da: Moked 10/12/25
Follow the money, dicono gli americani: “segui i soldi” e arrivi al punto in cui interessi finanziari e strategie politiche si incrociano. È su questa linea di indagine che si concentra da tempo l’Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy (Isgap)*, attraverso studi sui flussi economici provenienti da paesi del Medio Oriente verso istituzioni occidentali e sul loro ruolo nella costruzione di narrazioni che riguardano Israele, il Medio Oriente e l’antisemitismo contemporaneo.
Nei giorni scorsi, alcuni dei risultati di questa indagine sono stati presentati a Roma, alla Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, nel corso di un seminario dedicato ai legami tra antisemitismo, sicurezza interna e finanziamenti transnazionali del terrorismo. I ricercatori hanno illustrato come tali risorse, spesso molto consistenti, incidano sulla rappresentazione del conflitto mediorientale nelle scuole e nelle università occidentali, con ricadute misurabili sulla percezione dell’ebraismo e di Israele nello spazio pubblico.
In questa sede, l’Isgap «ha evidenziato le basi ideologiche, le strutture organizzative e le modalità di trasferimento di grandi quantità di denaro (miliardi di dollari) da gruppi terroristici come Hezbollah ed attori para statali come i Fratelli Musulmani verso i paesi europei». L’istituto con base negli Usa spiega di aver «dimostrato come l’incremento dell’antisemitismo all’interno di Stati Uniti ed Europa corrisponda a trasferimenti non tracciati di decine e centinaia di milioni di dollari verso strutture pubbliche e private occidentali».
Sul ruolo dei Fratelli Musulmani si è concentrato in particolare Charles Asher Small, fondatore e direttore esecutivo dell’Isgap, che ha dichiarato che «l’antisemitismo contemporaneo è diventato un fenomeno scientificamente finanziato dai Fratelli Musulmani», un odio con finalità che «non riguardano unicamente il mondo ebraico, ma hanno il dichiarato piano di penetrare i paesi occidentali, Italia inclusa, e corroderne i valori democratici». Small ha inoltre ricordato come, «anche grazie ai report discussi da Isgap, l’Amministrazione Trump sta mettendo fuori legge la Fratellanza Musulmana quale gruppo terroristico».
d.r.
* Dal sito di ISGAP https://isgap.org/: “Un elemento chiave della missione di ISGAP è quello di sviluppare studi critici sull'antisemitismo contemporaneo e di garantire che diventi una componente accettata dell'istruzione e dei programmi universitari, nonché dello sviluppo delle politiche. “ ISGAP è stato costituito nel 2004, il sito indica tra i suoi collaboratori anziani gli italiani Fiamma Nirenstein e Giuseppe Cecere
NdR Considerando il “follow the money” con cui inizia l’articolo, sarebbe utile sapere da dove provengono le risorse finanziarie di ISGAP. ISGAP sembra far parte di quel gigantesco e ben finanziato sforzo volto a cercare la fonte di antisemitismo non nel sostegno di molte Comunità Ebraiche al comportamento genocida di Israele, bensì come frutto di finanziamenti islamici, e a dimostrare ad ogni costo l’esistenza internazionale di una rete pro-hamas. Si tratta delle posizioni che hanno portato a provvedimenti insensati quali le legislazioni antipalestinesi in Germania e UK e l’arresto -poi per fortuna annullato - di Shahin in Italia.