A Suspended Life, di Jocelyne Saab (1984)

A Suspended Life
(Ghazl Al-Banat)

Regia di Jocelyne Saab

                                                       a-suspended_life_copab

FILMColore – Durata 90’ – Francia/Libano – 1984 – Attori: Jacques Weber, Hala Bassam, Juliet Berto, Youssef Housny, Denise Filiatrault, Ali Diab . Versione in arabo con sottotitoli in inglese.

 “una coinvolgente storia d’amore tra una tredicenne e un uomo di maggiore età”

 

 

A Suspended Life è il primo film che venne fatto in Libano dopo la guerra civile. E’ una storia sentimentale, vera, che svela le diverse vie con le quali la guerra, come unisce le persone, così le separa.

Girato da Jocelyne Saab in una Beirut devastata da dieci anni di guerra civile, il film ci fa incontrare con Samar (Hala Bassam), una sottile, delicata, bella ragazzina, figlia della guerra, che trova distrazione dal caos che la circonda guardando alla televisione vecchi film egiziani. La cinepresa la segue (alla maniera di Francois Truffaut) nel suo girovagare attraverso una Beirut dilaniata dalla guerra: affascinante e in stridente contrasto con le rovine e la violenza che la circondano. Per la famiglia si comporta come una buona figlia, premurosa e sensibile; aiuta gli amici, più piccoli, proteggendoli e tentando di portarli in salvo. Ed è così che scopre l’amore.

Karim (Jacques Weber) è un artista, un pittore astrattista non più giovane, che vive appartato nel suo appartamento in un quartiere della Beirut ovest, convinto che potrà salvarsi dalla follia della guerra che dilania la città solo vivendo nel quartiere che è a lui familiare.

Dall’incontro nasce un legame inatteso che permette loro di affrontare insieme il dramma che li circonda.

La scoperta dell’amore – anche se in modo così vago - trasforma Samar da una ragazzina in una donna che acquisterà, al momento dell’impatto con l’insensatezza e la casualità della morte di Karim, la capacità di intraprendere un cammino da sola pur in tempi ancora così incerti.


Iniziative

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