni di terre per lo stato. In una lettera a Nir Shalev di Bimkom – Pianificatori per i Diritti di Pianificazione, l’Amministrazione Civile ha dichiarato che nel 2003 – 09 era stato definito terre dello stato un totale di 5.000 dunam, a differenza delle centinaia di migliaia di dunam dei decenni precedenti. 

Nell’Area C non sono compresi nella giurisdizione delle colonie circa 375.000 dunam, che rappresentano circa il 9,5 % della West Bank. 

Un rapporto di Peace Now del 2007 ha rivelato che solo il 9 % della terra soggetta alla giurisdizione delle colonie era in uso. La mappa dell’Amministrazione rivela l’esistenza di un’altra riserva di terreni. Anche se solo una piccola parte è stata assegnata ufficialmente alle colonie, essa viene costantemente aggiornata da parte dell’Amministrazione. 

In una risposta, l’Amministrazione Civile ha dichiarato che le mappe sono una banca dati che viene aggiornata di volta in volta e non indica i piani di espansione delle colonie, procedura complessa questa che richiede discussioni e permessi. 

(tradotto da mariano mingarelli)

 

 

 

 

 

 

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