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Gerusalemme, 15 aprile 2014, Nena News – In concomitanza della Pasqua ebraica, l’esercito israeliano ha imposto la chiusura dei Territori Occupati. I movimenti dei palestinesi vengono ristretti e limitati, eccetto che per i casi umanitari e d’emergenza.
L’annuncio del provvedimento non ha scosso più di tanto il 34enne dottor Basel Nassar, abituato a non potere lavorare a Gerusalemme Est, il settore palestinese della città occupato nel 1967 e annesso unilateralmente a Israele. Da quando si è laureato nove anni fa, le autorità israeliane non hanno mai permesso a Nassar di poter esercitare la professione a Gerusalemme e contribuire ad assistere la popolazione palestinese, nonostante sia residente nella città. Motivo? La laurea conseguita dal medico presso l’università Al Quds (Gerusalemme).
All’inizio del mese una corte israeliana ha sentenziato l’illegalità del divieto, aprendo la strada a Nassar e altri 54 medici palestinesi per ottenere, con un esame, l’abilitazione all’esercizio della professione a Gerusalemme. Non è noto però, ha spiegato Nassar ad alcuni giornalisti giunti per intervistarlo, se le autorità israeliane metteranno fine alla battaglia legale in corso da anni. «Aspetto da tanto tempo che sia revocata questa proibizione che nega non solo i miei diritti e quelli dei miei colleghi ma anche il diritto all’assistenza sanitaria della popolazione palestinese. A Gerusalemme (Est) c’è urgente bisogno di medici specializzati».
(…) La vicenda dei medici palestinesi non è legata, come vorrebbero far apparire le autorità, a standard medici da rispettare. Piuttosto riguarda questioni politiche. Molti dei 55 medici coinvolti infatti hanno ottenuto specializzazioni e titoli in ospedali, centri medici ed università degli Stati Uniti e dell’Europa e sono perfettamente in grado di esercitazione la loro professione. Hanno però commesso la colpa di aver conseguito la laurea all’Università al Quds, storico ateneo palestinese di Gerusalemme, considerato dalle autorità israeliane un «laboratorio della resistenza» all’occupazione di Gerusalemme Est.