Al Akhbar, 26.09.2014
La polizia israeliana ha creato un cordone di sicurezza, schieratndo 2000 uomini a Gerusalemme ed erigendo posti di blocco agli ingressi della città vecchia di Gerusalemme.
"La polizia impedisce agli uomini sotto i 50 anni e agli abitanti della west Bank di entrare nella moschea per la preghiera del venerdì", ha dichiarato all'agenzia turca Anadolu lo Sheikh Azzam al-Khatib, direttore dell'Organizzazione per le strutture musulmane e gli affari di Al-Aqsa.
Gli ebrei hanno celebrato l'inizio di Rosh Hashanah (Capodanno ebraico) il mercoledì sera, il primo giorno del nuovo anno ebraico 5775.
Non è inusuale che Israele imponga restrizioni all'accesso dei fedeli musulmani ad Al-Aqsa durante le festività ebraiche.
Le autorità israeliane hanno anche chiuso la moschea di Ibrahim ai musulmani nella città di Hebron il mercoledì e giovedi per Rosh Hashanah.
Inoltre Israele sta chiudendo il solo valico commerciale della Striscia di Gaza - il terminale di confine di Kerem Shalom - per quattro giorni a partire da giovedi per la festa ebraica.
Khatib racconta che mentre Israele limita l'ingresso dei palestinesi al complesso della moschea di Al-Aqsa, facilita l'ingresso di coloni sionisti nel luogo santo.
Sostiene che almeno 300 coloni sionisti e 120 soldati israeliani siano entrati nel complesso negli ultimi tre giorni.
Negli ultimi mesi, gruppi di coloni estremisti - spesso accompagnati dalle forze di sicurezza israeliane - hanno ripetutamente voluto entrare in questo luogo simbolico e sensibile.
Le frequenti provocazioni hanno provocato la rabbia dei musulmani palestinesi e talvolta portato a scontri violenti.
Per i musulmani, Al-Aqsa rappresenta il terzo luogo santo del mondo.
Gli ebrei, dal canto loro, si riferiscono alla zona come il "Monte del Tempio", sostenendo che era il luogo di due templi ebraici importanti in tempi antichi.
Israele ha occupato Gerusalemme Est durante la guerra del Medio Oriente del 1967. La città è stata poi annessa nel 1980, e dichiarata capitale dello stato sionista - una mossa mai riconosciuta dalla comunità internazionale.
Nel settembre 2000, una visita al sito da parte del controverso leader israeliano Ariel Sharon scatenò quella che più tardi divenne nota come la "Seconda Intifada" - una rivolta popolare contro l'occupazione israeliana in cui migliaia di palestinesi sono stati uccisi.
(Anadolu, Al-Akhbar)
Traduzione di Giacomo Graziani per l'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus