Autobus per "soli palestinesi" incendiati in Cisgiordania

 

Autobus per "soli palestinesi" incendiati in Cisgiordania

Secondo un sito di informazione israeliano, aggressori ignoti hanno dato fuoco lunedì scorso a due autobus che operano sulla nuova tratta della segregazione nei territori occupati della Cisgiordania.
                 
4 marzo 2013. Palestinesi salgono a bordo di un autobus sulla nuova linea di segregazione che trasporta i lavoratori palestinesi dal posto di blocco dell'esercito israeliano di Eyal, vicino alla città di Qalqilya in Cisgiordania, a Tel Aviv. (Foto: AFP - Menahem Kahana)

 Ynet ha detto che gli autobus, di proprietà della società Afikim, sono stati trovati in fiamme nel villaggio di Kafr Qassem. Nessuno è rimasto ferito. La polizia ha sorvegliato la zona per cercare delle prove che dimostrino la natura dolosa dell'incendio, aggiunge il rapporto. 

L'attacco ha avuto luogo il primo giorno in cui l'azienda ha iniziato ad operare con due linee di autobus riservati ai palestinesi. L'incidente potrebbe essere stato un segno di protesta contro tale politica discriminatoria, che ha attirato diverse critiche dai gruppi di attivisti per i diritti umani. 

"La creazione di linee di autobus separate per gli ebrei israeliani e palestinesi è un progetto rivoltante," ha detto Jessica Montell, direttore del gruppo B'Tselem, a Radio Esercito, come citato da Reuters. "Questo è semplicemente razzismo. Tale scelta non può essere giustificata con le pretese di esigenze di sicurezza o di sovraffollamento", ha aggiunto. 

A seguito dell'incidente, i conducenti sono stati invitati a rimuovere tutti gli autobus dalla città, temendo che gli aggressori colpissero di nuovo. 

Le nuove linee di autobus prevedono solo poche fermate in Cisgiordania, costringendo molti palestinesi a fare i pendolari tra i luoghi di abitazione e le fermate. 

In precedenza, i palestinesi che avevano il permesso di lavorare in Israele condividevano gli autobus con i coloni diretti a Tel Aviv, ma il nuovo sistema limita fortemente le loro possibilità. 

Ynet ha riportato che alcuni tumulti sono scoppiati lunedì vicino al villaggio di Qalqilya, nella West Bank, nei pressi di un check point israeliano, quando i lavoratori palestinesi non hanno potuto accedere ai mezzi di trasporto soliti. 

Il sistema è stato sviluppato per calmare i nervi dei coloni che dicono che gli arabi rappresentano una minaccia per la loro sicurezza, ma ufficialmente il ministero dei trasporti ha presentato l'operazione come un piano per "migliorare i servizi". 

"Le nuove linee non sono linee separate per i palestinesi, ma piuttosto due linee pensate con lo scopo di migliorare i servizi offerti ai lavoratori palestinesi che entrano in Israele attraverso Eyal", si legge in un comunicato del ministero israeliano.

(traduzione a cura di Palestina Rossa)