Aggiornamento dossier prigioniere palestinesi

       Dossier Prigioniere Palestinesi aggiornato all’08-03-2011 
      
di Antonio Mantovano

         (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

                                                 Gli occhi vedono la luce...

                                                 nonostante il buio delle celle...

                                                 generazione dopo generazione... 

900 donne sono state arrestate dal 2000, 15,000 dal 1967 al 2011, 3000 durante la prima intifada dal 1987 al 1994, 38 sono ancora detenute (Marzo 2011) nelle carceri di Damon HaCarmel (Carmel Mountain - Jafa), HaSharon (TelMond - Haifa), Neve Tirza Prison (Ramleh), e nel centro di interrogatori e transito di Kishon (Al-Jalameh).

In particolare cinque di loro sono state condannate a uno o più ergastoli. (Ahlam at-Tamimi, Qahira as-Sa'di, Sana'Shahadeh, Du'a'al Jayyusi e Amina Muna), 3 a pene superiori ai 20 anni, altre 7 a pene superiori ai 10 anni, 13 a pene inferiori agli 8 anni, quattro da agli Arresti Amministrativi (Hana Yahya Saber Shalabi, Kifah ‘Awni Jibril Katash, Linan Yusuf Abu Ghulmeh) e 6 in attesa di processo.
Sono prigioniere dall'età che varia dai 19 anni a oltre 40, ragazze, giovani donne, madri, donne anziane.
Attualmente 20 si trovano nella prigione di “HaSharon”; 16 nella prigione di “Damon”, una a Neve Tirtza, e una non si sa ancora dove sia detenuta.
Provengono dai seguenti distretti e città:Gaza (1), Qalqilya (1), Jericho (1), Nablus (4), Hebron (5), Bethlehem (4), Tulkarm (4), Jenin (4), Ramallah (4), Jerusalem (6), Nazareth - Galilee - Tira (4).

                                    palestinewomen03ab                

 

Il contributo delle donne palestinesi al movimento di liberazione nazionale e alla resistenza, alla lotta contro l'ingiustizia e l'oppressione è stato sempre un contributo significativo, importante, e per molti aspetti fondamentale e centrale. In differenti forme sono state sorelle, madri, compagne, esponenti della cultura, attiviste sociali e politiche, combattenti, martiri,prigioniere e vedove.
I tre principali periodi di arresti di massa di donne palestinesi si sono avuti tra il 1967-1976, tra 1987-1994 e tra il 2000-2011, cosa che conferma il loro contributo nelle fasi più critiche della resistenza nazionale.
Nessun giorno è normale o standard per una prigioniera palestinese. Capita ogni giorno (lunedì, martedì, mercoledì.) che ci siano soprusi, angherie, sorprese che rendono ogni giorno un giorno di lotta e di resistenza. Non perdono mai tempo, sono organizzate e resistono come meglio possono di fronte grandissime difficoltà di ogni tipo. Gli scioperi della fame e le lotte delle prigioniere sono continue; basti ricordare lo sciopero della fame del 1984, durato 18 giorni, quello del 1992 durato 15 giorni, quello del 1996 durato 18 giorni e quello del 1998 per un periodo di 10 giorni.
E non si fermano nemmeno le umiliazioni quotidiane, non si attenuano le dure condizioni detentive, non si fermano gli interrogatori violenti,le sanzioni punitive di ogni tipo (isolamento, blocco delle visite e delle lettere, sanzioni economiche e gli altri ostacoli di ogni tipo), le perquisizioni violente delle celle (comprese le perquisizioni corporali delle detenute, tenute nude), le sentenze politiche militari, non si fermano i sequestri (detenzione amministrativa) o i pestaggi. Fanno la conta 3 volte al giorno, e bisogna presentarsi in piedi anche se malate, altrimenti isolamento individuale per una settimana, cosi per ogni altra protesta, e ogni altro sopruso. I loro diritti vengono violati senza alcun controllo.

Per esempio, nel luglio 2003, 37 donne si sono rifiutate di rientrare nelle loro celle per protestare contro l’isolamento. Le autorità penitenziarie le hanno infradiciate di acqua poi 70 soldati hanno invaso il cortile del passeggio, le hanno picchiate molto violentemente, per obbligarle a tornare nelle loro celle, e infine hanno dovuto prenderle di peso e gettarle nelle celle dato che loro si rifiutavano di ritornare nella propria postazione di isolamento. Per eseguire questo lavoro, le guardie hanno irrorato di gas le minuscole celle.

E anche quando la situazione sembra normale, non lo è affatto, in quanto le autorità occupanti permettonole visite solo ai parenti di primo grado (padri, madri, mariti, mogli,nonne, nonni, sorelle e fratelli) di età inferiore ai 16 anni o superiore ai 45 anni. E quando si possono fare, la procedura è complicata e snervante: per esempio, bisogna cambiare autobus a numerosi checkpoint, aspettando molto tempo, e per questo bisogna partire alle 04 di mattina. Fino al carcere ci sono 100Km, ma si arriva alle 2 del pomeriggio quando va bene. La visita dura 45 minuti, ma bisogna aspettare sia prima che dopo i colloqui un sacco di tempo. Alle 21 c'è l'autobus per tornare, e quindi si rientra a casa a circa mezzanotte. 

Molte detenute sono demoralizzate e hanno sviluppato problemi psicologici che richiederebbero cure adeguate.

Anche le notizie contraddittorie sullo scambio di prigionieri tra l'entità sionista e l'ANP influisce negativamente sul morale dei/delle detenuti/e. Inoltre la strategia sionista è quella di arrestare sempre più donne, sopratutto parenti di prigionieri o prigioniere, per brevi periodi, senza accuse, e sottoporle a pesanti interrogatori, per poi essere rilasciate. Gli arresti possono durare dagli 8 giorni a diversi mesi, del tutto arbitrariamente.
E' un fenomeno quasi invisibile, se non a chi si occupa costantemente di prigioniere, dei loro parenti, amici e associazioni. Vengono sottoposte a pesanti interrogatori, molto violenti sia fisicamente che psicologicamente, con percosse, minacce personali, alla famiglia, agli amici, offese teoriche per sfruttare elementi tradizionali, religiosi e famigliari, sociali in modo da indebolire la resistenza delle prigioniere.
Le condizioni igieniche in cui si trovano le detenute sono disastrose, è negato l'accesso a trattamenti sanitari adeguati, così come all'istruzione (una media di due ore la settimana di lezione, quando permesso, senza alcuna distinzione per classi e per età). 

palestinewomen01ab

Tra le 38 donne rinchiuse nelle prigioni israeliane, alcune sono malate e richiedono visite specialistiche (come ad esempio tumori al seno o all'utero, visite ginecologiche, problemi renali, di cuore, etc.), ma le autorità carcerarie rifiutano categoricamente di concedere loro tale diritto, fornendo solo un medico generico che altro non fa che dare tranquillanti (pastiglie di Alkamol). Nel caso di emorragie interne o gravi complicazioni, le autorità di occupazione sono molto restie concedere cure specialistiche, a meno che la detenuta non appaia fisicamente molto stremata o sofferente. 

La Compagna Souna al-Rai, di Qalqilia è stata la detenuta palestinese da più tempo nelle carceri sioniste.   E’ stata rilasciata il 26/09/2008 dopo 12 anni di carcere. E' sorella del Martire Ibrahim al-Rai,membro del PFLP,   ucciso dai servizi segreti sionisti il 13/Aprile/1988, durante l'interrogatorio nel quale si è rifiutato di   fornire qualsiasi informazione, nonostante varie torture, tra le quali l'arresto della sorella Souna per oltre un mese. Souna è stata accusata di un operazione militare fatta in nel 9 anniversario dell'uccisione del fratello, nella quale ha ferito un soldato sionista al Ponte di Allemby (Al-Karama crossing). Ha passato molti anni in confinamento solitario (isolamento) nelle peggiori sezioni, senza poter ricevere visite. Da quando aveva 16 anni, è attiva nel FPLP e nell'Union of Palestinian Women's Committees di cui è un simbolo della Resistenza.

Oggi la palestinese detenuta da più lungo tempo nelle carceri sioniste è Eman Mohammed Hassan Ghazawi, arrestata il 3/08/2001 e condannata a 13 anni e 2 mesi, è confinata a Damon da 10 anni. Aveva 33 anni al   momento dell'arresto. E’ di Jenin e ha due figli piccoli. Soffre di dolori reumatici e gastrite e ha subito   interrogatori durissimi per mesi. Suo marito Shanir Barakat'Ishsha, arrrestato cinque mesi dopo la moglie, è stato condannato a 20 anni.

Ma anche Amna Jawad Ali Muna, arrestata il 14/01/2001 e condannata all'ergastolo, non ha fatto che qualche mese in meno, ed è la seconda detenuta da più a lungo tempo nelle prigioni israeliane; è sicuramente la più combattiva e determinata, tanto da essere la rappresentante di tutte le detenute. 

                     palestinewomenab

01 - Amneh Jawad Ali Mounah (33 anni nel 2011), detenuta dal 19/01/2001 condannata all'ergastolo.  Di Gerusalemme,
        attualmente rinchiusa a Damon. Tareq Muna, suo fratello, è molto attivo nel sostenerla. E’ la seconda donna da più
        lungo tempo rinchiusa nelle carceri sioniste. Meriterebbe un dossier tutto suo  per uante cose ha subito.
        Un bell'articolo un po’ datato lo si trova su Senza Censura N.12 03/2003, quando Amineh era portavoce delle detenute
        di Neve Tirza e veniva picchiata e messa in isolamento in continuazione.
     http://www.senzacensura.org/public/rivista/sc03_1212.htm
       In sostanza nel 2003 quando si trovava a Neve Tirza le guardie le hanno gettato addosso acqua bollente, e invece
       di condurla in ospedale l'hanno messa in isolamento.  Le autorità d'occupazione le proibiscono di continuare i suoi
       studi, e le proibiscono di ricevere visite dai parenti. Ha portato avanti lotte nel 2006 , quando in cinque erano state
       trasferite nella  sezione di sicurezza di Neve Tirza, trovando la solidarietà di molte detenute (all'epoca un centinaio).
       Poi è stata trasferita per un mese al Kishon Detention Center (Jalame) dove ha portato avanti uno  sciopero della
       fame che è durato tutto il mese (a partire dal 13 settembre 2006). In quel periodo è stata  posta successivamente
       in isolamento per almeno 17 mesi a Neve Tirza: 23 ore in una cella piccolissima  (2m x 2.5m). Ha portato avanti
       uno sciopero della fame dal 28 Ottobre al 22 Novembre 2007 e ancora dal 15 Dicembre al 6 Gennaio, finendo 4
       giorni in ospedale per essere alimentata a forza. Trasferita di nuovo a Kishon, c'è stata poco per essere riportata a
       Damon. Soffre di dolori alla schiena molto forti e necessita di un'operazione.
      http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150197612955200&set=a.10150197612735200.372994.82295125199&theater 

02 - Ahlam Aref Shihadeh At-Tamimi (31 anni nel 2011), detenuta dal 14/09/2001 e condannata a 16 ergastoli + 20 anni
       + 6 mesi. Di Ramallah, è detenuta a Damon. E’ moglie del prigioniero politico palestinese, Nizar at-Tamimi, che deve
       scontare una condanna all’ergastolo ed è detenuto a BeerSheba. 

03 - Sana’ Mohammad Husein Shehadeh (36 anni nel 2011), detenuta dal 24/05/2002 e condannata a 3 ergastoli + 31 anni.
        Di Gerusalemme, è detenuta a HaSharon.      

04 - Du’a’ Ziad Jamil Al-Jayyousi (33 anni nel 2011), detenuta dal 07/06/2002 e condannata a 3 ergastoli più 32 anni. E' di
       Tulkarem e attualmente si trova detenuta a Damon. Il suo unico fratello non ha il permesso di visitarla, e si è sposato
        recentemente. Le hanno pure rifiutato il permesso di fare gli auguri al fratello per telefono. 

05 - Qahira Said As-Sa’di (35 anni nel 2011), detenuta dal 30/05/2002 e condannata a 3 ergastoli + 30 anni. Di Jenin, è
        attualmente detenuta a HaSharon. Madre di 4 bambini. Arrestata al Qalandiya checkpoint (Ramallah). Nawal Al Sa’ady,
        sua sorella, è sposata con un detenuto della Jhad islamica e ha visto due suoi figli, Ibrahim e Abdul-Karim, uccisi dai
        sionisti. E’ stata arrestata a Nablus a un posto di blocco il 10 Aprile 2009, interrogata per 18 giorno e poi condannata a
        6 mesi di Detenzione Amministrativa, che le è stata rinnovata tre volte (ora è libera). Suo padre e suo fratello pure si
        trovano in carcere. Le autorità d'occupazione proibiscono ai suoi parenti di farle visita. Soffre di mal di denti, e le autorità
        d'occupazione si rifiutano di dare il permesso di curarla al dentista messo a disposizione dall'associazione Yusef Al
        Sadeq (prisoners support association) sulla base di pretesti assurdi. 

06 - Latifa Mohammad Mahmoud Abu Dhira’ (47 anni nel 2011), detenuta dal 08/12/2003 e condannata a 25 anni. E' del
        campo profughi di Balata (Nablus) e ora si trova detenuta a HaSharon. Madre di 7 ragazzi è considerata detenuta
        pericolosa, per i suoi numerosi tentativi di evasione ed è stata più volte messa in isolamento punitivo, dove ha portato
        avanti diversi scioperi della fame vittoriosi. Ogni volta che usciva dalla cella le venivano legate le mani e i piedi. Per questo
       nel giugno 2009 ha iniziato diversi scioperi della fame, finendo infine in una cella, guardata con una telecamera 24 ore su
        24. Le è proibito comprare allo spaccio e vedere la televisione. Dopo altre proteste, alla fine le è stato permesso di andare
        all'aria senza essere legata. Credo sia ancora in isolamento. Soffre di fibrosi all'utero. 

07 - Reema Riyad Hasan Abu Arrazaq Daraghmeh (28 anni nel 2011), detenuta dal 28/07/2004 e condannata a 25 anni. E' di
       Tubas (Jenin) e attualmente si trova detenuta a HaSharon. Suo fratello è ugualmente un detenuto politico. 

08 - Ireena Pauli Shuk Sarahna (34 anni nel 2011), detenuta dal 22/05/2002, condannata a 20 anni. E' di Deisha (Betlemme) e
        attualmente detenuta a HaSharon. Madre di due bambini è moglie del prigioniero politico palestinese Ibrahim Sarahna, già
        condannato a 6 ergastoli.  

09 - Lina Ahmad Saleh Jarbuni (36 anni nel 2011), detenuta dal 18/04/2002 e condannata a 17 anni. Di Jenin, è detenuta a
        HaSharon. 

10 - Abeer Isa Atef Amro (31 anni nel 2011), detenuta dal 22/02/2001, è condannata a 16 anni. Di Dura (Hebron-al khalil) è
        detenuta attualmente a Damon. Soffre di dolori alla schiena, allergia alla pelle, anemia e ha perso molti chili (da 80 a 42). 

11 - Futna Mustafa Khalil Abu Al-Aish (26 anni nel 2011), detenuta dal 21/07/2006 per una condanna a 15 anni. E' di Nablus
        e attualmente risulta detenuta a Damon. 

12 - Ibtisam Abdel-Hafith Faiz Issawi (46 anni nel 2011), detenuta dal 04/11/2001 e condannata a 14 anni  e 11 mesi. Di
        Gerusalemme, è madre di 6 bambini.

13 - Iman Mohammad Hasan Ghazzawi (36 anni nel 2011), detenuta dal 03/08/2001 e condannata a 13 anni e 2 mesi. Ha già
        scontato 11 anni di detenzione. Di Tulkarem, è detenuta attualmente a Damon. Mardre di due bambini, Samah di 11 anni e
       Jihad di 12 anni nel 2011, che vivono con la nonna del padre. Soffre di gastrite e di dolori reumatici. E' la detenuta rinchiusa
        da più tempo nelle carceri israeliane. Ha 36 anni e suo marito, Shaker Barakat Esheh (38 anni), è stato arrestato il 10/8/2001, 
        cinque mesi dopo la moglie e condannato a 18 anni. Quando è stata arrestata ha subito pesanti interrogatori a Ar Ramleh.
        Nonostante abbia ottenuto il permesso di poter vedere il marito ogni tre mesi, la decisione non è mai stata rispettata. 

14 - Wafa’Samir Al-Bis’ (27 anni nel 2011), detenuta dal 20/06/2005 e condannata a 12 anni. E' di Jabalia (Gaza) e attualmente
       detenuta a Neve Tirza. Per 7 mesi è stata separata dalle altre detenute, e posta nella sezione delle criminali comuni della
       prigione di Neve Tirza (Ramleh), insieme ad Amneh Mounah. Il 17 Marzo 2010 la Corte di Petah Tiqva ha disposto il suo
        isolamento per altri 3 mesi e infine in aprile è stato deciso di trasferirla nel braccio delle politiche della prigione di Damon
        (Carmel Mountain), ma la decisione non è stata ancora applicata. La cella in cui è detenuta a Ramleh è molto piccola,
       isolata, non può avere libri né giornali, può accedere al passeggio solo un ora al giorno e divide gli spazi con prigioniere
       comuni che le rendono la vita difficile. E' di Gaza e non riceve visite. Il suo periodo di isolamento è stato esteso di altri 6
       mesi, ma non si sa quando dovrebbe finire. A seguito del suo interrogatorio, Wafa' ha perso un occhio. Ha subito 
       bruciature sul 50% del corpo, e necessita di cure.      

15 - Amal Fayez Jum’a (43 anni nel 2011),detenuta dal 09/05/2004. Condannata a 12 anni. E' del campo profughi di 'Askar
       (Nablus). Attualmente è detenuta a HaSharon. Soffre di Cancro all'utero, ed è stata detenuta in ospedale nel marzo
       2010 in condizioni impensabili: legata al letto, senza visite, con problemi di ogni tipo. L'unico che potrebbe farle visita 
       è il fratello, ma necessita di una sedia a rotelle che non ha. L'associazione Yusef Al Sadeq (Prisoners Support
       Association) le ha mandato un ginecologo dopo che le hanno asportato l'utero (cancro uterino) e riportata in carcere. 

16 - Mariam Salem Suleiman Tarabeen (25 anni nel 2011), detenuta dal 24/01/2005 e condannata a 8 anni + 6 mesi.
        E' di Jericho (Kufur Qalil,Ariha) e attualmente si trova detenuta a HaSharon. E' stata messa in isolamento in
        condizioni molto dure nel maggio 2008 a Neve Tirza :un'ora di passeggio al giorno e una cella piccolissima nel
        braccio delle detenute comuni. Nel Luglio dello stesso anno hanno perquisito violentemente la sua cella legandola,
        picchiandola e tenendola in uno stanzino per 12 ore. Nel settembre è stata trasferita a HaSharon. 

17 - Wurud Maher Qasim (25 anni nel 2011), detenuta dal 04/10/2006 e condannata a 6 anni. E' di Tirah nei territori
       del '48 denominati “il triangolo” e attualmente è detenuta a Damon. E' stata arrestata sul posto di lavoro, in un
       supermarket idi Ra'anana e portata al Petah Tikva Detention Center. Ha una forte infiammazione alle tonsille,
       e necessita di cure che non le vengono fornite. 

18 - Nada Ata Saleh Derbas (23 anni nel 20101), detenuta dal 05/05/2007. Condannata a 6 anni.  E’ di Issawiya
       (Gerusalemme) e attualmente risulta detenuta a Damon. 

19 - Fatin Bassam Shafi’ Al-Saadi (26 anni nel 2011), detenuta dal 20/05/2008 e condannata a 4 anni. E' una
       cittadina Brasiliana palestinese, che vive a Jenin e attualmente si trova detenuta a Damon. Ha già scontato
       oltre 2/3 della pena, ma si  rifiutano di liberarla. Inoltre continuano a fare angherie ai familiari, i quali ogni volta
       si vedono negare il permesso per andarla a trovare, spesso nelle vicinanze del carcere. Suo fratello Shafi’
       As-Saadi è stato condannato a 4 anni e mezzo. 

20 - Randa Shehateet (26 anni nel 2011), detenuta dal 06/01/2009, è stata condannata a 50 mesi (4 anni e due
       mesi) di detenzione. E' del villaggio di Dura (Hebron) e attualmente è detenuta a Damon. 

21 - Sanabil Nabigh Sleiman Breeki (22 anni nel 2011), detenuta dal 22/09/2008. E’ stata condannata il 21 
        aprile 2010 a 40 mesi di carcere e 1400$ di ammenda (5.000 shekel). E' di Nablus ed è militante di Fatah.
        Era studentessa alla Al Najah University. Detenuta a HaSharon. Il suo periodo di detenzione è stato esteso
        per la 40° volta. Aveva 19 anni. Arrestata al checkpoint Huwwara (Nablus) ha subito gli interrogatori a Petah
        Tiqva, dove è stata tenuta per un lungo periodo con le mani legate dietro la sedia. 
        I suoi parenti hanno il divieto di farle visita e suo fratello è troppo giovane per accedere ai colloqui.
        http://www.facebook.com/album.php?fbid=10150197612735200&id=82295125199&aid=372994 

22 - Khadija Kayed Taha Abu Ayyash (44 anni nel 2011), detenuta dal 22/01/2009 e condannata a 3 anni. 
        E' del villaggio di Rahat nel Negev (Naqab). Attualmente è detenuta ad HaSharon. 

23 - Aisha Mohammad Abayat (25 anni nel 2011), detenuta dal 13/08/2009 e condannata a 3 anni di 
        detenzione. E' stata nuovamente arrestata a Betlemme, dopo che il 24/6/2008) era stata scarcerata
        per aver scontato quasi 6 anni di carcerazione. Attualmente si trova detenuta a Damon. La prima
        volta è stata arrestata quando aveva 15 anni e posta più volte in isolamento nelle carceri di Kishon
        (Al-Jalameh), Ayalon (Ramle) e HaSharon (Tel Mond), anche a seguito di suoi numerosi scioperi
         della fame. Soffre di problemi alla schiena e di infiammazione al nervo di un orecchio e necessita
         di cure specialistiche. Le autorità d'occupazione proibiscono ai suoi parenti di farle visita. Ha 3 fratelli
         detenuti, uno in ospedale a Ramleh, uno a Gilboa e uno nel Neghev. 

24 - Nisreen Abu Zeinah (27 anni nel 2011), detenuta dal 18/08/2009 e condannata a 2 anni e 10 mesi. 
        Di Tulkarem e attualmente in carcere a Damon. 

25 - Abeer Mahmoud Hassan Odeh (27 anni nel 2011), è detenuta dal 09/07/2009. E' di Tulkarem. Il 
        22.04.2006 era stata catturata e condannata a 28 mesi di carcere oltre a 3000 shekel di ammenda. 
        Avrebbe dovuto essere liberata il 10 luglio 2008, ma lo fu solo nel marzo 2009. Tre mesi dopo la
        sua scarcerazione venne arrestata di nuovo e posta in Detenzione Amministrativa per altri 6 mesi.
        Il 9 luglio  del 2009, mentre si trovava sulla strada per Tulkarem, al checkpoint di I’nab venne fermata,
        perquisita  sotto la minaccia di decine di fucili puntati contro di lei. Dopo essere stata incarcerata e
        posta in isolamento nella prigione di Neve Tizva, dove venne incappucciata, legata, perquisita e
        picchiata nelle 12 ore successive al suo trasferimento da HaSharon dove attualmente si trova in
        isolamento. Due suoi fratelli sono stati uccisi e altri cinque si trovano nelle prigioni israeliane : uno
        nell’ospedale del carcere, uno nel Neghev e uno a Gilboa. Le autorità d'occupazione le proibiscono
        le visite dei parenti. E' stata più volte messa in isolamento per essersi rifiutata di sottoporsi a
        perquisizioni corporali (nuda) e per essersi rifiutata, quando malata, di presentarsi alla conta
        (avviene tre volte al giorno). Oggi la puniscono per qualsiasi protesta faccia. Soffre di problemi al
        torace.

 26 - Suad Ahmad Abdel-Ra’ouf Nazzal (26 ani nel 2011), detenuta dal 22/08/2009 e il 27 Gennaio
        2010 è stata condannata a 28 mesi. E' di Qalqilya e attualmente è detenuta a HaSharon. Ex
        prigioniera, Interrogata al Kishon Detention Center (Jalameh) è stata poi trasferita a Hasharon. 
        Le autorità occupanti proibiscono le visite dei suoi parenti adulti e lei soffre di una frattura con 
         infiammazione ai legamenti e necessita di urgenti cure che non vengono fornite. 

27 - 'Aysha 'Ghaanimat (21 anni nel 2011), detenuta dal 2 Settembre 2009 e il 30 Giugno 2010 è stata
        condannata a due anni di carcere. E' di Surif (Hebron) e attualmente è detenuta a Damon. E' un
        ex prigioniera giovanissima e frequenta le superiori, suo fratello Mohammad è agli arresti 
        amministrativi da 7 mesi, mentre suo fratello Anas deve scontare 2 anni. 

28 - Nili Zahi As’ad Sa’id (35 anni nel 2011), detenuta dal 11/11/2009 e condannata il 5 Dicembre
        2010 a 20 mesi di prigione. E' di Nablus e attualmente risulta detenuta ad HaSharon insieme a
        Tamimi e Ahlam  Suo marito,‘Ubada Bilal, è pure lui un prigioniero politico, detenuto a Megiddo
         in quanto condannato a 10 anni + 6 mesi, (ne ha già scontati 9 ed è pure cieco); anche suo
         fratello Hassan Zahi Al-Safadi  è detenuto, ma nella prigione del Negev, e agli Arresti 
        Amministrativi. 

29 - Ramia Abu Samara (ha 32 anni nel 2011). Detenuta dal 16 Dicembre 2010 è ancora in attesa
       di processo. Arrestata è stata portata al centro interrogatori di Qiriat Arba (Al Khalil-Hebron). 
       Attualmente è detenuta a HaSharon. Casalinga, sposata con il prigioniero Amjad Abu Samra
       (arrestato 9  anni fa) condannato a 30 anni e detenuto nel deserto a Nafha. Soffre di infiammazioni
       e blocchi alle arterie ma non riceve cure. L'ultima udienza del suo processo si è tenuta
        il 21.02.2011. 

30 - Sumoud Yaser Hasan Karajeh (23 anni nel 2011), di Safa (Ramallah), detenuta dal 25/10/2009,
       è sotto processo e rischia 17 anni di cacere. E' di Safa (Ramallah) e attualmente detenuta a
       Damon. E' una studentessa di Scienze Sociali ed è stata arrestata in modo violento al checkpoint
       di Qalandya. Picchiata è stata portata al Mosqobiya (Russian Compound -Jerusalem) per essere
        interrogata. Avrebbe   dovuto apparire in tribunale il 9 Novembe 2010, ma il giorno prima è stata
        portata a Neve Tirza (Ramle) dove si è rifiutata di farsi spogliare per essere perquisita. Picchiata
        è stata poi messa in una cella di  isolamento, sporca e piena di scarafaggi senza bagni, nell'ala
        delle prigioniere comuni. Soffre di un forte mal di denti, e altri problemi. L'ultima udienza del
        processo si è tenuta il 28.3.2011 

31 - Samha Abd al-Qader Ibrahim Hijaz (39 anni nel 2011). Arrestata l'8 febbraio 2011 è tuttora in attesa 
       di processo. Di un villaggio attorno a Ramallah, attualmente è detenuta a HaSharon. E' stata arrestata
       perché trovata in possesso di un telefono cellulare mentre stava facendo visita al fratello Yasser,
       nella prigione di 'Ashqelon. Madre di sei bambini, ha sei fratelli di cui due sono in prigione: Yasser
       che sta scontando l'ergastolo e Hisham condannato a 10 ergastoli. Ha avuto un'udienza in tribunale
        il 22.2.2011. 

32 - Shireen Tariq Ali (33 anni nel 2011. Arrestata il 21 Aprile 2010 è sotto processo difesa da un avvocato
        di al-Issawi (Mount Scopus-Gerusalemme). Attualmente è detenuta a Hasharon. Arrestata e messa
        in una cella con detenute comuni. E’ stata pestata da queste. Arrivata a Neve Tirza Prison (Ramleh) 
        incappucciata e legata, e stata malmenata dalle guardie carcerarie dell'unità Nahshon (i GOM sionisti).
        E' stata un mese in isolamento e sottoposta a interrogatori intensivi. L'accusa è quella di aver gestito
        conti finanziari per Hamas. Assieme a lei e altri sono stati arrestati due suoi fratelli, Madhat (36)
        detenuto a Gilboa, e Raafat detenuto a Shata pert una condanna a 30 anni. L'ultima udienza del suo
        processo si è tenuta il 20.03.2011 

33 - Hanan Ahmed Ali Hmoz (41 anni nel 2011) arrestata il 11/10/2010 è in attesa di processo. E' di 
        Betlehemme e attualmente è detenuta a HaSharon. Madre di tre figli (di 15, 17 e 20 anni) è stata
        interrogata al Russian Compound Detention Center ( Moskobiya, Jerusalem), poi detenuta a Neve Tirza
        (Ramleh) e a metà Novembre 2010 è stata trasferita a HaSharon. L'udienza di conferma degli arresti è
        fissata al 01/03/2011. 

34 - Amal Taqatqa (19 anni nel 2011), arrestata il 05/03/2011 e in attesa di processo. E' di Beit Fajjar 
       (Betlemme), non si sa in che carcere si trovi. E' stata arrestata all’incrocio con la strada per la
        colonia di Etzion, con l'accusa di voler accoltellare un soldato. Soffre di disturbi mentali. 

35 - Hana’ Yahya Saber Ash Shalabi, detenuta dal 14/09/2009 agli arresti amministrativi. Di Burqin (Jenin),
        attualmente è detenuta a HaSharon. Arrestata è stata interrogata pesantemente per 8 giorni al Kishon
        (Jalameh), dalle 15,30 alle 10 del mattino, in periodo di Ramadan, con offese e minacce sociali e
        sessuali. Ha portato avanti uno sciopero della fame e della sete per tutta la durata dell'interrogatorio,
        anche perché aveva perso la nozione del tempo. Trasferita poi a HaSharon, il 6/10/2009 le sono
        stati notificati 6 mesi di arresti amministrativi. Il primo periodo di arresti amministrativi (6 mesi) è
        terminato 15.03.2010. Il terzo rinnovo degli arresti dovrebbe scadere il 15/03/2011. 

36 - Kifah ‘Awni Jibril Katash (38 anni nel 2011). E’ detenuta dal 1 Agosto 2010 e agli Arresti 
        Amministrativi dal 9. Il 5 Dicembre 2010 sono stati rinnovati gli arresti per altri 4 mesi (seconda volta). 
        E' di Al Bireh e attualmente si trova detenuta a HaSharon. E' una studentessa di Scienze Sociali. 
        Arrestata a casa, è stata portata al Russian Compound (Mosqobiya Detention Center-Jerusalem). 
        E' gravemente malata, ha problemi alle arterie che le creano difficoltà respiratorie, reumatismi, 
        irritazioni alla pelle e un infezione agli occhi (forse anche una cateratta). E' madre di due bambini. 
        Dovrebbe uscire 5 Aprile 2011. 

37 - Alia Muhammad Yahya Jadallah Al-Jabari (40 anni nel 2011). Arrestata il 15 aprile 2011, è agli 
       Arresti Amministrativi. E' di Hebron-Al-Khalil e attualmente è detenuta a HaSharon. Soffre di gravi 
       problemi ghiandolari alla tiroide, al fegato, e ha un orecchio con infezione. Necessita di cure
       continue e specialistiche, che non le vengono fornite.
        Ha avuto un udienza in tribunale il 22.2.2011.     Telefono +970-2-222-9084    

38 - Linan Yusuf Abu Ghulmeh (31 anni nel 2011). Arrestata il 9 Settembre 2004, ora è agli Arresti 
       Amministrativi. E' di Beit Furik (Nablus) e attualmente a Damon. Linan ha un salone di bellezza a 
       Burin, dove vive ed è la terza di 4 sorelle e 7 fratelli. Nel 1998, si è sposata con il compagno
       Amjad Mulaitat, successivamente ucciso dalle forze d'occupazione il 6 Luglio 2004. Nel 2000 il
        fratello di suo  marito, è stato messo in prigione agli arresti amministrativi. Sessantaquattro
        giorni dopo il martirio del suo compagno, il 9 Settembre 2004, è stata arrestata al checkpoint di
        Huwwara (Nablus), e imprigionata a Ramlah e HaSharon, e infine condannata a 4 anni per aver 
       programmato di uccidere un soldato. Altri due anni le sono stati aggiunti per le attività del marito
       e per quelle del fratello (il compagno Ahed Abu Ghoulmeh all'ergastolo con Ahmad Sa'adat). E'
       stata rilasciata il 2 ottobre 2009 (doveva essere rilasciata l'8 settembre 2010), dopo 5 anni di
       carcere, in cambio del video di Shalit, assieme ad altre 20 prigioniere. Il 15 luglio 2010, dopo un
       suo viaggio in Siria, è stata arrestata nuovamente a Burid, assieme a sua sorella Taghreed e ad
       altri 6 membri della sua famiglia, durante un raid notturno nel suo paese contro il Fplp.
        Portata nel centro di detenzione di Huwwara (a sud di Nablus) e poi al centro detentivo di Petah
       Tikva è stata sottoposta a 40 giorni di pesanti interrogatori in isolamento, dalle 6 del pomeriggio
        fino alla mattina del giorno successivo, con sole 4 ore di permesso per dormire, 10 minuti per 
        mangiare, e tenuta costantemente con le mani legate dietro una sedia. La cella dove è stata
        tenuta era priva di finestre, con luce artificiale sempre accesa. In questo periodo ha perso oltre
       10 kg, e la sua salute è fortemente peggiorata. Il 24 agosto 2010 le sono stati imposti 6 mesi di
       detenzione amministrativa, e il 28 Agosto trasferita nella sezione per criminali comuni (braccio 2)
        della prigione di HaSharon, mentre sua sorella Taghreed è stata messa nel carcere di Damon
       (in violazione alla 4 Convenzione di Ginevra).
        Come protesta Linan il 26 Ottobre 2010 ha iniziato uno sciopero della fame, finendo due giorni
       dopo in isolamento punitivo, dove è rimasta fino al 19 Dicembre. Dal 19 Dicembre ha attenuato il
        suo sciopero della fame, accettando solo un pasto al giorno. Anche dopo il rilascio di Taghreed
        il 2 Gennaio, Linan continua la sua protesta per uscire dall'isolamento. Il 13 Gennaio è stata 
        trasferita a Damon, e il 25 Gennaio le sono stati comunicati per la seconda volta altri 6 mesi di 
        Detenzione Amministrativa (dopo aver passato un primo periodo di 5 mesi). Gli abusi a cui è
        sottoposta sono tipici, da quelli fisici, a quelli psicologici, al sequestro degli effetti personali,
        alle perquisizioni improvvise notturne, al sequestro dei soldi, dei libri, della biancheria, etc.
        I bagni sono fuori dalle celle, e bisogna chiedere il permesso per andarci. Le visite sono
        ovviamente sospese. Sia Linan che suo fratello Ahed sono sottoposti a isolamento. Linan a 
       Damon, Aheda a Ramle (dal 14 Gennaio 2010). 

     Per sostenere la compagna Linan, scrivete al suo indirizzo postale in prigione (parla inglese)

     Damon Prison
     P.O. Box 98,
     Daliyat Ha-Carmel,
     Israel

                          palestinewomen02ab

In aggiunta alle prigioniere vive, i sionisti tengono in ostaggio anche i cadaveri di 7 altre donne martiri: 

1 - Dalal Said Mohammad Al-Mughrabi, martire l' 11/3/1978

2 - Darin Abu Eisheh, di Jenin, uccisa 17/02/2002

3 - Zeinab Isa Abu Aalim, del campo profughi di Askar, Nablus, martire il 22/04/2004

4 - Hanadi Tayseer Abdel Malik, di Jenin, martire il 04/10/2003

5 - Wafa' Ali Khalil Idris, del campo profughi di Al-'Am’ari, Ramallah, martire il 21/1/2002

6 - Ayat Mohammad Lutif Al-Akhras, del campo profughi di Dheisheh, Betlemme, martire il 29/03/2002

7 - Hiba Azim Daraghmeh, di Toubas, martire il 19/05/2003 

Come avrete notato sono 8 le madri/mogli prigioniere (Iman Ghazzawi, Ibtisam Issawi, Ireena Sarahna, Qahira As-Sa'di, Latifa Abu Thra, Kifah Qatash, Hanan Al-Hmouz e Samha Hijaz), 10 sono le prigioniere che hanno incarcererati altri membri della loro famiglia (Ireena Sarahna, Ahlam Al-Tamimi, Iman Ghazzawi, Nili As-Safadi, Fatin As-Saad, Abeer Odeh, 'Aisheh Ghneimat,Shireen Al-'Isawi, Samha Hijaz, Ramia Abu Samra), cinque si trovano in isolamento (Latifa Abu Thra, Wafa’Samir Al-Bis’, Mariam Salem Suleiman Tarabeen, Abeer Mahmoud Hassan Odeh e Linan Yusuf Abu Ghulmeh), e venti hanno forme di malattie più o meno invalidanti.         

                         Le Condizioni nelle Prigioni 

La Prigione di Damon (Carmel Mountain) è situata a nord di Jafa ed è stata creata nel 1953 adattando una ex fabbrica di tabacco (quindi molto umida). Detiene 16 prigioniere palestinesi. E' stata chiusa nel 2000 per le sue pessime condizioni, ma è stata aperta di nuovo nel 2001 come centro detentivo per lavoratori palestinesi entrati illegalmente nello stato ebraico.
Vi lavorano in totale 160 operatori (tra guardie, medici, amministrazione e altri)
Le prigioniere palestinesi sono in un unica sezione, che comprende 4 celle da 16 posti.
Una delle celle è usata per l'isolamento.
Comunque ogni cella ha solo 12 letti. Le celle sono prive di bagni, mentre le docce esterne sono stanze comuni aperte solo 2 ore e mezza, dalle 8:30 alle 11:00 e 3 ore e mezza il pomeriggio, dalle 13:00 alle 16:30
Gli standard igienici sono molto scadenti in tutte le prigioni. Le celle sono fredde e umide d'inverno e molto calde d'estate. La mancanza di luce naturale e di ventilazione contribuiscono a far aumentare la muffa sulle pareti delle celle portando a malattie come l'asma e irritazioni alla pelle. Molte donne soffrono per la mancanza di vestiti e lenzuola, scarpe, visto che i pacchi esterni possono essere ricevuti una volta ogni 3 mesi, quando si è fortunate. Non ci sono regolamenti precisi per quanto riguarda ciò che si può consegnare nei pacchi, e le decisioni sono del tutto arbitrarie (le scarpe non sono ammesse e nemmeno vestiti pesanti,       i pantaloni sono ammessi, ma non i jeans, solo per fare un esempio).
Le prigioniere palestinesi in Alta Sicurezza possono accedere all'aria solo 3 ore, divise in due blocchi: dalle 8:30 alle 10:00 la mattina e dalle 12:30 alle14:00 il pomeriggio.
Tipiche di Damon, sono le perquisizioni notturne senza preavviso e la mancanza di libri. 

     Damon Prison
     P.O. Box 98,
     Daliyat Ha-Carmel,
     Israel

 

                             **********************

 

La Prigione di Hasharon Prison (Tel Mond) è situata tra Netanya e Kfar Saba. E' un carcere di media sicurezza costruito nel 1949 e poi espanso e detiene 20 Prigioniere Politiche Palestinesi (Marzo 2011).

Si tratta di uno dei maggiori complessi carcerari e include sezioni per criminali comuni e sezioni per prigionieri palestinesi (uomini, donne e bambini).

Le detenute palestinesi vengono rinchiuse nelle sezioni 11 e 12 mentre la sezione 13 è usata come sezione punitiva o di isolamento. La sezione 12 è composta da due tipi di celle, quelle da 2 persone (grandi 4 metri quadrati inclusa la stanza per il bagno), e quelle da 8 persone (grandi 20 metri quadrati). I letti, a castello molto bassi, sono aste d'acciaio con sopra materassi sottili e molto sporchi che non vengono mai cambiati. Le finestre non si aprono e sono coperte da reti metalliche, ma quando piove l'acqua penetra ugualmente e i letti vicino alle finestre si bagnano.
Le donne palestinesi vengono tenute in questo momento tutte in una stessa sezione (11) con 8 stanze.       Nel giugno 2008 la sezione 11 è stata chiusa per le sue pessime condizioni. Vi lavorano in totale 185 operatori (tra guardie, medici, amministrazione e altri)
A TelMond, Il tipico Breakfast consiste in una tazza di yoghurt, un tubetto di pomodoro, pepe e pane. Il pranzo è appena sufficiente a riempire un piccolo piatto e di regola è il seguente:

Sabato: Zuppa di fagioli, patate e uova
Domenica: riso o zuppa di riso
Lunedì: insalata, riso e cotoletta di pollo
Martedì: riso,kebab e fagioli bianchi
Mercoledì: pesce e patate
Giovedì: carne, riso e hummus
Venerdì: riso, zuppa di fagioli pollo

Il cibo viene portato dalle detenute o meglio, dalle loro portavoce le quali hanno il permesso di lasciare le celle per andare a prendere il cibo in una stanza speciale. I pasti vengono serviti su piatti di plastica, con posate di plastica, e capita che nel cibo si trovino insetti o scarafaggi, a causa della poca igiene nelle cucine.
La qualità del cibo come si può immaginare è alquanto povera e sbilanciata, tanto che spesso le detenute si rifiutano di riceverlo. La quantità è scarsa, sopratutto per quanto riguarda la carne, la frutta e la verdura. Le prigioniere palestinesi, in quanto pericolose, non hanno accesso alla cucina, il cibo viene cucinato dagli addetti del carcere (che a TelMond sono donne, ma a HaSharon sono uomini)
Sono sempre le rappresentanti delle detenute che ogni 15 giorni hanno accesso allo spaccio interno e che si occupano della spesa.
Sempre ogni 15 giorni le detenute possono accedere alla lavanderia.I prezzi si adeguano al prezzo più alto nel mercato, che risultano molto più alti che nei Territori Occupati: un pacchetto di patatine, che costa 1 shekel nei Territori, nello spaccio costa 4,5 shekel, una bottiglia di shampoo costa poco meno del doppio.
Viene proibito ricevere scarpe dai parenti, e le scarpe dello spaccio sono molto costose e non sufficienti per tutte.
Ci sono prigioniere che non hanno scarpe invernali.
Spesso non ci sono francobolli allo spaccio, e le detenute non possono così rispondere alle lettere le prigioniere possono ricevere al massimo fino a 5 libri.
L'aria viene fatta in un cortile di 7x9 metri quadrati, coperti da reti metalliche, e si svolge a gruppi di 30 detenute. L'amministrazione carceraria fornisce un tavolo da ping pong, un pallone da pallacanestro e due corde per saltare. Ma tutto questo è solo formale, molti esercizi sono proibiti, e il tempo per farli è molto ridotto. Le detenute in isolamento possono accedere all'aria solo 30 minuti al giorno. 

     HaSharon Prison
     Even Yehuda
     P.O. Box 7
     40330 Israel 

www.adalah.org/eng/index.php
www.addameer.com
http://addameer.info
www.ahrar (Direttore è Fuad Al-Khafsh) - Ahrar center for prisoners'studies and human right
www.al-haq.org
www.alasra.ps
www.aseerat.ps/en-index.php
www.dci-pal.org/english/home.cfm
www.freepalestinianprisoners.com
www.mezan.org/en/ (Direttore Mahmud Abo Rahma)
www.palestinebehindbars.org
www.Palestinianprisoners.blogspot.com
www.pmsppr.com
www.ppsmo.ps
http://ppsmo.org/epps/ Nadi al Asir Society - The Palestinian Prisoners Society (PPS)
www.sabiroon.org
www.wofpp.org
www.waed.ps/en/ (direttore Saber Abu Karsh)
www.wofpp.org/english/home.html 

The Mandela Foundation
Yusef al Sadeq Association
Palestinian center for the defense of prisoners
Ansaar Al sajeen
Nafha Society for Defence of Prisoners and Human Right (closed by zionist governament in 2008)
Detainees’Support Committee (Director Ryad Al-Ashqar)
opular Movement for the Support of Prisoners and Palestinian Rights (Coordinatore Nash’at Al-Waheidi)
Hurrayyet human rights center 

01 - Assif T.- Francis S.
        The Sounds of Silence: Isolation and Solitary Confinement of Palestinians in Israeli Detention.
        Physicians for Human Rights 2008

02 - Fact Sheet 1: Medical Neglect of Palestinian Women in Israeli Prisons
       June 2008, www.aseerat.ps

03 - Fact Sheet 2: Detention Conditions of Palestinian Female Prisoners”
        July 2008, www.aseerat.ps

04 - Fact Sheet 3: Denying Chances for a Better Future –
        Palestinian Female Prisoners Right to Education
        August 2008 www.aseerat.ps

05 - Fact Sheet 4: Broken family relations “Behind the Bars: Palestinian Women in Israeli Prisons”
       September 2008 www.aseerat.ps

06 - Srour A. Psychological effects of women imprisonment on their families
       Palestinian Counseling Center 2008 

Film su Prigionieri e Prigioniere
Saed Andoni - Women in Struggle 

Indirizzi di carceri a cui scrivere 

Neve Tirza Prison                                   Damon Prison                            HaSharon Prison

po box 72100 Ramleh                             p.o.box 98,                                 Even Yehuda

Israel                                                       Daliyat Ha-Carmel                       p.o.box 7

                                                                  Israel                                           Israel

 

 VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=h8TKMIVhIVA&feature=player_embedded

 

 

 


Iniziative

Notizie

Gaza – È difficile descrivere ed esprimere il significato di un’esistenza vissuta in una tomba all’aria aperta, perché il mondo concepisce le tombe solo per coloro che sono morti. Ma il mondo non sa che esiste anche una tomba per chi ancora è in vita ma ha perso il proprio diritto a vivere come un...
(14)

Leggi tutto: Striscia di...

di Giorgio Cafiero  – 13 luglio 2019 Da metà del 2014 la Libia è impantanata in una guerra civile che mette il Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli riconosciuto dall’ONU contro un’amministrazione rivale di Tobruk, la Camera dei Rappresentati (OhR) che è alleata dell’Esercito Nazionale...
(16)

Leggi tutto: ...

Israele sta isolando le università palestinesi costringendo gli studiosi internazionali a lasciare le loro posizioni accademiche nella Cisgiordania occupata. Due gruppi palestinesi per i diritti umani, nonché l’Università Birzeit, chiedono a Israele di eliminare le restrizioni che impediscono agli...
(16)

Leggi tutto: Israele isola...

Interventi

di Dareen Tatour La poetessa palestinese Dareen Tatour riflette sul periodo trascorso in una prigione israeliana dove ha conosciuto Shorouk Duyat, una palestinese di Gerusalemme condannata per un tentato attacco a un israeliano nel 2015. MondoWeiss, 07.02.2019...
(489)

Leggi tutto: La...