Shooting Holy Land
(Qualche giorno fa la TV franco-tedesca Arte ha trasmesso il documentario del famoso fotografo ceco Josef Koudelka, ndr): Shooting Holy Land
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Oggi che lo sguardo acuto e l'obiettivo implacabile del pluripremiato fotografo Magnum, sono puntati sull'architettura del conflitto israelo-palestinese con muri e barricate che hanno letteralmente cambiato il paesaggio della Terra Santa, possiamo assistere anche al processo creativo che lo anima, protagonista di Koudelka Shooting Holy Land di Gilad Baram.

Per cinque anni, nel corso di diverse visite protratte dal 2008 al 2012, il giovane fotografo e regista israeliano ha accompagnato il fotografo nel suo lungo viaggio in Terra Santa, fornendo assistenza, supporto logistico e traduzioni, dalle 7 del mattino fino alla scomparsa della luce.
L'esperienza sembra avergli segnato la vita in molti modi, non solo professionalmente, fornendogli l'occasione di realizzare il documentario che affianca le fotografie in bianco e nero scattate da Koudelka, ai filmati che riprendono il processo creativo e solitario di uno dei più grandi maestri viventi della fotografia, a Gerusalemme est, Hebron, Ramallah, Betlemme e in vari insediamenti israeliani dislocati lungo il percorso della barriera che separa Israele e Palestina.

Quello che i palestinesi chiamano il "muro dell'apartheid", Israele solo "barriera di sicurezza", o è definito "barriera di separazione" da gruppi come Human Rights Watch, per Koudelka diventa la metafora di uno squarcio aperto dall'uomo nel paesaggio naturale e la manifestazione tangibile del rapporto conflittuale che si estende a culture e religioni.
http://www.mymovies.it/film/2015/koudelkashootingholyland/trailer/