VIETATO LEGGERE, VIETATO RAGIONARE, VIETATO CAPIRE

V  I  E  T  A  T  O

 

 

L'Associazione "A Roma, Insieme"
con il Patrociniodella Regione Lazio e della Provincia di Roma 

INVITA TUTTI I DETENUTI AL

ciclo di incontri settimanali

"LEGGERE E CONVERSARE IN CARCERE

Regina Coeli 2011 – 2012 

16 gennaio 2012 alle ore 9.30 

MIRYAM MARINO 

Presenterà il suo libro 

GABBIE 

Miryam Marino scrittrice, artista e attivista per i diritti umani, è impegnata in tre associazioni: “Ebrei contro l’occupazione”, “Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese” e “Stelle cadenti – Artisti per la Pace”. Ha pubblicato libri di narrativa, poesia e saggistica, tra cui: “Non sparare sul pianista” 1978 romanzo politico sul movimento del ’77, il piccolo saggio: “ Il misticismo nell’arte contemporanea” 1987, le raccolte di poesie sulle donne della Bibbia Madri di Israele e Ruth (1999), Ingiustizia infinita (2003), racconti sul conflitto israelo-palestinese e Handala (2008) raccolta di articoli e relazioni pubbliche degli ultimi anni. Per Città del Sole Edizioni ha già pubblicato nel 2009 la raccolta di racconti Gabbie. Collabora con le riviste d’arte e letteratura e ha partecipato ad alcune mostre di arte contemporanea in Ungheria e in Italia. 

La lettura è un momento di riflessione, di evasione dalla realtà, di conoscenza degli altri, di ciò che ci circonda e di conseguenza di noi stessi.

La conversazione è un modo ameno per uscire dal proprio io e confondersi con l'altro, con gli altri, uscire dal luogo dove questa avviene e lasciare respirare la mente. 

Molti hanno difficoltà per diversi motivi ad accostarsi ad un libro, ma la maggior parte

di noi sono desiderosi di parlare ed ascoltare.

E' per tutto questo che desideriamo offrire a Voi che non possedete nulla altro che il Vostro spirito per vivere la libertà, una introduzione alla lettura di libri presentati dagli stessi autori ed un ciclo di conversazioni con personaggi capaci di attirare l'attenzione, stuzzicare la fantasia, indurre alla riflessione, provocare la gioia di una risata tutti insieme. Questo ciclo di incontri settimanali inizia a dicembre 2011 per terminare il novembre 2012 

la Presidente Gioia Cesarini Passarelli                          la coordinatrice Misa Chiavari 

                                                   V  I  E  T  A  T  O 

“IN ALLEGATO  LA LOCANDINA PER L'INCONTRO CHE AVREI DOVUTO AVERE DOMANI MATTINA CON I DETENUTI DI REGINA COELI, PER LEGGERE INSIEME IL MIO LIBRO DI RACCONTI "GABBIE". ERA UN INCONTRO A CUI TENEVO MOLTISSIMO E CHE ERA PREPARATO DA MESI, PER ME ANCHE UN'ESPERIENZA NUOVA E RITENGO ASSAI IMPORTANTE. STAMATTINA PERÒ È ARRIVATO IL COMUNICATO DEI SERVIZI SEGRETI CHE VIETAVA IL MIO INGRESSO IN CARCERE, I MOTIVI SONO MOLTO SUCCINTI "POSITIVO AI SERVIZI SEGRETI". POSITIVO? FORSE HO UNA TERRIBILE MALATTIA INCURABILE E CONTAGIOSA A CUI LE ANALISI HANNO DATO ESITO POSITIVO? EVIDENTEMENTE SI, LA MALATTIA È LA PESSIMA ABITUDINE A PENSARE CON LA PROPRIA TESTA E A SOSTENERE CHE TUTTI DOVREBBERO FARLO. LA MALATTIA È CRITICARE LO STATUS QUO, QUI E ALTROVE CON BUONE RAGIONI, LA MALATTIA È ESSERE AMANTE DELLA VERITÀ E DI LOTTARE CONTRO L'INFORMAZIONE FALSA E DI PARTE, DI ESSERE DALLA PARTE DI CHI SOFFRE E NON HA POTERE. È UNA MALATTIA DI LUNGA DATA ED EFFETTIVAMENTE INCURABILE E POTENZIALMENTE CONTAGIOSA.


PER QUANTO RIGUARDA I DETENUTI, NON SOLO ESSI SONO IN UNO STATO DI SOFFERENZA INUMANA, CON CARCERI SOVRAFFOLLATI, DOVE NON HANNO NEPPURE LA POSSIBILITÀ DI STARE IN PIEDI E SPESSO DEVONO ESSERE COSTRETTI A PASSARE LA VITA SDRAIATI IN BRANDA, CON SERVIZI INESISTENTI E FATISCENTI E SAPPIAMO BENE CHE LA GRAN PARTE DELLA POPOLAZIONE CARCERARIA È COMPOSTA PIÙ DA VITTIME CHE DA COLPEVOLI: POVERI CHE HANNO RUBATO UNA SCIOCCHEZZA, IMMIGRATI SORPRESI SENZA CARTE IN REGOLA, RAGAZZI CHE VENGONO DA SITUAZIONI CHE A DEFINIRLE DISAGIATE SI FA UN EUFEMISMO. I VERI COLPEVOLI NON VANNO IN GALERA. MA OLTRE A VIVERE IN QUESTE CONDIZIONI ESSI NON POSSONO VIAGGIARE NEPPURE CON LA MENTE SE I CONTENUTI DEL VIAGGIO NON SONO PRIMA CONTROLLATI E AMMESSI DAI CARCERIERI.”
                                                            V I E T A T O
 

Cara Miryam,

a te va tutta la nostra solidarietà. Purtroppo, una volta ancora, il tuo “caso” ci fa capire come, al di là dell’apparenza di un ricambio istituzionale, l’imbecillità umana resta il tratto principale che caratterizza la nostra società “gattopardesca”, mentre il comportamento di chi detiene posizioni decisionali, siano pure esse insignificanti, continua ad avvalersi di un autoritarismo di facciata che ne svilisce funzioni e prestigio. 

Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus

 

 

 

 

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