Lo sviluppo delle costruzioni nella West Bank

Haaretz.com

09.09.2009  

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1113060.html

 

“Lo sviluppo delle costruzioni nella West Bank per il 2009

  rispecchia la tendenza annuale.” 
 
di Akiva Eldar 

La decisione di approvare la costruzione di centinaia di unità abitative prima che entri in vigore il “congelamento” delle colonie sta a significare che il numero degli appartamenti da costruirsi nelle colonie per l’anno in corso sarà lo stesso delle unità edificate prima che fossero state poste limitazioni all’attività edilizia oltre la Linea Verde.



I dati forniti dall’Ufficio Centrale di Statistica mostrano che il completamento di 2.500 unità abitative e l’inizio immediato per 455 nuove unità confermano la continua  tendenza alla crescita degli ultimi anni. 

Secondo le pubblicazione dell’Ufficio Centrale di Statistica, dal 2005 alla fine del 2008, quando non erano state imposte particolari limitazioni allo sviluppo delle costruzioni nelle colonie e la richiesta americana di congelare l’edilizia non era ancora in agenda, nelle colonie della West Bank erano state costruite 7.015 unità abitative. Quindi, il tasso medio di sviluppo delle abitazioni nelle colonie in questi quattro anni era stato di 1.771 all’anno. 

Se paragonato agli anni precedenti il numero delle nuove unità abitative non si ridurrà effettivamente. L’unica differenza è data dal fatto che ora, invece di fornire i permessi edilizi con gradualità nell’arco dell’anno, il governo ha intenzione di rilasciare in pochi giorni centinaia di autorizzazioni, prima che venga data la comunicazione del “congelamento”. 

Secondo i dati forniti dall’Ufficio Centrale di Statistica, nelle colonie la media per famiglia è data da 4,46 persone. Quindi, durante il “congelamento” – nel quale verranno completate 2.500 unità abitative e costruite altre centinaia – la popolazione crescerà di circa 14.000 persone.


(tradotto da mariano mingarelli)


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