La visita dei leader dei coloni nel nord Italia "rompe il boicottaggio" di Israele

AIC – Alternative Information Center
15.07.2012
http://www.alternativenews.org/english/index.php/news/economy-of-the-occupation/4772-israel-visit-of-settler-leaders-to-italy-breaks-boycott-of-israel-.html 

La visita dei leader dei coloni in Italia “rompe il boicottaggio di Israele” 

da Alternative Information Center 

Il Consiglio Regionale Israeliano della Samaria, insieme al Ministero della Diplomazia Pubblica e degli Affari della Diaspora, presentano una visita con politici e viticultori del nord Italia come una “rottura del boicottaggio” di Israele.

                                             fiorello provera

                 Il dr. Fiorello Provera, vice presidente del Parlamento dell’UE per gli Affari Esteri, appoggia i coloni israeliani 

 

Una delegazione di vignaioli e di proprietari di cantine, guidata dal capo del Consiglio Regionale della Samaria, Gershon Mesika, la settimana scorsa ha effettuato quella che hanno definito una visita “che crea un precedente” nel nord Italia, dove , secondo l’organo di stampa associato ai coloni Arutz 7, sono “riusciti a creare un fronte, costituito da membri del parlamento europeo, sindaci, settori di commercio e agricoltori, per rompere il boicottaggio economico della Giudea e Samaria e promuovere il commercio di prodotti agricoli tra la Samaria e il nord Italia”. 

La visita della settimana scorsa è avvenuta a seguito di quella fatta nel febbraio 2012 dal vice presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento dell’UE, dr. Fiorello Provera, al Consiglio Regionale della Samaria, l’organo amministrativo locale per le colonie israeliane nella West Bank settentrionale. 

Durante tale visita, ad una conferenza stampa tenutasi alla Knesset, Provera ha dichiarato di avere una posizione critica nei confronti dell’UE che considera Israele “un paese di seconda classe”, aggiungendo che il doppio standard in base al quale Israele viene giudicato “è un esempio del nuovo anti-semitismo, una conseguenza del fondamentalismo islamico.” 

La delegazione dei coloni nel nord Italia della scorsa settimana era guidata da Gershon Mesika, insieme al Ministro della Diplomazia Pubblica e degli Affari della Diaspora, Yuli Edelstein. Ad essi si sono aggiunti viticultori delle colonie del nord della West Bank, tra le quali Rechalim (azienda vinicola Tura), Har Bracha, Gvaot e l’avamposto Arnon ( vicino alla colonia di Itamar). 

In una conferenza stampa, Mesika, facendo riferimento alle piccole dimensioni del paese, ha precisato che “la Samaria (è) il cuore dello stato di Israele”. Comunque, le ragioni effettive addotte dai coloni per la colonizzazione della West Bank, sono state evidenziate quando ha affermato che “il profeta Geremia, nella sua profezia biblica, aveva promesso che il popolo di Israele sarebbe ritornato nella propria terra e che avrebbe piantato vigneti sulle colline della Samaria….Stiamo ripristinando la rinascita del vino in Samaria e lo sviluppo ex novo di questo settore.” 

Il dr. Provera ha dichiarato alla conferenza stampa che “i nostri amici in Israele hanno un motivo in più per ripristinare lo sviluppo del vino – una ragione religiosa, storica, per restituire loro la terra, la terra di Israele, perché divenga una terra di latte e di miele.” 

Provera ha aggiunto che “la visita di gente dalla Samaria è senza alcun dubbio anche dal nostro punto di vista una dichiarazione politica. Ho visitato la Samaria con l’aggiunta di membri del parlamento e posso dire che questa zona non si può di certo chiamare con il nome di West Bank, ma di Giudea e Samaria.” 

Per quanto è stato riportato su Arutz 7, il Ministro della Diplomazia Pubblica e degli Affari della Diaspora ha sostenuto che “dopo dieci anni di delegittimazione nei confronti di Israele che ha portato alla nascita del movimento BDS e il boicottaggio dei prodotti provenienti da Giudea e Samaria, siamo riusciti a rispondere al fuoco e interrompere il boicottaggio. Il legame vero costituitosi tra agricoltori e allevatori provenienti dalla Samaria con quelli del nord Italia, ha trasformato il boicottaggio in una farsa.” 

(tradotto da mariano mingarelli)