Quotidianità dei territori palestinesi occupati

Soldati israeliani arrestano in un giorno  ventotto palestinesi in Cisgiordania

11 dicembre 2023 https://imemc.org/article/israeli-soldiers-abduct-twenty-eight-palestinians-in-west-bank-2/

All’alba di lunedì 11/12, i soldati israeliani hanno invaso molte parti della Cisgiordania occupata, compresa la capitale occupata, Gerusalemme, hanno preso d’assalto e perquisito violentemente dozzine di case, causando danni, e hanno sequestrato almeno ventotto palestinesi, tra cui un padre e suo figlio, due fratelli e due giovani donne.

Nella zona di Gerusalemme occupata, i soldati hanno invaso e perquisito violentemente molte case ad Abu Dis e nelle città di al-Ezariya a est della città, causando danni, e hanno arrestato otto palestinesi, identificati come Ra'ed Rabea' Abu Zeid, Ziad Rabea', Ahmad Khaled Rabea,' Mohammad Saleh Abu Hurriya, Omar Nawafla, Mohammad Daoud Bader, Ahmad Mazen Abu Ar-Reesh e Mohammad Damdoum.

A Jenin, nel nord della Cisgiordania, i soldati hanno invaso la città di Ya’bad, a ovest di Jenin, hanno preso d’assalto e perquisito molte case, comprese quelle di ex prigionieri politici, e hanno portato via Yacoub Enfei’at.

Durante le violente perquisizioni nelle case, i soldati hanno interrogato molti palestinesi mentre controllavano le loro carte d'identità. I proprietari di alcune delle case invase sono stati identificati come Ibrahim Abdul-Rahim Abu Bakr, As'ad Essam Qoneiri, Samih Sheikh Amarna e Mohammad Ma'moun Amarna.

Molti palestinesi hanno protestato contro le irruzioni, al che i soldati hanno sparato con proiettili veri, proiettili d’acciaio rivestiti di gomma e bombe a gas; non ci sono state segnalazioni di feriti. Nella vicina città di Kafr Dan, i soldati hanno anche preso d’assalto e saccheggiato le case e hanno portato via un giovane, Yassin ‘Aabed. A Nablus, nel nord della Cisgiordania, i soldati, accompagnati da un bulldozer corazzato, hanno invaso il campo profughi di Balata a est della città, hanno preso d'assalto e saccheggiato le case prima di portar via tre palestinesi, tra cui una donna, identificata come Tina Ahmad Hashash, Omar Ghazi Abu Thraa' e Sidqi Al-Aghbar. Un bulldozer israeliano ha distrutto diverse strade del campo profughi e ha causato danni alle auto e alle proprietà palestinesi.

A Qalqilia, nella Cisgiordania nordoccidentale, i soldati hanno perquisito le case e portato via Abdullah Shana’a. L'esercito ha anche invaso molti quartieri del villaggio di Hijja, a est di Qalqilia, e ha lanciato numerose bombe a gas e granate stordenti contro i giovani che protestavano contro l'irruzione.

A Betlemme, a sud di Gerusalemme occupata, i soldati hanno invaso la zona di Wad Abu Freeha e la zona di Khalayel Al-Louz, a sud-est della città, hanno perquisito le case e hanno rapito Shadi Jamal Obeyyat e Mohammad Emad Ar-Radi.

Inoltre, i soldati hanno invaso il campo profughi di Deheishe, a sud di Betlemme, hanno perquisito molte case, e portato via due fratelli, Khalil Yassin Jabr e suo fratello Mohammad, oltre a trattenere e interrogare diversi palestinesi per alcune ore prima di rilasciarli.

Nella zona di Hebron, nella parte meridionale della Cisgiordania, molti veicoli dell'esercito hanno invaso la cittadina di Beit Ula a nord-ovest della città, saccheggiato diverse case e confiscato un'auto palestinese. I soldati hanno anche portato via Riad Rezeq Masalma, 17 anni, dalla sua casa nella città di Beit Awwa, a ovest di Hebron, Jamil Zabayna e suo figlio Mahmoud, dalle loro case nella città di Tarqoumia, a nord-ovest di Hebron, Ayad Amro e Eyas Adel Nammoura dalla città di Doura. e Lu'ay Sami Tmeizi della città di Ethna, a sud-ovest di Hebron. Inoltre, i soldati hanno preso d’assalto e saccheggiato l’edificio della Società islamica di beneficenza e la scuola Al-Aqsa da essa gestita a Hebron, e sequestrato computer, file e attrezzature e poi hanno saldato la porta principale della società di beneficenza per impedirne l’accesso.

A Gerico, nel nord-est della Cisgiordania, i soldati hanno rapito una giovane donna, Aya Tayseer Al-Qawasmi, e Mo’tasem Firas Amro, 19 anni, dalle loro case in città. Inoltre, i soldati hanno sparato a un giovane e hanno portato via due palestinesi dopo che l’esercito ha invaso la città di Betunia, a ovest di Ramallah, nella parte centrale della Cisgiordania occupata.  I palestinesi rapiti sono stati identificati come Tareq Nader Al-Bayya’ e l’ex prigioniero politico Bilal Abu Raddaha.

Traduzione a cura di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese a cura di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese